Venerdì 19 Luglio 2019
   
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Manifestazione “Sport a scuola”. Per imparare a saper rialzarsi

sport a scuola

sport a scuola Sabato 8 giugno, grazie alla manifestazione di attività motoria “Sport a scuola”, tutti i presenti hanno avuto modo di trascorrere una giornata di puro divertimento, educazione e rispetto. La scuola primaria Mazzini-Carano di Gioia del Colle, grazie all’adesione del preside Antonio Pavone, ha aderito al Progetto Sport a Scuola proposto dall’ASD Olimpia Center, del M° Michele Girardi, (www.progettoscuola.fijlkam.it), e ha creduto fermamente alla scelta di un adeguamento metodologico che rende maggiormente conforme a quanto stabilito da Miur, Coni e Cip. Il progetto “Sport a Scuola” è un modello didattico consolidato e ampiamente riconosciuto nel mondo della scuola.

Questo progetto è un servizio efficace per le scuole e per le società sportive che hanno interesse a operare proponendo una didattica completa - di qualità - in grado di sviluppare nel miglior modo l’attività motoria, masport a scuola allo stesso tempo proporre un contributo educativo - ricco di valori - che discipline come il Judo garantiscono a tutti coloro lo intraprendono.

Nella stessa giornata, si è svolta una lezione aperta dell’insegnante di Judo Angelo Vito Giandomenico - che ha intrapreso il percorso formativo, da ottobre 2018 a giugno 2019, presso la scuola primaria Mazzini - coinvolgendo contemporaneamente entrambe le classi interessate dal progetto, in una unica sessione, grazie alla disponibilità dell’aula magna, predisposta opportunamente con una materassina di 80 mt quadri, e grazie alla Maestra Paola Di Roma e le sue colleghe delle classi 3C e 3D, che hanno organizzato l’incontro con genitori e il preside.

L’attività svolta, ha proposto essenzialmente lo sviluppo psico-fisico del minore, sviluppando attraverso semplici movimenti ginnici, le capacità cognitive-motorie essenziali per la crescita armoniosa del corpo umano; attraverso una scenetta realizzata per l’evento, abbiamo dimostrato che dopo i primi passi da neonati sino allo sviluppo dell’età dei ragazzi, si prende coscienza di quel che ci circonda, spiegando che nell’arte del judo, come nella vita, si può cadere ma è importante imparare e saper rialzarsi.sport a scuola

Dovendo creare un argomento da perseguire durante l’anno scolastico, si è convenuto – in rapporto al judo proposto – “l’equilibrio e lo squilibrio”. Sono state selezionate 6 coppie di alunni – 3 per classe – che hanno eseguito diligentemente il Ju-no Kata (tradotto: Forme della Cedevolezza), per dimostrare l’efficacia del judo in situazioni di squilibrio estreme mantenendo il controllo e il proprio equilibrio.

Durante la lezione, sono stati invitati due ospiti: Carlo Donvito e Vincenzo Falcone pluri medagliati, di livello nazionale - atleti dell’Olimpia-Center-Judo, - che nonostante gli impegni scolastici, hanno eseguito il Nage-No Kata - (tradotto: Forme di Proiezioni), una serie di tecniche di judo, esaltando il pubblico presente.

A conclusione dell’evento si è toccato un argomento importante, purtroppo ancora in voga tra i giovani, quello del bullismo a scuola. L’arte del jusport a scuolado ha in se quei valori predominanti che non consentono di coltivare il bullismo ma di combatterlo, dimostrandolo e trasmettendolo con i principi cardini: amore, amicizia, coraggio, modestia, controllo di se, obbiettivo del gruppo, rispetto. Utilizzando quelle poche nozioni di Judo imparato durante l’anno scolastico, i bambini hanno eseguito due tecniche di difesa personale: una con la neutralizzazione dell’avversario, e l’altra che si conclude con un abbraccio, perché questo sport non allena alla violenza ma a valori come l’amicizia e il rispetto.

Vorrei soffermarmi su due considerazioni prese da una bimba e da un genitore, perché hanno evidenziato alcuni aspetti evidenti: la prima ha detto: “Sono molto contenta che la mia scuola abbia aderito a quest’iniziativa nazionale perché mi ha dato modo di fare una nuova esperienza e di conoscere una disciplina a me sconosciuta.” Mentre il genitore ha detto: “perdere l'equilibrio, imparare a cadere, fidarsi, guardare il mondo capovolto, imparare a ritrovare l'equilibrio. il proprio”.

Sono espressioni di volontà al cambiamento e alla conoscenza di quest’Arte poco conosciuta, “ma fondamentale per la crescita dei ragazzi fino ai 21 anni”.

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