Domenica 19 Novembre 2017
   
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LETTERA DELLA C.I.A. SULLE POLITICHE SOCIALI

associazione-pensionati

In data 28 ottobre 2009 la C.I.A - Confederazione Italiana Agricoltori e la A.N.P. - Associazione Nazionale Pensionati - sede di Gioia del Colle - hanno depositato presso il protocollo del nostro Comune una lettera aperta, indirizzata ai sindaci del Distretto Socio Sanitario 13, ai Capi Gruppo Consiliari e al Direttore del Distretto, in cui invitavano il Sindaco capofila del Distretto Socio Sanitario - Piero Longo - a voler convocare il Comitato dei Sindaci per procedere alla  predisposizione del Piano Attuativo Territoriale (PAT) e delle politiche assistenziali più adeguato ai reali bisogni della collettività e, successivamente, dopo aver monitorato e verificato la concreta applicazione delle politiche socio-sanitarie ed assistenziali, ad attivare i tavoli di concertazione comunali permanenti tra i diversi livelli istituzionali e le organizzazioni sindacali, di categoria, gli organismi di rappresentanza del volontariato e della cooperazione sociale, presenti sul territorio. Richiesta a tutt’oggi ancora inevasa.

LETTERA APERTA - Ai Signori Sindaci del Distretto Socio Sanitario n. 13

Oggetto: politiche sociali, sanitarie, assistenziali - anziani

La legge Regionale n. 19/2006, La legge Regionale n. 25/2006, il Piano Regionale di Salute 2008/2010, il Piano Attuativo Locale, il Piano Attuativo Territoriale, sono gli strumenti  legislativi della nuova programmazione regionale in materia di salute  che dovrebbero determinare la svolta storica della politica socio-sanitaria in Puglia.

PURTROPPO DOBBIAMO CONSTATARE CHE AD OLTRE TRE ANNI DALL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE 25/06 NON SI SONO ANCORA VISTI RISULTATI CONCRETI.

L’Associazione Nazionale Pensionati della C.I.A. condivide le linee programmatiche previste dalla legislazione regionale e su questi temi ha presentato all’attenzione dei Sindaci,  pubbliche assemblee, le proposte relative alle politiche socio-sanitarie per l’attuazione dei programmi dei distretti socio-sanitari.

In particolare:

  • il rilancio della prevenzione primaria e secondaria;
  • il potenziamento dell’assistenza integrata domiciliare;
  • la rilevazione dei reali bisogni e delle esigenze degli anziani attraverso un accurato monitoraggio,
  • la continuità dell’assistenza nell’arco delle 24 ore e per tutti i sette giorni della settimana;
  • la garanzia delle cure domiciliari evitando quanto più è possibile i ricoveri ospedalieri;
  • l’attivazione delle Unità Territoriali di Assistenza Primaria;
  • la centralità del Medico di Famiglia quale punto di riferimento dei bisogni di salute dei cittadini;
  • l’abbattimento delle liste di attesa;
  • l’applicazione della convenzione relativa alle cure dentarie;
  • l’elaborazione, da parte degli Enti Locali, di politiche sociali che tengano anche conto di sgravi fiscali ed esenzioni tributarie in favore degli anziani.

L’A.N.P. – C.I.A. è consapevole della gravità della crisi che stiamo attraversando e del  rischio che venga pagata solo dalle categorie più deboli e dagli anziani; considera prioritario garantire una migliore qualità della vita ai cittadini della terza età, evitandone l’isolamento e la solitudine; ritiene necessario ed indispensabile riprendere con forza la discussione su questi temi, insieme ai responsabili del Distretto Socio Sanitario, per accelerare l’attuazione della programmazione socio sanitaria ed assistenziale, iniziando dalla elaborazione del Piano Attuativo Territoriale di cui si deve ancora dotare il Distretto Socio Sanitario.

A questo proposito invita il Sindaco capofila del Distretto Socio Sanitario a voler convocare il Comitato dei Sindaci, previsto dall’art. 4 della legge 25/06, affinché, tutti insieme, e con il contributo determinante del Direttore del Distretto Socio Sanitario, si proceda alla  predisposizione  del Piano Attuativo Territoriale e delle politiche assistenziali.

Invita, quindi, i Sindaci a voler attivare, insieme alla Direzione del Distretto Socio Sanitario, i tavoli di concertazione comunali permanenti, previsti dall’art. 4 della legge 19/06, tra i diversi livelli istituzionali e le organizzazioni sindacali, di categoria, gli organismi di rappresentanza del volontariato e della cooperazione sociale, presenti sul territorio, affinché si elabori un P.A.T. quanto più adeguato ai reali bisogni della collettività e, successivamente, venga monitorato e verificata la concreta applicazione delle politiche socio-sanitarie ed assistenziali.

Inoltre, l’AN.P. – C.I.A, chiede al Sindaco Capofila del Distretto Socio Sanitario un incontro per discutere e concretizzare le iniziative necessarie per l’elaborazione e l’attuazione del Piano Attuativo Territoriale.  

L’A.N.P. – C.I.A. è costantemente impegnata in una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini su questi temi e renderli protagonisti della svolta storica del sistema socio-sanitario pugliese, per superare il divario tra Nord e Sud e garantire il diritto alla Salute sancito dalla Costituzione.

Confidiamo nel ruolo decisivo degli Enti Locali, come previsto dalla legge 25/06, per la realizzazione della riforma socio-sanitaria, per una migliore qualità della vita e della salute dei cittadini.

 

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