Sabato 07 Dicembre 2019
   
Text Size

IL SINDACO RITRATTA TUTTO SUI PARCHEGGI PER I DISABILI

p003.jpg2

piero2Il sindaco Piero Longo, dopo le energiche, pressanti e civili proteste piovutegli addosso in questi giorni sui contestatissimi parcheggi a pagamento per disabili, ha dovuto fare di necessità virtù sconfessando il suo operato e quello della sua Giunta e tornare, di fatto, sui propri passi, ripristinando la situazione preesistente.

Infatti, in data 25 febbraio 2010 (ieri), sottoscrivendo una nuova Ordinanza Sindacale, la n. 20, ha annullato la sua precedente ordinanza, la mai accettata n. 113 del 30.10.2009 che come tutti ormai sanno annullava i benefici concessi ai disabili, e ripristinato in toto, almeno nei benefici concessi “per alcune categorie di veicoli”, la precedente Ordinanza, la n. 32 del 22.03.2007, a firma dell’ex sindaco Vito Mastrovito.

Una importante e significativa vittoria ottenuta da tutti e su tutti i fronti, per merito di coloro che hanno fin dall’inizio creduto sulla necessità di ripristinare un diritto acquisito, oltre che sul rispetto di una giustizia sociale e sull’esistenza di valori che non si possono cancellare con una semplice firma apposta in calce ad un pezzo di carta.

Una giustizia che non dovrebbe avere colorazioni politiche, così come la disabilità, che colpisce la persona non una idea o una appartenenza politica.

E quanto accaduto recentemente in materia di “Istituzione e disciplina delle aree di sosta a pagamento con riscossione a mezzo di dispositivi di controllo”, dovrebbe far riflettere i nostri amministratori, da molti non a torto considerati dei politicanti se non addirittura dei mestieranti della politica.

E a nulla valgono le “giustificazioni” addotte dal primo cittadino, Piero Longo, sugli errati contenuti di quella sua ordinanza di cancellazione dei benefici previsti fino a quel momento.

Non si può parlare e scrivere, anche su un comunicato stampa, in questo caso preparato e fatto velocemente circolare per l’occasione, di “un errore di trascrizione” (commesso da chi?), quando tutti (o quasi tutti) sanno che le ordinanze di modifica ad una ordinanza precedente (non solo quelle per la verità), non vengono mai riscritte di sana pianta ma solo modificate, aggiungendo o cancellando di volta in volta quello che si è deciso di inserire o annullare. A parte il fatto che c’erano state altre piccole modifiche, sempre peggiorative non migliorative, rispetto alla precedente versione, di cui alla lettera b): “ed altri Enti ed Associazioni similari”; e alla lettera d): “nonché alle aziende private che svolgono servizi di pubblico interesse”.

Anche queste sono da considerare errori di trascrizione, visto che sono state ritrattate e ripristinate insieme all’ormai discusso punto inserito alla lettera c): “veicoli al servizio di persone con limitata capacità motoria in possesso del contrassegno, rilasciato ai sensi della normativa vigente ed esposto ben in vista sul cruscotto del veicolo, soltanto se al servizio del titolare della concessione”?

A parte il fatto che chi sottoscrive un qualsiasi documento dovrebbe essere a conoscenza dei suoi contenuti, per poi assumersene con la sua firma tutte le responsabilità, che non possono essere, all’occorrenza, scaricate su altri che c’entrano poco o per nulla.firma-783046

Arrampicarsi sugli specchi di solito risulta essere  pericoloso e doppiamente controproducente per chi attua questo tipo di “disciplina”, e chi lo fa dovrebbe esserne consapevole, assumendosene interamente tutti i rischi annessi e connessi.

Ma ciò poco importa a chi si è battuto per porre rimedio ad un autentico abuso-sopruso. L’importante è fare in modo che non si verifichino più episodi o situazioni così incresciose non solo per i cittadini, ma soprattutto per gli stessi amministratori.

Situazioni che mettono a dura prova la credibilità e la civiltà dell’intera città, soprattutto nei confronti di chi fino a ieri ci ammirava ed imitava (è stato più volte affermato dai nostri amministratori di turno), per l’alto grado di vivibilità raggiunto.

Un grado di civiltà che dopo quanto accaduto dovrebbe indurre il sindaco a compiere un altro significativo quanto più che legittimo passo, quello di stralciare d’ufficio tutte le multe elevate ai disabili e far rimborsare, sempre d’ufficio, quelle già pagate.

In molti questa volta, sindaco, la ringrazieranno per davvero e con sincerità, pur trattandosi di un atto dovuto.

Commenti  

 
#4 irene 2010-06-25 17:20
stanno arrivando i verbali di accertamento e il comune non accetta la richiesta di annullamento in autotutela e pretende il ricorso al prefetto, nonostante sia palese l'infondatezza e illegittimità delle contestazioni accertate, alla luce della ordinanza n. 20 che reintroduce retroattivamente i benefici di cui alla lettera c, assente dalle precedenti ordinanze per evidente errore materiale......in pratica si continua con le assurdità.... Errare humanum est, perseverare autem diabolicum
:sad:
 
 
#3 irene 2010-02-26 16:20
e adesso per tutti coloro che sono stati verbalizzati cosa devono fare??
 
 
#2 peppe 2010-02-26 14:21
piazza pulita? questi hanno cercato di fare ... tabula rasa. altrochè!!!!!
 
 
#1 silvio 2010-02-26 13:22
Bravo Donato, ora però bisogna far di tutto che certe persone rispettino questo segnale anzichè fare soste selvagge in questi stalli non adibiti a loro ma a coloro che sfortunatamente ne hanno di bisogno. Perciò è compito dei vigili controllare questi contrassegni è ora che si faccia (piazza pulita).
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.