Sabato 07 Dicembre 2019
   
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UN DISABILE SCRIVE PER PROTESTA AL SINDACO PIERO LONGO

parcheggi_invalidi

piero2Caro sindaco

sono una sua concittadina disabile e l'altro giorno mi sono vista appioppare (mi lasci passare il termine) un verbale di accertamento al CdS perché sostavo in zona regolamentata a mezzo di dispositivi di controllo della durata, senza aver attivato il parcometro ed esposto il tagliando di pagamento (art. 157/6 e 8 del CdS).

Stralunata mi sono chiesta come mai fosse stato elevato un verbale di accertamento, nonostante avessi esposto sul cruscotto del veicolo in modo ben visibile il contrassegno di cui all'art. 12 del D.P.R. 503/96 e considerato che, a noi diversamente abili, era stata prevista l'esenzione dal pagamento con Ordinanza sindacale n. 32 del 22/03/2007, a firma del ex sindaco Prof. Vito Mastrovito, che testualmente recita alla voce ESENZIONI E PERMESSI:

"E' consentita la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento, esclusivamente per i mezzi riportanti il relativo contrassegno o scritte identificative di:

a) omissis

b) omissis

c) veicoli al servizio di persone con limitata capacità motoria in possesso di contrassegno, rilasciato ai sensi della normativa vigente ed esposto ben in vista sul cruscotto del veicolo, soltanto se al servizio del titolare della concessione;

d) omissis

e) omissis”

Vorrei ricordarle, inoltre, che a seguito della citata ordinanza gli stalli a servizio dei diversamente abili, previsti dall'art. 11, del D.P.R. 503/96, sono stati, a ragion di logica, eliminati, vista la gratuità della sosta anche sulle zone a pagamento.

Ecco alcuni esempi di stalli non più esistenti:

- Corso Cavour nei pressi della Farmacia Favale;

- Corso Garibaldi nei pressi della Farmacia Antonicelli;

- Corso Garibaldi nei pressi del Bar Aldebaran;

- Piazza Plebiscito nei pressi dell'INPS;

- Piazza Plebiscito nei pressi della Chiesa San Francesco

- Via Gioberti nei pressi di un negozio di elettrodomestici (altra visuale)

Ma purtroppo per noi disabili l'ordinanza 32/2007 è stata modificata e integrata dall'ordinanza, a sua firma, n. 113 del 30/10/2009, dove, come per magia, la lettera c) è sparita, in pratica implicitamente  abrogata (chissà come mai non in maniera espressa).

Mi sono chiesta allora:

  • come mai questo repentino cambio di rotta?
  • perchè l'amministrazione non è più solidale con noi disabili?
  • di chi è la colpa?

Le risposte, alle succitate domande, addotte dalle istituzioni amministrative locali, Polizia Municipale, Ufficio del Traffico, ect, si sono concentrate sulla sentenza della Corte di Cassazione n. 21271/2009, consegnatami dalla P.M., a cui mio marito si è rivolto.

Allora esaminiamo insieme questa sentenza.

In sentenza si legge:

"1) Con il primo motivo di ricorso si denuncia la violazione della disciplina posta a tutela delle persone disabili, e in particolare del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, artt. 11 e 12, ("Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici") e D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, art. 381, ("Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada"), sostenendo che per l'autovettura al servizio del detentore dello speciale contrassegno di cui all'art. 12, cit., la quale sia stata parcheggiata in uno stallo a pagamento a causa della indisponibilità - come nella specie - di uno degli stalli riservati gratuitamente alle persone disabili ai sensi del D.P.R. n. 503 del 1996, art. 11, comma 5, cit., la sosta sia gratuita.

"Come evidenziato l'accertamento è stato effettuato a causa della indisponibilità di posti riservati ai disabili. Ma a Gioia del Colle questa disponibilità esiste? NO. Perché, come già è cenno, gli stalli riservati sono stati eliminati a seguito della emanazione della ordinanza 32/2007.

Sempre nella sentenza al punto 2) si legge:

"Il motivo è infondato, perché ciò non è previsto da alcuna norma (ancorché sia teorizzato in circolari della pubblica amministrazione - cui fa riferimento il ricorrente - le quali, però, non hanno valore di norme di diritto)."

Se è vero che le circolari non hanno valore di norma di diritto, come anche la stessa sentenza non ha potere normativo, come mai questa giunta si è attenuta scrupolosamente alla stessa?

Continuando nella lettura:

"In particolare, gli artt. 188 C.d.S., comma 3, e D.P.R. n. 503 del 1996, art. 11, comma 1, cit., prevedono per i titolari del contrassegno l'esonero, rispettivamente, dai limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato e dai divieti e limitazioni della sosta disposti dall'autorità competente."
Analizziamo l'art. 188, comma 3, del CdS che testualmente recita: "I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato."

Ciò cosa significa che noi disabili potremmo pagare al tariffa minima o farci donare un tagliando scaduto e sostare per tutto il tempo che vogliamo, cosi come riportato su VareseNews

Ridicolo.
Analizziamo ora l'art. 11, comma 1, del D.P.R. 503/96 che testualmente recita: "Alle persone detentrici del contrassegno di cui all'art. 12 viene consentita, dalle autorità competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta."

Cosa dovremmo fare? Sostare in divieto?

Ridicolo.
Continuiamo nella lettura:

"L'obbligo del pagamento di una somma è, invece, cosa diversa dal divieto o limitazione della sosta, come del resto è confermato dall'art. 4 C.d.S., comma 4, lett. d), (per il quale l'ente proprietario della strada può "vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli"), che li considera alternativi.

"L'art. 4 non ha un comma 4, ne tantomeno una lettera d). Probabilmente trattasi di un errore di battitura, forse si intendeva l'art. 6, comma 4, lettera d), del CdS, che recita, come nella sentenza, "vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli".
Ma cosa disciplina l'art. 6 del CdS? La rubrica dell'art. 6 è Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati, ne deriva, pertanto, che molto probabilmente il procedimento concludeva un accertamento per violazione avvenuta fuori dal centro abitato.

Allora mi chiedo perché attenersi alla sentenza emanando un'ordinanza per regolamentare la circolazione nei centri abitati, ai sensi dell'art. 7, comma, 1 lettera f)?

Molti potranno dire che trattasi di un altro errore. Beh effettivamente potrebbe esserlo errare humanum est...........

Continuando sempre nella lettura:

"Dalla gratuità - anzichè onerosità come per gli altri utenti - della sosta deriva, infatti, un vantaggio meramente economico, non un vantaggio in termini di mobilità, la quale è favorita dalla concreta disponibilità - piuttosto che dalla gratuità - del posto dove sostare.

Come già detto gli stalli riservati sono stati eliminati e a tutt'oggi non ancora ripristinati, per cui a Gioia del Colle non è favorita una concreta disponibilità di stalli riservati.

Infine continuando sempre nella lettura:

"Sicchè, anche in caso di indisponibilità dei posti riservati ai sensi del D.P.R. n. 503 del 1996, art. 11, comma 5, invocato dal ricorrente, non vi è ragione di consentire, in mancanza di previsione normativa, la sosta gratuita alla persona disabile che abbia trovato posto negli stalli a pagamento."

Ma a Gioia del Colle la gratuità era prevista dalla ordinanza 32/2007.

In conclusione di questa mia le chiedo di ritornare sui suoi passi e di ripristinare la lettera c) di cui alla più volte citata ordinanza 32/2007.

Cordialmente

NOTA DELLA REDAZIONE

100_3149.jpg0Nel frattempo, dopo i nostri articoli e le lamentele di tantissimi cittadini, l’Ufficio Traffico (dietro precisa indicazione dell’assessore Tommaso Donvito o dello stesso sindaco Piero Longo?) ha ordinato ai suoi operai di iniziare immediatamente, già da ieri come evidenziato in questa foto, il ripristino degli stalli gratuiti contrassegnati dalle strisce gialle inopinatamente inglobati dalle strisce blu in sede di manutenzione delle esistenti e di realizzazione delle nuove.

Per porre fine alle proteste o per confermare la volontà dell’amministrazione di continuare a “praticare” quanto asserito nella sentenza della Cassazione del 5 ottobre 2009?

Di solito le modifiche da apportare alle norme già in vigore dovrebbero tendere a un miglioramento delle stesse non ad un peggioramento, come è accaduto in questo caso. Come mai?

Perché dimostrare tanto “riguardo” nei confronti della società che gestisce i parcheggi a pagamento e tanto “livore” nei confronti dei residenti e dei disabili?

Ci chiediamo: una decisione di questo genere, proprio perché peggiorativa rispetto ad una situazione preesistente, non doveva essere discussa e presa dal Consiglio Comunale piuttosto che dal sindaco?

In attesa di risposte ai tanti quesiti posti ci preme far osservare a chi di competenza che gli stalli in fase di ripristino non sono a norma sia nelle dimensioni che nella conformazione.

Per non sottrarre ulteriore "prezioso" spazio ai parcheggi a pagamento o per “ignoranza” normativa?

Visita http://picasaweb.google.it/redazionegioianet/ 2010/parcheggi disabili{/gallery}

Commenti  

 
#4 enzo cuscito 2010-02-24 19:53
La maturità, l'autorevolezza e il grado di civiltà, in una democrazia, si misurano dall'attenzione delicata e amorevole verso i più deboli. Il senso cristiano e laico della carità sta divenendo, nella politica contemporanea, virtù rara. Partecipare alle inaugurazioni di centri di solidarietà come il Centro di Ascolto o inaugurare il Cimitero Islamico per poi acquistare decine di Crocifissi per gli uffici della pubblica amministrazione, sbandierando così il proprio spirito cristiano, per poi agire con tanta brutalità verso categorie più fragili, è un'ipocrisia senza eguali.
Su questo le comunità parrocchiali, le associazioni, la società civile tutta, dovrebbero far udire la loro voce profetica.
Enzo Cuscito
 
 
#3 Luva 2010-02-24 17:02
Il Dott.Israele, Vice Sindaco e Ass.ai Servizi Sociali non ha capito che non basta essere una brava persona per essere eletto e governare. Dov'è il suo lavoro? Quello che è ho potuto apprezzare è di mediocre entità e come al solito condito da tanta propaganda. E' bravo solo a presenziare iniziative palesemente schierate...
Con enorme delusione,non la voterò più....
 
 
#2 tantoper 2010-02-24 15:18
:sad:Bisogna indignarsi per il pressapochismo con cui questa giunta amministra il nostro comune.
E l'assessore ai servizi sociali dove sta quando vengono prese queste decisioni?
 
 
#1 lunastella 2010-02-24 12:56
:sad: indignata per quanto sta accadendo
 

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