IL SINDACO LONGO “MINACCIA” DI QUERELARE DE LEONARDIS

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piero2Con riferimento alla lettera del consigliere Claudio De Leonardis, pubblicata ieri, in cui lo stesso “minacciava” il ricorso al Prefetto e al Ministro degli Interni per informarli circa i comportamenti autoritari e arroganti assunti dal sindaco nei confronti del personale dipendente sia del comune che della Spes, non si è fatta attendere la replica del sindaco Piero Longo alle sue accuse.

Una missiva che non lascia spazio a interpretazioni di sorta. Molto dura sia nei contenuti che nei termini che evidenzia in modo inequivocabile il “malessere” nei rapporti personali, più che politici, esistente tra di loro e manifestatosi fra i due rappresentanti tra i più in vista anche a livello provinciale, proprio all’indomani della loro elezione nel consiglio della Provincia di Bari.

Tutti ricorderanno sicuramente la disputa che c’è stata sulla esibizione a Gioia del Colle della Banda della Provincia di Bari organizzata dal consigliere De Leonardis, mai avvenuta per l’intervento ostativo messo in atto dal sindaco Piero Longo in qualità di Presidente del Consiglio Provinciale.

Una frattura evidentemente mai sanata, se oggi si ritrovano ad “affrontarsi” nuovamente a muso duro ma in ben altro contesto.

E pensare che entrambi fanno parte dello stesso schieramento politico che governa la Provincia di Bari e che si appresta a “lottare” per la conquista del comando della Regione Puglia. Evidentemente in questa circostanza l’orgoglio prevale sulla “ragion di stato”.

In tanti si chiedono come questa disputa legale andrà a finire, e se la stessa vicenda acuirà ulteriormente i già “pericolanti” rapporti personali e dei partiti da loro rappresentati, sia a livello comunale che provinciale, altri ancora potrebbero chiedersi come mai la risposta al consigliere De Leonardis sia pervenuta ben cinque giorni dopo la “consegna” delle sue rimostranze, per l’esattezza nello stesso giorno in cui la stessa è stata resa nota pubblicamente attraverso il nostro sito.

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Egregio Consigliere,

Letta la Sua, che contesto integralmente, Le comunico quanto segue.

In via preliminare, mi preme rilevare la gratuità e la vaghezza delle Sue affermazioni (rectius insinuazioni) prive di alcun circostanziato riferimento.

Contesto e smentisco recisamente la circostanza per cui vi sarebbero stati da parte del sottoscritto, nella sua qualità di Sindaco, “atteggiamenti autoritari, arroganti o supponenti nei confronti del personale della SPES, così come nei confronti di tutti gli uffici e gli organi comunali e naturalmente nei confronti dei cittadini che hanno contatti” con la mia persona.

Ed invero, a riprova dell’infondatezza e della gratuità delle Sue affermazioni, devo rilevare come con il personale della SPES il sottoscritto, dall’insediamento del Consiglio di Amministrazione non ha alcun rapporto, né contatto diretto, essendo la gestione del personale in capo a tale organo e non in capo allo scrivente.

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Voglio rilevare altresì, in materia di personale dipendente, come dal mio insediamento, in favore di questo, sono stati riconosciuti incentivi e gratificazioni senza distinzione di appartenenze e simpatie come raramente è accaduto nel passato, oltre ad aver sbloccato concorsi interni ed esterni “fermi” da periodi indeterminati e per quanto attiene la SPES, a titolo esemplificativo, volevo rammentare che lo scrivente ha voluto e ottenuto la trasformazione in tempo pieno da part time per i dipendenti della precitata società addetti alla manutenzione del verde.

Al contrario, Le preciso, come con l’intero personale al servizio del Comune di Gioia del Colle vi è un rapporto autentico basato sulla massima stima e collaborazione. Ciò è facilmente desumibile dal fatto che attualmente non sussiste alcuna tensione nel rapporto con i dipendenti, così come con i sindacati.

Inoltre, a smentire quanto da Lei riferito, in merito ad una asserita “sufficienza, arroganza e supponenza che mostra nei confronti di tutti quei cittadini che pensandola diversamente da lei si riconoscono in altre formazioni politiche”, mi preme sottolinearLe come il sottoscritto nella gestione del bene comune si circonda quotidianamente di collaboratori, alcuni dei quali in posizioni apicali e strategiche, chiaramente di altra “fede” politica.

Ad ogni buon conto, al fine di sgomberare il campo da qualsivoglia equivoco in merito alle calunniose illazioni tutte formulate nella Sua nota, La informo che il sottoscritto provvederà ad informare di quanto da Lei denunciato le Autorità competenti, provvedendo ad autodenunciarsi.

Ciò al fine di appurare ogni e qualsivoglia “ipotesi di violazione di legge” come da Lei paventata.

E’ evidente, che laddove nulla emerga nei confronti del sottoscritto, provvederò a tutelare i miei diritti ed interessi nei Suoi confronti innanzi a tutte le sedi competenti chiedendo altresì il ristoro (da devolvere in beneficienza) di tutti i danni subiti a causa delle Sue inopinate e ribadisco calunniose accuse.

Con ogni più ampia riserva di tutela.

Gioia del Colle, 17/02/2010

Piero LONGO

Sindaco di Gioia del Colle