PARCHEGGI A PAGAMENTO: INIZIANO LE MOBILITAZIONI

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App0002Un semplicissimo foglio formato A4, di quelli utilizzati per scrivere lettere, questo il mezzo che Antonio Caricato ha scelto per organizzare una “Assemblea Cittadina” in cui discutere del problema “Parcheggi a pagamento”.

Un incontro, “fra i cittadini interessati, che si terrà lunedì 15 febbraio alle ore 18 presso il Bar Old Fashion (di fronte a Tutto Mille) in via Giuseppe del Re” - così ha riportato con molta chiarezza e semplicità il Coordinatore Caricato – per discutere sul ticket per residenti relativo al parcheggio a pagamento”.

Un’assemblea cittadina in cui, fra i tanti politici presenti sul territorio gioiese, interverrà il solo Claudio De Leonardis, consigliere comunale e provinciale.

Un invito a partecipare rivolto a tutti i gioiesi, residenti e non, coinvolti da questo nuovo provvedimento, per “dare un contributo con la loro presenza e le loro opinioni”.

Un invito che lo stesso coordinatore ha provveduto, dopo averlo redatto e fotocopiato (a proprie spese) a consegnare personalmente a tutti gli esercizi e studi professionali presenti sulle nuove strade contrassegnate dalle strisce blu.

“Mi auguro – lo dice quasi con rabbia ma, dato i precedenti, anche con orgoglio mai domo - che la gente si svegli da questa tolleranza nei confronti dei nostri amministratori, non solo di oggi, e capisca che questi pedaggi altro non sono che nuove esose tasse fatte passare per benefici. Un residente, per avere la possibilità, neanche certa, non il diritto di parcheggiare sotto casa, in assenza di un garage di proprietà, non può essere obbligato a pagare, bene che vada e se accetta di convenzionarsi, 40 euro al mese di pedaggio. Non esiste da nessuna parte”!100_3076

Con questi nuovi accordi stipulati da questa amministrazione - prosegue - la situazione è peggiorata perché ora non c’è più un posto libero, gratuito, da nessuna parte. E la società che gestisce i parcheggi perché non rispetta le clausole contrattuali? Dove sono i 16 o 17 dipendenti che avrebbe dovuto già assumere dal 1 febbraio come da convenzione”?

“Perché - continua accalorandosi - l’amministrazione non interviene? Se questa concessione la si poteva, e la si può ancora oggi revocare, perché non è stato fatto ieri, e non lo si fa neppure oggi”?

Questo è quello che - conclude - chiederemo di fare, mi auguro che i partecipanti la pensino come me e che si possa essere tutti uniti e compatti, oltre che più numerosi delle altre volte. Qui si tratta di diritti e di doveri violati, oltre che di un salasso economico, e di questi tempi non è poco”!