Venerdì 23 Ottobre 2020
   
Text Size

FALCONE CHIEDE “TRASPARENZA” AGLI AMICI DI VIAGGIO

falcone-e-fiera

vito-falconeIn questi giorni gira una missiva di Vito Falcone, consigliere comunale designato alla “trasparenza” nell’aprile del 2010 dal sindaco Piero Longo, nonché capogruppo del PDL, a dir poco sconcertante, soprattutto se il “pulpito” da cui proviene, è stato per mesi ed anni silente su temi ed incarichi su cui tanto si sarebbe stato da dire e scrivere.

Ci sovviene un’altra precedente ondata di esternazioni del Falcone su illegittimità operate dall’Amministrazione (http://www.gioianet.it/politica/1240-operazione-trasparenza-al-comune-di-gioia-del-colle-.html), culminata a ridosso delle elezioni regionali che videro confermata la fiducia al consigliere Gianmarco Surico, dai più addebitata alla parentela non solo politica con l’ex sindaco di Acquaviva  Pistilli, tacitata da quanto mai opportuni incarichi.

trasparenzaSu una inconsistente delega alla “trasparenza”, anch’essa denunciata in un precedente nostro articolo (http://www.gioianet.it/politica/1561-delega-falcone-una-trasparenza-sempre-piu-trasparente.html), si è giocata la partita sulla credibilità politica del consigliere Falcone.

In politica sta tornando di moda l’andreottiano.. . è meglio tirare a campare che tirare le cuoia – afferma il consigliere – […] Questa anomala tendenza si riscontra anche a Gioia, dove l’Amministrazione è oramai ferma, incapace di fare le giuste scelte e di operare efficacemente secondo i bisogni della Città, di fronte al Gruppo di Maggioranza consiliare del Popolo delle Libertà che va libera2sgretolandosi, ma non ha il coraggio e la lealtà di manifestarlo alla Città e va avanti come se nulla fosse successo, mentre tutto è cambiato e crollato rispetto ai risultati elettorali”.
La Città ha il diritto di saperee qui il fallimento di delegato alla “trasparenza” si interseca con quello politico - e soprattutto di sapere cosa i cambiamenti produrranno nella vita amministrativa e politica. Far finta che nulla sia successo è un inganno, e perciò costituisce una grave ed immorale slealtà, con la conseguenza che la furbizia di occultare la realtà farà crescere la sfiducia dei Cittadini nei nostri riguardi, che avrà immediate e gravi conseguenze elettorali. La furbizia andreottiana si trasformerà invece in una catastrofe, perché il tirare a campare sarà la causa del tirare le cuoia”.

surico-finiIl Consigliere Regionale dr. Surico – di cui ricordiamo la querelle con Pistilli, parente del Falcone, il quale lo accusò di clientelismo (http://www.acquavivanet.it/politica/345-lino-romanelli-pistilli-e-le-liti-nel-centrodestra.html)  - ha iniziato questa politica del disfacimento occulto: egli ha guidato il piccolo manipolo dei Consiglieri che hanno aderito a Futuro e Libertà, senza tuttavia tirare coerentemente le conclusioni di questa nuova scelta. E pur avendo rotto con il gruppo originario, i suoi amici hanno continuato a mantenere tutti gli incarichi ricevuti dalla vecchia Maggioranza. Né il Sindaco ha sentito il bisogno di fare chiarezza di fronte al nuovo scenario consiliare, ma ha coltivato il comodo opportunismo di far finta, come le tre scimmiette, di non vedere, non sentire, non parlare. Sono seguiti altri scricchiolii, altri smottamenti, ma senza che ciò determinasse il bisogno di fare chiarezza. Si è tirato a campare, riducendosi ad una ordinaria e stentoria amministrazione, consiglio_maggioranzacon il minimo contributo programmatico del Consiglio Comunale, convocato di rado per evitare che si trasformasse in luogo dello scandalo politico”.

Sul “di rado”, a onor del vero, ci sarebbe da sindacare, essendo da guinness dei primati il numero di convocazioni (e di conseguenza di gettoni di presenze maturati e “sborsati” dalla comunità).
Ma quale giudizio ci riserveranno i Cittadini alle prossime elezioni – si infervora il capogruppo del PDL - se non poniamo rimedio a questo degradato stato di cose? Perché con coraggio non si pretende un chiarimento, anche a costo di rimuovere tutti gli incarichi e se necessario dichiarare esplicitamente la crisi amministrativa”?maria-teresa-tracquilio

“[…] Chi affida la sua politica a questa forma di indecisione, che si tenta far passare per sopraffina tattica politica, rompendo l’unità del gruppo, ma non ufficializzandolo mai, non traendone tutte le dovute e necessarie conseguenze, ma puntando su una liquida e logorante ambiguità di comportamento, non farà molta strada, perché non potrà più contare sulla fiducia della base elettorale”.

Un dubbio: ma prima che sulla carta stampata e in web,  non sarebbe stato opportuno chiarire la cosa con la signora Maria Teresa Tracquilio, che continua a ribadire la compattezza della compagine pidiellina?pdl_gioia_del_colle

I nostri Concittadini sono abbastanza intelligenti per capire come stanno le cose: chi ritiene di fare il furbo è un povero illuso che andrà incontro alla prossima catastrofe elettorale”, torna a vaticinare il consigliere.

Profetica affermazione, o minaccia occulta rivolta a chi “ha orecchie” per sentire?

Come responsabile del Gruppo Consiliare del PDL ritengo necessario fare subito chiarezza, anche a costo di esplicite diserzioni 103_Te deflagrazioni”.

Ci perdoni, il consigliere, ma la minaccia di diserzioni a diserzioni avvenute risulta a dir poco ridicola… a che serve chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati? Sulle deflagrazioni la battuta è d’obbligo… che siano collegate a flatulenti “indigestioni” o a gorgoglianti e forzati “digiuni”?

Non ancora soddisfatto, incalza: “[…] si dia alla nostra Città un messaggio molto chiaro: meglio cadere nella chiarezza e nella lealtà verso la Città, che mantenersi in piedi con le stampelle dell’ambiguità occulta e dell’immobilismo amministrativo, senza nulla produrre più di utile e di concreto. Soltanto se saremo leali e trasparenti, superando individualismi e frettolose ambizioni, potremo tornare ad essere uniti e perciò efficaci ed operativi, e meritare l’ulteriore fiducia della Città, che ha riposto in noi tanta fiducia nelle ultime votazioni”.

Su questo incisopiero_longo_accigliato, l’arcano si svela e la finalità diventa esplicita: trattasi di nuova compravendita!

Tra appelli alla lealtà (ma quale lealtà e a chi?) e alla trasparenza (no comment!), al superamento di individualismi (chi l’avrebbe mai detto che ci sono!) per non parlare delle “frettolose ambizioniverrebbe veramente da dire, alla Totò maniera: “Ca nisciun è fess!”.

Ma chi si vuol prendere in giro?

Ai lettori, futuri elettori, l’ardua sentenza su dichiarazioni di così profonda e retorica acrimonia!

Commenti  

 
#3 Lilli 2011-07-05 21:38
Ma dai, Murgiaiolo, almeno ci ridiamo su! Sai che noia leggere i comunicati dei politici! E poi è simpatica l'idea dello "sfottò", visto che è tutto "preparato a tavolino" nei dibattiti in piazza e alla fine sentiamo solo quello che ci vogliono far sentire, senza neanche poter fare domande. C'eri all'inaugurazione di Piazza D'Andrano? Io si e avevo due o tre cose da chiedere...
 
 
#2 il murgiaiolo 2011-07-05 21:12
.....ma possibile che questa redazione (di parte) debba sempre inserire il proprio commento all'interno di un'intervista e/o comunicato? come siete scorretti, e vi definite un blog al servizio della Città? lasciate i commenti ai lettori e non a voi, ma comprendo le difficoltà nel fare i giornalisti professionisti
 
 
#1 ad2011 2011-07-04 14:05
sull'onesta' intellettuale di FALCONE nulla da eccepire, al di la' dell'articolo molto interpretativo da parte della redazione....FALCONE fa bene a spiettallare queste cose , ma al suo ragionamento deve dar seguito facendo cadere una amministrazione ormai al collasso
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.