Giovedì 24 Settembre 2020
   
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REFERENDUM: SARDEGNA 98% ELETTORI BOCCIA NUCLEARE

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Referendum-Nucleare-Sardegna-contraria-apripista-nazionale_imagelarge"Il risultato della Sardegna ha dimostrato che contro il nucleare si vince solo se si fa una campagna del tutto trasversale che coinvolga gli elettori di destra, di centro e di sinistra." - afferma Massimo De Maio, presidente di fare Verde. "Portavoce del comitato sardo "Sì contro il nucleare" è Simone Spiga, attivista di Fare Verde e uomo con una lunga militanza "a destra" che prima ha promosso il referendum regionale insieme agli indipendentisti e poi ha saputo coinvolgere esponenti di quasi tutti i partiti, dai Verdi al PDL, dal PD a FLI, da SEL al Partito Sardo d'Azione".

Per De Maio: "L'accorpamento con le amministrative nucleare-manifestazione3verè stato importante, ma bisogna ricordare che si votava in 93 comuni su 377, mentre il quorum è stato calcolato su tutti gli aventi diritto al voto, circa 1.480.000 persone. Segno che se si coinvolge tutto l'elettorato di destra, di centro e di sinistra, il 12 e il 13 giugno si può vincere anche sui trucchi come il mancato accorpamento del referendum nazionale con le amministrative, che costerà agli Italiani circa 400 milioni di euro".

Registrata questa storica vittoria in Sardegna, per Fare Verde bisogna ora impegnarsi a fondo per il referendum nazionale del 12 e 13 giugno: "Nelle prossime tre settimane bisogna far capire a tutti gli Italiani nucleare-fare-verdeche battersi per fermare il nucleare non equivale a battersi contro una parte politica" - afferma De Maio - "A sostenere il nucleare è uno schieramento trasversale che va da Claudio Scajola a Umberto Veronesi, da Chicco Testa a Stefania Prestigiacomo. Tutti sostenitori di poteri più o meno forti interessati all'affare nucleare e capaci di influenzare qualsiasi Governo, di qualsiasi colore politico".

nucleare-manifestazione2-faDe Maio non ha dubbi: "A fermare il nucleare deve essere, quindi, uno schieramento popolare altrettanto trasversale, che nel nome di una battaglia civile nell'interesse dell'Italia metta da parte le proprie casacche e le proprie simpatie di partito. Agli elettori di centrodestra bisogna dire che il nucleare è l'esatto contrario di ciò in cui credono: libertà di mercato, indipendenza energetica nazionale, federalismo. Agli elettori di centrosinistra bisogna dare gli strumenti per controbattere alle argomentaziomassimo_de_maioni di Chicco Testa, Umberto Veronesi e Margherita Hack".

"Non è il momento dei calcoli politici" - conclude De Maio - "Scegliere il nucleare significa impegnarsi a sostenere costi incalcolabili visto che le scorie più pericolose hanno una durata superiore ai 200.000 anni. Inoltre, scegliere il nucleare oggi per alimentare i nostri sprechi energetici significa condizionare la vita di molte generazioni future di Italiani. Sono scelte che non si possono fare in base alle opportunità politiche di breve periodo".

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