Giovedì 24 Settembre 2020
   
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REFERENDUM: PER I GIOIESI “I TELEGIORNALI DISINFORMANO” -foto-

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referendum-via-roma2Il Comitato è felice per la buona partecipazione della cittadinanza gioiese.

In realtà non poca gente è caduta dalle nuvole dopo aver udito che il 12 ed il 13 Giugno si andrà a votare per il Referendum, in molti hanno affermato che seguendo solamente i telegiornali tra i mezzi di comunicazione disponibili non hanno avuto modo di apprendere la notizia.

Quasi la metà dei cittadini non aveva ben chiare le idee riguardo i quesiti referendari, falsa la diceria di chi referendum-via-roma3sostiene che non si andrà a votare il quesito che riguarda il nucleare, perché l’organo della consulta verrà  chiamato ad esprimere il suo giudizio solamente nei prossimi giorni.

Molto interesse ha destato il “mercatino radioattivo” presentato per sottolineare che la presenza di centrali nucleari ha da sempre danneggiato il territorio circostante ed il suo sistema produttivo.referendum-via-roma4

Epico il discorso di un cittadino che ha difeso il suo trascorso lavorativo presso l’Acquedotto Pugliese ed ha affermato che farà di tutto per convincere la propria famiglia dell’importanza del voto.

Sconosciuta per molti la dizione “Legittimo impedimento”, anche se poi iniziando a svelarne il significato in tanti hanno compreso l’argomento.referendum-via-roma5

Una esperienza che il Comitato referendario gioiese continuerà nei prossimi giorni, a partire da martedì con la riunione aperta a tutti alle ore 20 presso la sede in via Pantera n°18. L’invito è a tenersi informati tramite il sito web (www.comitatogioia.blogspot.com) ed il contatto e-mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) del gruppo.

L’auspicio del gruppo rimarrà  quello di convincere almeno la metà degli aventi diritto di voto ad esprimerlo nelle sezioni gioiesi attraverso l’unico mezzo che veramente concede la sovranità al popolo.

(Comitato per il “SI’” al referendum del 12-13 giugno 2011)

Ringraziamo Maria Castellaneta per il contributo fotografico messo a disposizione della Redazione.

 

Commenti  

 
#1 Rocco 2011-05-17 08:04
Più che nelle piccole sedi di movimento, dove difficilmente la gente verrà,
l’informazione va fatta per strada, tra la gente.
I cittadini sono tendenzialmente “pigri”, ma se gli si va incontro, c’è più possibilità che ascoltino e facciano tesoro della buon informazione che il Comitato sta facendo.
La sardegna ha dimostrato che, se si raggiunge il quorum, possiamo tranquillamente dire “SI” a tutti e tre i referendum.
Se non ora … quando ?
 

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