Domenica 08 Dicembre 2019
   
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CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA SI RIBELLANO AL SINDACO

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municipio_gioia_del_colleContinuano le fibrillazioni all’interno della coalizione di maggioranza che rischiano di far vacillare l’Amministrazione Longo. In questa circostanza i dubbi e le perplessità sull’operato del sindaco Piero Longo e della sua Giunta partono da tre consiglieri di maggioranza, Mauro Mastrovito, Giuseppe Tuccillo e Pippo Tisci.

Oggetto del contendere il “Bando di gara a procedura aperta per l'affidamento dei servizio di gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione installati sul territorio comunale”, oltre alla “Fornitura di energia elettrica, lavori di ampliamento e riqualificazione della rete elettrica”.

mastrovitoUn bando che i tre consiglieri, in una nota inviata, in data 25/10/2010, a Sindaco, Dirigente UTC, segretario Comunale, Presidenti del Collegio Revisori dei Conti, del Nucleo di Valutazione e del Nucleo di controllo di Gestione, e per conoscenza a tutti i Consiglieri di maggioranza e Coordinatori politici, considerano in più di una circostanza “illegittimo” e di cui chiedono “l’immediata revoca”, sia per motivazioni “di carattere esclusivamente politico”, che “di carattere tecnico-economico e di interesse dell’Ente alla revoca”.

sindaco_piero_longoUna lunga serie di valutazioni ben circostanziate e dettagliate sui vari articoli inseriti nel “Capitolato di Appalto” di un bando, “peraltro – come si evidenzia nella nota - già ritirato nel giugno scorso a seguito di presunte illegittimità e inopportunità”, che a loro dire “non ha né ricevuto un indirizzo politico concordato, né le preventive giustificazioni per essere affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che avrebbe dovuto essere sdoppiato in due bandi distinti, uno al massimo ribasso per la fornitura di energia elettrica e l’altro, con criteri da definire, per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione degli impianti e relativa riqualificazione energetica e funzionale”. Un bando, cioè, che “avrebbe  dovuto essere preceduto da un indirizzo politico ed essere assegnato preferenzialmente con il criterio del massimo ribasso”.

LeggeDi contro i tre consiglieri precisano che il bando in oggetto “non stima i costi della progettazione e della Direzione dei lavori a carico del Comune e non ne individua le fonti di copertura”, tanto da concludere che il bando, “per carenza di individuazione delle fonti di finanziamento della spesa gravante sul comune, debba intendersi illegittimo”. Inoltre, “la previsione del Capitolato non risponde agli interessi dell’Ente…, con gravissimi rischi economici per il comune”.

Una bocciatura su tutti i fronti, non solo del bando ma anche del comportamento di sindaco, assessori e dirigenti preposti rei, come precisato in una successiva mail inviata in data 26/10/2010, di aver tenuto, nonostante tutto, una “riunione con l’opposizione, nella quale giunge voce (più d’una) che si sarebbe già raggiunto un accordo per il prolungamento dei termini del bando”.

16000348_16000001_lampioniUn incontro non gradito dai tre consiglieri di maggioranza, che hanno disertato l’invito, del 25/10/2010, inviato dal sindaco Piero Longo a partecipare ad una successiva riunione urgente preparata ad hoc sull’argomento.

Una diserzione motivata dal fatto che “gli accordi andrebbero ricercati con la maggioranza PRIMA che con l’opposizione, e che queste notizie non depongono certamente a favore di un corretto atteggiamento nei confronti dei consiglieri di maggioranza”.

LogoGioiaUn presunto accordo che li ha convinti a reinviare, in data 26/10/2010, la loro precedente nota sottolineando che “il problema non è tanto o solo quello dei termini del bando, quanto quello dell’UTILITA’ e del DANNO del bando per l’Ente”. Ribadendo il principio che “i patti e gli impegni vanno rispettati, e che non è possibile ancora tergiversare e passare sopra alle manchevolezze solo da parte di qualcuno, per le motivazioni tecnico-economiche addotte, e soprattutto per le questioni politiche enunciate nella nota allegata”.

Una presa di posizione, quella dei consiglieri di maggioranza Mastrovito, Tuccillo e Tisci, ben ferma e chiara a cui non corrisponderebbe, al momento, una altrettanto posizione ben precisa e netta circa le intenzioni del sindaco e del suo entourage su come risolverla o sbrogliarla.

Commenti  

 
#2 gioiese 2010-11-10 20:47
Tisci? ma non è passato con De Leonardis?
 
 
#1 tantoper 2010-11-10 16:55
Mi chiedo e chiedo, perchè un amministratore (qualunque) che gestisce la cosa pubblica non nell'interesse della collettività, e lasciando "senza giustificati motivi" il comune in uno stato di passivo rispetto a prima di insediarsi, non debba rispondere non solo sul piano politico ma anche economicamente?
Sarebbe interessante vedere quali sarebbero le conseguenze.
 

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