Sabato 16 Ottobre 2021
   
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DIMISSIONI CONSIGLIERE DONATO COLACICCO. LE RAGIONI

donato colacicco

242601608-960900577822262-811888490920446328-nDevo ammettere che erano alcuni mesi che ci pensavo. Scherzando un po’, lo avevo detto anche a qualche consigliere. Poi invece una serie di eventi e circostanze mi hanno indotto a prendere decisioni importanti. Non ho mai pensato di essere un Consigliere Comunale, un rappresentante democraticamente eletto della comunità, per emergere, né per riscaldare una sedia nell’aula consiliare o per avere diritto a qualche posto in prima fila. Né tantomeno, come ha detto e scritto qualcuno, è stato l’escamotage per ottenere il riavvicinamento a Gioia, dopo che per lungo tempo sono stato impiegato altrove. Anzi, lascerei proprio a qualcun altro l’onere di verificare se sia stato o meno il Consigliere comunale con il maggior numero di interventi, proposte o istanze dei cittadini portate direttamente all’attenzione dell’Amministrazione.

Eppure, dall’insediamento di questa Amministrazione in poi è stato un crescendo: a parole tanta disponibilità, nei fatti però solo chiusura al dialogo e indisponibilità a collaborare; per non parlare poi del livello di trasparenza e partecipazione nelle decisioni. Gli ultimi due anni sono stati davvero avvilenti e improduttivi. È chiaro che un consigliere di opposizione non ha molti margini di manovra. Se possibile però, negli ultimi mesi la situazione è addirittura peggiorata. Sono stato messo nella condizione di non accedere alle informazioni necessarie per svolgere il mio compito: archivio atti non consultabile; decine di istanze di accesso agli atti e interrogazioni che ancora aspettano una risposta; istanze quasi sempre schivate dal Sindaco durante comizi interminabili, mai nel merito di quanto chiesto.

E che dire delle promesse mai mantenute?! Solo per citare l’ultima delle bufale, a seguito di una mia mozione – poi ritirata, alla ricerca di un dialogo – ad inizio agosto era stata promessa ai consiglieri la consegna delle schede dei progetti presentate alla Città Metropolitana, per un ammontare complessivo di circa 60 milioni di euro, a cui avrebbe seguito l’organizzazione di un incontro con il responsabile dell’ufficio tecnico. Ma secondo voi cos’è accaduto? Esattamente nulla, mentre però la narrazione di Palazzo storceva la verità, invocando quasi il miracolo.202918508-905582920020695-3661475803348019975-n

E che dire di quanto accaduto con la riapertura della Scuola Mazzini, per cui io ho chiesto le dimissioni dell’Assessore all’Istruzione e alla Cultura? Sostenendo la mancata comunicazione tra Comune e Scuola, il Sindaco ha preferito scaricare tutta la responsabilità sulle spalle della scuola. Il caso ha voluto che proprio uscendo dal Comune, abbia incontrato proprio l’Assessore all’Istruzione che quasi ingenuamente ammetteva di non aver mai incontrato il nuovo responsabile. E sarebbe questa la politica al servizio del cittadino? Questa la politica che ha come priorità il bene dei nostri figli?

Dopo dieci anni di impegno politico attivo, ho ritenuto che fosse arrivato il momento di una pausa, per assicurare alla mia famiglia e alla mia professione l’attenzione che meritano e per porre fine a un dispendio di risorse pubbliche per il mio incarico. Proprio il mio lavoro ha più di tutto risentito del mio impegno politico, a partire dal mio allontanamento da Gioia, mentre tentavo di mettermi al servizio del mio paese, come la mia stessa professione mi ha insegnato e chiede di fare quotidianamente.

Ho provato a ridestare gli spiriti sopiti della nostra comunità, a lungo narcotizzata da un approccio alla politica clientelare, con l’obbiettivo di consegnare alla generazione delle mie figlie u215588424-915792975666356-2631816876416460113-nna città migliore, attrattiva, capace di offrire alternative ed opportunità lavorative, aperta e per questo includente, moderna. Le proposte non sono bastate; le contestazioni in Consiglio comunale non sono bastate; gli attenti approfondimenti e averci messo la faccia, sempre, sembrerebbe non abbiano spostato neanche una foglia.

In oltre due anni da Consigliere comunale ho capito tante cose; tra le altre, che buona parte della classe politica e della società civile batte bandiera al grido di «armiamoci e partite», lasciandomi spesso solo e isolato, spesso trattato da spauracchio. Ho tanti difetti, ma non mi si potrà obiettare che abbia combattuto molte battaglie con educazione, studiando e soprattutto denunciando sprechi, confusione e disorganizzazione. Ma anche questo non è bastato. E non perché sia stato Donato Colacicco a farlo; chiunque, al mio posto, considererebbe il proprio impegno e sacrifici personali sterili e inappaganti, quando non sorretto da un movimento di opinione pubblica forte e critico, capace cioè di analizzare, contestare e proporre.

A nulla sono poi serviti tutti i miei innumerevoli sforzi, fin dal primo giorno di questa consiliatura, di compattare un’opposizione che ha quasi sempre operato in modo frammentato e diviso, avvantaggiando così la stessa maggioranza di Mastrangelo.

La mia decisione è stata repentina e ha colto di sorpresa tanto la mia famiglia quanto il Movimento Prodigio. Dimettendomi, tuttavia, spero di dare un’ultima scossa a questo Consiglio comunale. Ma soprattutto spero che il clamore delle mie dimissioni, in completa controtendenza rispetto la normale consuetudine dei politici nel scaricare su altri le colpe di errori e insuccessi o nel eludere le promesse non mantenute, scuota la comunità gioiese.217398207-917978878781099-2305433410033084672-n

Continuerò da libero cittadino ad assicurare il mio impegno. Il mio successore in consiglio potrà sempre contare su di me e sul Movimento Pro.di.Gio. Ma per lasciarci alle spalle questo inverno, per assicurare un futuro alla nostra comunità, ancorata al passato e senza una reale prospettiva di sviluppo (e da 20 anni che non si fa altro che parlare con nostalgia della sagra della Mozzarella, tanto per fare un esempio!!!) ognuno di noi deve cominciare a prendersi sulle spalle un pezzetto di questo fardello, di questa Rifondazione Culturale. Partendo dai nostri comportamenti, interessandoci nuovamente di Gioia a tal punto da essere pronti a candidarci a guidarla fuori da questo pantano.

Tutti noi ci stiamo accorgendo degli effetti di questa amministrazione, che interpreta spesso in maniera molto estensiva le regole del vivere civile: tavoli che spuntano anche in punti di passaggio, che ne impediscono il transito anche a carrozzine e passeggini; strade sporche e abbandonate; scuole bistrattate; assenza di una programmazione di crescita culturale e di sostegno all’integrazione, che migliorino la qualità della vita di tutti, tanto che chiudono centri e strutture per il sostegno alle famiglie e nessuno batte ciglio.

Adesso Gioia è davanti un punto di non ritorno, un momento storico in cui le enormi disponibilità finanziare necessitano di progetti ambiziosi e lungimiranti e non di quanto trovato nei cassetti degli uffici di Palazzo. Questa amministrazione non cadrà e sono certo che qualcuno si farà anche una risata, dopo aver letto questo mio ultimo appello. Ma se è vero che la destra del tandem Mastrangelo-Etna porterà a termine il suo mandato, oggi più che mai dobbiamo tornare a interessarci della vita pubblica, dei problemi della nostra città, dialogando e incontrandoci. E le mie dimissioni possano essere un piccolo seme, che morendo, dona nuovo frutto e speranza alla nostra comunità di domani.

Nel ringraziare i quanti hanno voluto esprimere anche con un semplice messaggio quell’empatia umana che distingue le persone dai politici, il Sindaco è invece stato coerente fino alla fine, senza neanche avermi voluto sentire, forse perché impegnato a festeggiare l’uscita di scena del rompiscatole che per oltre due anni non gli ha dato tregua.

Ringrazio gli oltre 1.600 elettori che hanno dato fiducia al mio programma da Candidato Sindaco, che mi hanno permesso di prendere parte ad un’esperienza comunque esaltante e capace di farmi crescere come persona. Il mio impegno politico non finisce qui, non solo perché per fare politica non occorre avere una carica, ma perché domani se Pro.di.Gio. si riproporrà di nuovo per la guida di questo paese non farò mancare il mio apporto, anche in prima linea”.

DONATO COLACICCO

 

Commenti  

 
#13 Attento 2021-09-25 18:11
Ma Capano, vicepresidente del Cobnsiglio Comunale, su Itea cosa dice?
 
 
#12 Malpensante 2021-09-25 08:30
Per la Redazione,d'accordo sul regolamento,ma il Signor Colacicco,era presente durante i Consigli Comunali,per aver bisogno di sapere da altri quello che succedeva,mi sembra strano.

La Redazione
Nei consigli comunali? E che c'entrano questi incontri con quanto scritto dal consigliere Colacicco? [...Sono stato messo nella condizione di non accedere alle informazioni necessarie per svolgere il mio compito: archivio atti non consultabile; decine di istanze di accesso agli atti e interrogazioni che ancora aspettano una risposta; istanze quasi sempre schivate dal Sindaco durante comizi interminabili, mai nel merito di quanto chiesto].
Le sue accuse non fanno riferimento ai verbali dei vari consigli comunali che si sono svolti, a ben altro, ad altri atti che l'amministrazione era tenuta a consegnare, come da Statuto comunale. Uno Statuto a quanto sembra non rispettato.
Saluti
 
 
#11 Malpensante 2021-09-23 10:38
Per la Redazione,dimenticavo,ho precisato "qualunque cittadino",e non credo che il Signor Colacicco sia superiore a un "qualunque cittadino",se è vero come è vero che siamo tutti uguali.

La Redazione
Si dimentica, in questo caso, colpevolmente, che il cittadino Donato Colacicco era stato eletto da una parte della comunità gioiese come loro rappresentante in seno al Condiglio Comunale, e, in quanto tale, aveva ed ha diritto, come tutti gli altri eletti, ad essere informato su tutti gli atti pubblici emessi nel nostro Comune. Quindi non avrebbe dovuto nemmeno chiedere, in quanto trattasi di un preciso obbligo in capo all'amministrazione, come previsto dall'art. 12 dello Statuto Comunale.
Saluti
 
 
#10 Malpensante 2021-09-23 10:36
Per la redazione,ma lui li ha chiesti?,o ha lasciato passare acqua sotto i ponti,non credo che ci sia un Funzionario addetto a consegnare tutti gli Atti dell'Amministrazione nelle mani di ogni Consigliere,e se ci fosse mi piacerebbe sapere in base a quale norma,per mia conoscenza!,grazie.

La Redazzione
Prima di intervenire bisognerebbe informarsi e studiare.
Lo Statuto Comunale all'Art.12 - Diritti dei Consiglieri, dispone:
"I Consiglieri, rappresentanti della comunità comunale, sono titolari, secondo la disciplina dell'apposito Regolamento:
a) del diritto di ottenere dagli uffici comunali, dagli enti, dalle aziende del Comune, istituzioni e società che gestiscono servizi pubblici comunali tutte le notizie, le informazioni in loro possesso e le copie di atti e documenti utili all'espletamento del mandato nei modi e nelle forme previsti dal regolamento;[...]".
Questo diritto è stato, viene rispettato a 360 gradi?
Saluti
 
 
#9 Tito 2021-09-21 17:57
Ho letto che la giunta Mastrangelo ci costa circa €130.000,00 l'anno.
Praticamente paghiamo a peso d'oro Chi oltre ad aumentarsi lo stipendio, fa il doppio lavoro.
Una requie a quanto aveva dichiarato Giuseppe Gallo nel 2016 quando sperava di diventare sindaco e prometteva di devolvere l'intero stipendio ai servizi sociali. Ora se l'è aumentato lo stipendio senza lasciare niente ai servizi sociali.......
 
 
#8 Nicola A. 2021-09-21 17:15
Egr. Donato Colacicco; ha detto che "non farà mancare il suo supporto"; francamente non mi pare di averlo MAI visto.
 
 
#7 Santiago 2021-09-21 15:28
"CARICA FRANCESE...RITIRATA SPAGNOLA"!
 
 
#6 PRODIGIO 2021-09-21 13:35
E' difficile per tutti fare opposizione quando ci sono pochi varchi per castagnare la maggioranza. demeriti di Colacicco sono fondamentalmente la sua incapacità,da elemento di spicco di prodigio,di far crescere il suo movimento e quella di creare i presupposti per creare una opposizione più ampia e coalizzata contro questa misera amministrazione.Le sue riflessioni, sull'epilogo di questo paio di anni da consigliere,dovrebbero andare in questa direzione!
 
 
#5 Peppe 2021-09-21 10:19
Speriamo in un nuovo concreto consigliere con meno parole e più contenuti.
 
 
#4 Mariano 2021-09-21 10:06
Vantarsi sa solo è solo una pessima abitudine di alcuni politici, nei momenti decisivi abbiamo assistito alla mancata votazione di azioni importanti per il bene dei cittadini, di cosa si sta elogiando?
 
 
#3 incredulo apolitico 2021-09-21 09:10
gent.mo sig.. Colacicco con la sfortuna o fortuna della pandemia covid-19 molti di noi cittadini gioiesi hanno avuto l'onore di assistere alla diretta dei consigli comunali sul canale facebook. più volte in consiglio le è stato fatto presente che la consultazione e la richiesta di incartamenti degli atti vanno fatti con i tempi giusti e non dalla sera alla mattina. abbiamo assistito e letto dei suoi post su facebook che in consiglio poi sono stati tutti smentiti. immagino che sia il famoso gioco della politica ma per chi ha seguito i suoi interventi non si ritrova in queste sue affermazioni. senza parlare delle scorse amministrazioni che al gioiese non hanno offerto poi un granché. potrebbe aver ragione ma potrebbe anche aver torto solo il tempo potrà dirlo. quello che tanti di noi hanno visto è una lotta continua tra una mano sinistra e una di destra senza che le stesse si congiungano per il bene di un paese.
 
 
#2 Malpensante 2021-09-21 08:10
Buongiorno,non sono molto ,anzi per nulla,pratico dei giochi di Palazzo,però c'è qualcosa che conosco bene,quando il Signor Colacicco Donato fa riferimento alla impossibilità di Accedere agli Atti,a mio parere non dice la verità,forse dice la sua verità,che non è aderente alla realtà,in quanto qualsiasi cittadino,può richiedere l'accesso agli Atti Amministrativi in base alla legge 241 del 1990,purchè tale richiesta venga fatta in maniera tracciabile,e non sono io a doverlo spiegare come,il Sindaco ovvero l'Ufficio a cui è indirizzata questa richiesta deve,ripeto deve,rispondere entro un ben preciso numero di giorni,precisando che sono apolitico,non posseggo tessere di nessun colore,ma amo la verità,grazie!

La Redazione
Il Colacicco è un consigliere comunale e in quanto tale dovrebbe avere accesso a tutti gli atti pubblici, anzi, non dovrebbe nemmeno chiederli, dovrebbero essere consegnati d'ufficio, a lui come a tutti gli altri consiglieri. E la L.241/2000, in questo caso, non centra assolutamente nulla.
Saluti
 
 
#1 certamente 2021-09-21 06:09
E'stata una lotta contro i mulini a vento. Il trio Etna Mastrangelo Romano ,fanno da padroni.Ottima scelta mollare tutto,arriverà il momento che devono chiudere i battenti anche loro. Da cittadino gioiese,a me personalmente,dei tutti e tre non me ne piace nemmeno uno.Ma si pensiamo al futuro e che sia roseo,una cosa è certa che non voterò mai nessuno dei 3.W Colacicco.
 

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