Lettera aperta. “Gestione più trasparente delle strutture sportive”

palazzetto dello sport palacapurso

"Seguo con reale preoccupazione alcuni recenti sviluppi dell’attività amministrativa di Gioia del Colle, prevalentemente nel settore dello sport.

In particolare, sono almeno tre le situazioni che sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale chiarisse una volta per tutte, prima a se stessa e poi alla comunità cittadina. Infatti, non appena la situazione sanitaria lo permetterà, i punti sport del nostro paese dovranno offrire gratuitamente e in sicurezza la possibilità a tutte e tutti di fare attività motoria e sportiva, riscoprendo il valore della socializzazione e l’importanza del gioco libero.

- Sul punto sport inpunto sport piazza berlinguer piazza Berlinguer/via Putignano (nella zona del “Colle delle Gioie”)

Il Punto sport in quel particolare angolo di città fu realizzato senza alcuna analisi di contesto o studio sull’utilizzo di materiali che avrebbero potuto evitare notevoli situazioni di disagio per i residenti – soprattutto per via dell’inquinamento acustico. Nel tempo quel piccolo campetto è diventato un punto di ritrovo per giovani e meno giovani, permettendo tra l’altro di giocare a calcio, pallavolo e pallacanestro. Prima che venisse realizzata per opera dell’Amministrazione Lucilla la “Cittadella del Benessere e della solidarietà” – con il percorso ginnico per fare sport all’aria aperta – quell’area era particolarmente povera di servizi alle famiglie e ai bambini e questo è uno dei motivi legato al successo di quel punto sport, assieme alla vicinanza al liceo scientifico. 

Per quel punto sport l’attuale Amministrazione ha disposto la realizzazione di una recinzione, al costo di € 7.734,80, prevalentemente con l’obiettivo di ridurre il rumore e l’utilizzo improprio del campetto, magari durante le calde notti estive e nella fascia pomeridiana deputata al riposo.

Durante la nostra Amministrazione ci eravamo impegnati con i residenti e con l’Agenzia regionale ARPA a verificare i livelli di inquinamento acustico, così da prevedere un intervento sui materiali, per andare incontro alle esigenze dei residenti, senza però privare i tanti fruitori della possibilità di utilizzare gratuitamente quel punto attrezzato. Ed anche l’installazione delle telecamere (piuttosto che lo spegnimento dei lampioni) avrebbe di certo disincentivato i trasgressori.

Con la recinzione prevista dall’Amministrazione Mastrangelo e quindi la chiusura, di fatto, del campetto, come sarà regolata l’apertura? A chi spetterà? Ci saranno degli orari, un regolare contratto ed un regolamento per l’utilizzo? Per coprire le spese per l’apertura e la chiusura sarà introdotta una tariffa?

Spero che presto l’Amministrazione comunale chiarisca queste preoccupazioni, le stesse che tante famiglie mi hanno rivolto.

- Sul punto sport in via Benagiano (angolo via Romano)136659957-1064372597309220-759283411074200105-o

Per anni inutilizzato e versante oggi in stato di abbandono, diversa è la storia di quel campetto di calcio, situato nei pressi del sottopasso della via di Santeramo. Nel 2008, durante l’ultima amministrazione di destra, quel Punto Sport fu affidato con una delibera di Giunta a due privati cittadini, senza alcun procedimento pubblico e senza poi che venisse stipulato un contratto che sancisse diritti e doveri tra le parti.

Al nostro insediamento diverse furono le segnalazioni che ricevemmo su quel campo come la realizzazione di feste private o la presunta richiesta di pagamento a nero per l’utilizzo. Anche durante alcuni sopralluoghi effettuati con la Polizia locale ne verificammo un utilizzo certamente improprio, rilevando tra l’altro una lavatrice, il filo per stendere il bucato e un orticello coltivato. Un punto sport pubblico era diventato uno spazio privato, ad uso e consumo di alcuni.

Con il nuovo regolamento sullo Sport che avremmo approvato, tante situazioni sarebbero state sanate, ma la storia è andata diversamente… Con 26mila euro l’Amministrazione comunale presto trasformerà quel punto sport in un campetto da tennis nuovo di zecca. Una buona notizia, tutto sommato, anche se Gioia ha già un campetto da tennis comunale, in stato di abbandono, sulla via di Noci. Ma come per il Punto sport sulla via di Putignano, anche in questo caso urge che l’Amministrazione chiarisca i suoi intenti per la gestione e le domande non possono che essere le stesse: sarà gestito sempre in maniera impropria da due privati cittadini? L’utilizzo sarà gratuito e aperto a tutti? Vi sarà un regolamento e parità di accesso sarà garantita a chiunque?

- Sul Cacampo sportivo martuccimpo di calcio Martucci

Il finanziamento di oltre 1milione e mezzo di euro portato in porto dall’Amministrazione Lucilla, avrebbe permesso nel progetto originario il rifacimento del manto erboso, degli spogliatoi, della tribuna. Una nuova veste per uno stadio che avrebbe tutte le carte in regola per diventare un fiore all’occhiello per la provincia di Bari. Assieme alle commissioni consiliari permanenti e alla Consulta dello sport, si decise in un processo trasparente e partecipato che quel campo avrebbe conservato la sola tracciatura del calcio. Infatti, con la doppia tracciatura calcio-rugby l’utilizzo dell’impianto per il calcio sarebbe stato possibile però solo fino alla prima categoria, secondo le disposizioni dell’epoca della LND-FIGC. Oggi, pare senza aver coinvolto né la Consulta né le Commissioni consiliari, l’Amministrazione ha deciso di cambiare il progetto e introdurre la doppia tracciatura. Vi saranno delle limitazioni? Qual è il progetto di sostenibilità economica per uno stadio da quasi 2000 persone, ma che vedrebbe fortemente limitata la sua omologazione?

Altro vi sarebbe da scrivere, poiché con questa Amministrazione i verbali della Consulta dello Sport non sono più liberamente consultabili, né sono garantiti dei momenti di confronto con la città.

Ma se già si ottenesse risposta e chiarimenti per questi tre impianti sportivi, a giovarne non sarebbe di certo il sottoscritto, ma l’intera comunità".

Paolo Cantore