460mila euro in meno in 4 mesi… altro buco “nero” all’orizzonte?

municipio gioia del colle

110163348-339343334130434-1121682257580693681-n Nell'albo pretorio, con incredibile ritardo di circa quattro mesi, sono state pubblicate ben otto determinazioni a firma del funzionario dell'Area Entrate, che durante l'approvazione recente del Consuntivo 2019, è stata ringraziata pubblicamente dalla Giunta per il lavoro profuso.

Atti datati 30 marzo e 9 aprile che rideterminano gli importi accertati nel 2019 per IMU 2014-15, TASI 2014-15, e comportano di fatto una riduzione delle entrate accertate nel consuntivo 2019, recentemente approvato dal Consiglio Comunale, di circa 400 mila euro.

Parrebbe che la storia si ripeta. Infatti la vicenda è analoga a quella che sollevò il consigliere Rosa Addabbo al riguardo degli sgravi della Cerin. che figuravano ancora tra i residui attivi, determinando di fatto “buchi” neri nei conti del bilancio.

L'impatto negativo riguardava l'importo dell'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità - una delle componenti del Risultato di Amministrazione -, che bloccava risorse spendibili altrimenti. All'epoca la questione si risolse con l'utilizzo del Fondo Accantonato per l'importo dei residui attivi eliminati. Nel caso specifico del Comune di Gioia del Colle, il Risultato di Amministrazione ammonta ad euro 18.622.945,74 e il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che è una sua componente, ad euro 7.835.462,22.

Inoltre, controllando il riaccertamento dei residui datato 11 maggio 2020, salta agli occhi che alcune determine di marzo-aprile sono state considerate nel rendiconto 2019 attraverso il riaccertamento dei residui. [Importi coincidenti (Det. n.312 e n.328) evidenziati in rosso].

Curiosamente gli stessi atti vengono “letti” in modo differenteGiuseppe Gallo

Per Fratelli d’ItaliaL’Amministrazione di Giovanni Mastrangelo per la prima volta avvia un percorso di grande intensità nella lotta all’evasione fiscale, con una fotografia precisa dei tributi da riscuotere, inviando avvisi di accertamento per il recupero di tasse comunali a partire dagli anni 2014/2015 per oltre 2 Milioni di euro…” motivo per cui vengono ringraziati in particolare il vicesindaco Giuseppe Gallo - commercialista, già revisore dei conti -,” insieme “ai funzionari e ai dipendenti degli Uffici di Contabilità e Tributi per il prezioso lavoro.”

Gallo, a sua volta, in una intervista si esprime sul rendiconto parlando di un avanzo “libero” di un milione e 150mila euro da “gestire con cautela” e di un avanzo per investimenti di un milione e 650mila euro. Quindi fa riferimento alle attività di accertamento per il recupero dei tributi non versati negli anni 2014/2015 per 2 milioni di euro, la cui riscossione coattiva, grazie al nuovo regolamento, godrà di un ravvedimento lungo, ovvero di sanzioni molto ridotte, come per i tributi erariali.

Dulcis in fundo, dichiara che gli avvisi di accertamento emessi dal 1° gennaio 2020 saranno già esecutivi, al pari delle cartelle di pagamento, sperando non siano anch’esse da annoverare tra cartelle “pazze” che tanto tormento, code e disagi hanno arrecato ai cittadini.

Sarà quindi vitale incassare quanto previsto, per evitare l'ulteriore accumulo di residui attivi, con le relative conseguenze…. Ma la percezione è che non vi siano certezze sugli incassi di tutti i residui, lo confermano i recuperi registrati fino a metà luglio praticamente insussistenti e che - nel caso sopraggiungano ulteriori debiti fuori bilancio -, le finanze del Comune rischino di andare in default, nonostante i buoni auspici del vicesindaco.