“La Bottega chiede lumi sugli alberi della Lega di Gioia”

città di tutti - la bottega

ec-campo-sportivoVenerdì 26 giugno, la Lega per Salvini premier sezione di Gioia del Colle pianterà alcuni alberi, dei lecci, su suolo pubblico in via della Fiera nei pressi dell'ex campo sportivo. All'iniziativa hanno aderito, si legge nel loro comunicato, anche esponenti della nostra amministrazione, cioè di persone che dovrebbero tutelare il bene pubblico, almeno durante il mandato ricevuto dagli elettori. Quindi chi accoglierà l'invito della Lega a presenziare alla manifestazione ecologista avrà il piacere di poter fare selfie a volontà con Vito Etna, presidente del Consiglio Comunale, con l'assessore all'ambiente e all'agricoltura Filippo Capurso, nonché i consiglieri Lia Serra e Filippo Colapinto.

L'assenza del sindaco e dell'assessore alla cultura induce a pensare che abbiano voluto prendere le distanze da una iniziativa che sembra tanto un chiedere scusa e un risarcimento morale ai gioiesi per la faccenda del tentato "albericidio" su via Federico II.

Ciò detto ci chiediamo e chiediamo al sindaco se per questa iniziativa sia stata chiesta o meno l'autorizzazione e se questa è stata concessa. Il sindaco infatti sa che è vietato piantare alberi su suolo pubblico da parte di privati senza autorizzazione.

Ci chiediamo e chiediamo al sindaco se il luogo dell'impianto e l'essenza scelta dai boy scout leghisti in salsa gioiese rientrano nella programmazione comunale che l'attuale giunta ha discusso e appabbattimento alberi via donnolarovato.

Ci chiediamo e chiediamo al sindaco, come mai se le cose sono andate legalmente come auspichiamo, non è stata pubblicata alcuna nota dal Comune?

Nel contempo, in attesa di risposte istituzionali, rispondiamo noi a chi giustamente e legittimamente ci chiederà conto delle nostre perplessità e di una posizione che sembra diametralmente opposta a quella presa in difesa del pioppo che questa amministrazione voleva abbattere e che vedeva proprio l'assessore leghista all'ambiente, Filippo Capurso, tra i sostenitori.

Non è questione di lana caprina ma ancora una volta, per alcune iniziative già prese dalla lega gioiese, è questione di rispetto o meno delle regole e della legalità. Chi non le rispetta, è sempre dalla parte del torto e sta ai cittadini vigilare e porre domande. Non era giusto abbattere un albero in ottima salute, non è legale che privati piantino alberi dove gli pare e piace senza seguire programmazione comunale e le vie legali per ottenere autorizzazioni.

Immaginate cosa succederebbe se ognuno di noi volesse fare altrettanto. Alle nuove giovani marmotte leghiste inviamo i nostri ringraziamenti se le cose sono state fatte seguendo un percorso legale così come hanno fatto altri cittadini che hanno atteso due mesi per ottenere l'autorizzazione. La politica del fare non significa fare ad ogni costo pur di fare, in primis c'ė qualcosa che bisogna sempre fare: rispettare la legge.

Semmai un invito ci sentiamo di farlo noi alla Lega gioiese: almeno a Gioia cercate di evitare assembramenti durante lo svolgersi dell'iniziativa”.

Uff. Comunicazione
Città di Tutti – La Bottega