Sabato 06 Giugno 2020
   
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In arrivo altri 76.619 euro per le famiglie bisognose di aiuto

emiliano-coronavirus

aiuti famiglie bisognoseLa Giunta regionale ha approvato lo stanziamento e il riparto, tra i Comuni pugliesi, di 11 milioni e mezzo di euro per consentire alle famiglie investite dalla crisi socioeconomica conseguente alla epidemia da Covid-19 di fronteggiare le prime necessità (fare la spesa, acquistare farmaci, pagare una bolletta).

Risorse regionali che si aggiungono a quelle riconosciute dal governo nazionale con i “buoni spesa”, e che sono state ripartite tra i Comuni pugliesi utilizzando due criteri: una quota pari all'80% (9.200.000 euro) in ragione dell’incidenza percentuale della popolazione residente in ciascun comune rispetto a quella residente complessivamente nel territorio regionale; la restante quota del 20% (pari a 2.300.000 euro) in considerazione della distanza tra il reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale.

Per i Comuni dell'area murgiana, le somme assegnate sono: per Gioia del Colle 76.619 euro; Acquaviva delle Fonti 55.692 euro; Altamura 211.766 euro; Cassano delle Murge 41.935 euro; Corato 141.831 euro; Gravina in Puglia 133.128 euro; Grumo Appula 38.233 euro; Palo del Colle 63.396 euro; Poggiorsini 4.557 euro; ; Putignano 72.099 euro; Ruvo di Puglia 74.532 euro; Santeramo in Colle 78.469 euro; Toritto 24.476 euro..

Oltre al Fondo di Solidarietà, la Giunta regionale ha provveduto a rifinanziare, con ulteriori 36milioni e 892mila euro, il Reddito di Dignità checontinuerà ad essere una misura parallela rispetto al “Reddito di Cittadinanza”.

“Tra i destinatari di questa seconda edizione saranno inseriti anche quei cittadini che, pur avendo una soglia ISEE compatibile con quella del RdC, non sono stati ammessi alla misura nazionale per assenza di ulteriori criteri di accesso o abbiano comunque ritenuto non utile alla propria condizione l’accesso al Reddito di Cittadinanza, preferendo il Reddito di Dignità regionale. Due le macrocategorie di potenziali utenti: una destinata alle domande dirette dei cittadini e l’altra destinata alla presa in carico diretta (d’ufficio) da parte degli Ambiti territoriali per particolari categorie di bisogno e fragilità come, ad esempio, disabili adulti senza supporto familiare, donne vittime di violenza e senza nucleo familiare di sostegno, persone senza dimora o dimora fittizia presso il Comune, e genitori senza dimora a seguito della separazione dal coniuge”.

 

Commenti  

 
#1 Cittadino 2020-04-03 10:34
Ottima notizia, mi raccomando prima di consegnare le somme di denaro accertarsi sempre che le famiglie siano sempre realmente bisognose di generi di prima necessità poiché tra i reali bisognosi si possono sempre annidare persone che risultano bisognose solo di un reale accertamento....reddituale.
 

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