Domenica 22 Settembre 2019
   
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SANITA’: C’E’ CHI SI OCCUPA DEI GIARDINI E CHI DEL (SUO) FUTURO

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Inam-Gioia1Mentre l’attenzione dei gioiesi si rivolge sempre più spesso verso l’agonizzante ospedale Paradiso, di cui – non se ne abbiano a male per l’infelice battuta i membri dell’Osservatorio – si inizia ad aver cura di prato e fiori che tanto ricordano il… camposanto, in altri “siti”, ad esempio in quel di via Ludovico Ariosto, ferve l’attesa, brilla l’efficienza e spuntano farmacie.

Dandone comunicazione con significativo ritardo per motivi tecnici, l'Osservatorio Sanitario Permanente Ospedale Paradiso, il 23 settembre ha spes-1constatato che “per la manutenzione del giardino di pertinenza dell'ospedale, i lavori venivano eseguiti da una squadra della SPES”.

Sull’evidente stato di trascuratezza e abbandono del giardino era già stata richiamata l'attenzione del Direttore sanitario di presidio.

Lo stesso, in proposito, aveva dichiarato che la competenza era da demandarsi all'Area Tecnica della Direzione Generale. Nei fatti, per Gioia nessun giardiniere.

piero_longoLa segnalazione non coglie impreparato il sindaco Piero Longo a cui l'Osservatorio rivolge un sentito ringraziamento da estendersi “a tutta l'Amministrazione comunale ed alla SPES, oltre che agli addetti che hanno materialmente eseguito tali opere, per la disponibilità.”

L’occasione, inoltre, è propizia per richiedere alla Direzione Sanitaria di Presidio, “di voler reiterare, come da sempre dichiarato, ogni opportuna iniziativa diretta al fine di essere più attenti all'Ospedale di Gioia del Colle, sotto TUTTI gli ASPETTI”, smentendo la tesi dei "due pesi e due misure", oggetto di una possibile occulta lobby territoriale”.

Interno-INAMOspedale, quindi, strettamente monitorato e “sotto osservazione” dell’Osservatorio… ma qualcuno ha dato un’occhiata all’ex Inam? Pavimenti rifatti, pronta accoglienza, code a veloce scorrimento, piante in tutti i reparti e, se qualcuno ben ricorda, un bel po’ di soldini in arrivo per un ulteriore, più efficace ed efficiente riorganizzazione di poliambulatorio, uffici CUP, consultorio e servizio di riabilitazione e non solo nel restyling (100 CANTIERI PER IL RILANCIO ECONOMICO UNO A GIOIA).

chi-Qualcuno avrà anche notato un noto dottore – politico gioiese, non in camice, dal look “sportivamente raffinato”, pronto a venire incontro ai problemi dei pazienti, a consigliarli e seguirli, accompagnandoli addirittura dai colleghi. Indovinate chi?

Che il futuro (compreso il suo), come già da anni qualcuno ripete, sia non più nella cura e nella degenza (troppo onerose) ma nella diagnostica e nella prevenzione in appositi presidi poliambulatoriali?

Commenti  

 
#1 OLD SNAKE 2010-09-29 13:15
Non servono soltanto "pronta accoglienza e "code a veloce scorrimento" all'ex Inam, sono dettagli trascurabili come il giardino stesso dell'ospedale, ciò di cui si necessita è una migliore qualità dei servizi essenziali all'ospedale, quali una Tomografia Assiale Computerizzata (meglio conosciuta come TAC) che non abbia bisogno di revisioni periodiche, ed è solo uno dei tanti esempi che si possono fare. Ciò che serve a questa città non è solo l'aspetto esteriore o " l'estetica" (come direbbe il grande G. D'Annunzio) dell'ospedale, ma una qualità migliore dei servizi. La bellezza senza la "sostanza" non vale nulla.
 

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