Giovedì 20 Febbraio 2020
   
Text Size

“Orti sociali: un bene per la comunità”. La proposta di Pro.di.Gio.

orti-urbani-prodigio

orti-urbani-prodigio “Sul nostro territorio nazionale è evidente la recente nascita e sviluppo di orti urbani: aree verdi incolte o non utilizzate riadattate per la coltivazione ortofrutticola. Sicuramente queste iniziative nascono da un’esigenza sempre più reale di vicinanza e contatto con la natura, in un periodo storico in cui l’emergenza ambientale ha raggiunto i massimi livelli di allerta. Tali progetti, oltre ad avere un intrinseco valore salutare, contribuiscono a sviluppare una sensibilità ecologica.

Sulla scia di questa evoluzione sono innumerevoli i benefici che i cittadini potrebbero trarre da tali iniziative, a partire dai vantaggi salutari del consumo di prodotti a km 0, dell’autoproduzione di alimenti utilizzando un tipo di agricoltura ecosostenibile, che non preveda quindi l’utilizzo di prodotti chimici o pesticidi, evitando un impatto negativo sull’ambiente nel rispetto della biodiversità con una maggiore consapevolezza nel consumo di prodotti nella loro stagionalità. Da sottolineare è anche il “riutilizzo” di aree verdi in stato di incuria e di abbandono per donare a queste nuova vita in una visione che vada, tra le altre cose, a migliororti-urbani-prodigioare il decoro urbano.

Spesso queste iniziative hanno una valenza e utilità sociale, come il progetto avanzato dal movimento politico Pro.di.gio. per il territorio di Gioia del Colle, che mira a contrastare la marginalizzazione sociale che spesso coinvolge anziani, extracomunitari e diversamente abili creando opportunità di collaborazione, coesione e inclusione sociale.

Con il buono auspicio che anche Gioia del Colle possa far parte di questa rivoluzione verde e che la comunità possa godere degli immensi benefici che ne deriverebbero facendosi portatore di valori quali la solidarietà, inclusione ed ecosostenibilità, fondamentali per la buona riuscita del progetto”.

Ufficio Stampa Pro.di.Gio.

Per scaricare la proposta, clicca qui.

orti-urbani-prodigio

Commenti  

 
#7 Giuseppe Procino 2020-01-20 07:46
Nicola A. , nell’articolo c’è il link per vedere la proposta e in allegato a questa, la mappa di alcuni suoli potenzialmente utilizzabili. E comunque, gli stessi cittadini potrebbero proporne altri all’Amministrazione.
 
 
#6 Nicola A. 2020-01-19 14:45
buona proposta, ma visto che ci siete, dove sarebbero queste aree da coltivare???
 
 
#5 Skifiiiiiiiii 2020-01-18 18:35
Possibile che chi non amministra ha idee vincenti e chi amministra e dovrebbe averle, si comporta come se Gioia fosse una mucca da latte? Mungete, mungete!
 
 
#4 Giuseppe Procino 2020-01-18 10:36
Nel caso la proposta prenda il via, i terreni da scegliere devono necessariamente essere distanti da fonti di inquinamento veicolare o industriale e le acque per l’irrigazione, adeguate all’uso. Giorgio Gasparre, quello che dice dovrebbe essere la naturale prosecuzione della nostra proposta. Accenniamo anche alla possibilità di avviare in futuro, su estensioni maggiori, una coltivazione pilota di cereali (grano ad esempio), da utilizzare per la produzione di semole biologiche a Km0. Lo scopo è quello di invogliare i gioiesi a riprendere in mano la pratica agricola, preferire l’acquisto di prodotti sani, stagionali e locali e saper scegliere consapevolmente quello che mangiano. Per qualsiasi suggerimento o critica (purché costruttiva), siamo disponibili al dialogo.
 
 
#3 Vento i destra 2020-01-17 11:15
Per il decoro delle periferie l'idea è buona, peccato che quando c'erano loro avevamo perfino gli "orti privati" sui marciapiedi del centro (e li abbiamo ancora!).

La Redazione
Se "li abbiamo ancora!" un motivo ci sarà. Tra voi e loro c'è stato anche un commissariamento. Ma ora, da circa otto mesi, ci siete voi, quindi, se siete così convinti che sia colpa loro, non comportatevi allo stesso modo. Anche perchè se non fosse stata mai tagliata ci sarebbero delle foreste, non degli orti, privati o pubblici che siano.
Saluti
 
 
#2 giorgio gasparre 2020-01-17 09:45
E se ci fossero terreni agricoli di proprietà comunale ( l’Ufficio Agricoltura potrebbe saperlo) da affidare in comodato d’uso gratuito per cinque anni a dei giovani in cooperativa magari aiutandoli con prestiti agevolati per cominciare l’attività e creando convenzioni con chi vende attrezzature agricole e con i mercati locali con l’Ente Comune che fa da intermediario? Forse. Chissà.
 
 
#1 Eta Beta 2020-01-17 08:17
Ottima iniziativa. Bisogna stare attenti però alla qualità dei suoli urbani, non sempre perfetti e scevri da inquinamenti a volte accidentali di metalli pesanti e idrocarburi, nonché al necessario uso di pesticidi nelle vicinanze delle abitazioni. E' necessario perciò la preventiva analisi dei suoli e delle acque di irrigazione, oltre ad un calendario di semine e raccolti adeguato con varietà adeguate.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.