Rinvio cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Le accuse della minoranza

liliana segre

consiglio comunale“La politica è fatta di simboli, certo, ed anche di segnali, che sappiano esprimere un chiaro indirizzo per l'intera comunità. L’escalation dei fenomeni di odio e di intolleranza nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre non può e non deve lasciare indifferente nessun cittadino italiano, in special modo la comunità gioiese.

Fa parte della nostra storia, infatti, aver ospitato un centro di internamento per ebrei presso l'ex Mulino Pagano, sulla via di Santeramo. Fare i conti con il proprio passato può far male, è difficile e per alcuni, forse, potrebbe rappresentare solo una perdita di tempo; per noi è l'unico modo per guardare, con speranza, al futuro.

Per questa ragione, si auspicava un’immediata approvazione dell’ordine del giorno presentato per concedere alla senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria della nostra città. La politica deve fornire esempi e punti di riferimento per le giovani generazioni, per fare in modo che esperienze totalitarie, come quella fascista, definita all'interno del Manifesto della Razza apertamente «razzista», non siano cancellate con un colpo di spugna o con un post su Facebook.

Duole constatare che la maggioranza del Sindaco Mastrangelo, adducendo delle motivazioni riguardanti la mancanza di un regolamento e la presenza di ulteriori richieste, sino ad allora sconosciute al resto del Consiglio Comunale, abbia voluto incredibilmente posticipare un atto di tale importanza e valore ad un successivo consiglio comunale in cui raggruppare più proposte.

Tale indirizzo snatura completamente il senso profondo di quanto richiesto e ne sminuisce la portata rispetto ad un esempio di vita umana che rappresenta un patrimonio unico per l’intera comunità gettando ombre sulla reale volontà della destra gioiese di voler chiarire una volta per tutte senza se e senza ma la condivisione di valori antifascisti e non discriminatori, che d’altra parte vengono puntualmente disattesi dalle esternazioni pubbliche del suo massimo rappresentante della Lega.

Tutto questo avviene anche in palese contrasto con il regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, che all’articolo 83 prevede che, comunque, un Ordine del Giorno vada votato e non possa esser rimandato, confermando la completa incapacità dello stesso Presidente del Consiglio di assolvere diligentemente alle sue funzioni”.

I Consiglieri di Minoranza
Colacicco Donato - Liuzzi Maurizio - Martucci Filippo - Milano Rosario - Paradiso Donato - Pavone Milena