Venerdì 22 Novembre 2019
   
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La Bottega denuncia inadempienze Presidente CC Vito Etna

consiglio comunale

Vito EtnaL'associazione Politico Culturale “Città di tutti - La Bottega”, durante il consueto appuntamento settimanale nella sede di via Sanfelice 16 in cui i consiglieri comunali dell'opposizione Milena Pavone, Donato Paradiso e Rosario Milano incontrano i cittadini per recepirne le istanze e aggiornare sui lavori consiliari, ha visto confermate tutte le inadempienze istituzionali perpetrate dal Presidente del Consiglio Comunale Vito Etna e già comunicate nei precedenti incontri.

La Bottega denuncia alla cittadinanza le mancanze e l'approssimazione con cui il Presidente del Consiglio Comunale intende continuare a gestire una funzione fondamentale per il corretto prosieguo della legislatura.

I lavori stessi del Consiglio Comunale e delle Commissioni che ne approfondiscono i temi in discussione sono sistematicamente ritardati e non correttamente organizzati. Manca un'agenda dei lavori, le informazioni e la documentazione che devono essere consegnati per tempo ai Consiglieri comunali vengono invece forniti all'ultimo momento o mai consegnati.

Provvedimenti e inadempienze che pregiudicano l'impegno democratico dei rappresentanti del popolo.

È in questo contesto di disordine istituzionale che Vito Etna, Presidente del Consiglio comunale leghista, trova il tempo di pensare e proporre l'affissione nell'aula consiliare di un crocifisso, seguendo le istruzioni del Capitano Salvini. E non si ferma alla sola aula consiliare, luogo sacro sì, ma per l'esercizio della democrazia e della riaffermazione laica di tutte le istituzioni dalla Repubblica Italiana; Vito Etna intende imporre tale decisione nelle stanze di lavoro degli impiegati comunali.

La Bottega pretende che il Presidente del Consiglio Comunale faccia bene il proprio lavoro e la funzione che ha preteso di esercitare e non di continuare a fare propaganda elettorale”.

Uff. Comunicazione "Città di tutti - La Bottega"

Commenti  

 
#13 Biancalancia 2019-11-08 17:14
Bene la Bottega che denuncia le "elucubrazioni" del Presidente del consiglio, ma sarebbe oppurtuno che facesse sentire la sua voce, meglio le sue denuncie anche sulle altre "stranezze" di questa amministrazione !
Aprit gl'uecch, dsctatv!!!
 
 
#12 per s. antonio 2019-11-08 09:43
Caro Antonio a me quel simbolo turba parecchio e a giudicare dai commenti qui sotto non solo a me. Come la mettiamo?
 
 
#11 Rabbrivido 2019-11-08 08:36
Buongiorno, personalmente che il crocifisso sia presente nelle stanza comunali non puo' che farmi piacere, ma che i problemi di gioia del colle o gli impegni del Capitano di paese siano quelli del crocifisso la cosa mi infastidisce molto. Il condottiero Etna sul suo profilo facebuk declama " se do fastidio ditemelo che continuo ". Caro Etna Tu non dai fastidio, perché chi da fastidio è colui che scoperchia le pentole del malaffare, apre gli armadi con gli scheletri e comunque si impegna al fine di avere un'amministrazione del fare e non del fotografarsi. Tu purtroppo non dai fastidio perché delle problematiche serie di questo paese non hai contezza o nel caso ne avessi metteresti la testa sotto la sabbia oppure saresti comunque silente. Ad oggi dopo 250 gg di tua7vostra amministrazione non c'è un atto dico uno che questa amministrazione abbia fatto per il recupero di milioni di euro che tuoi concittadini distratti hanno dimenticato di versare, e TU per questa battaglia di legalità nulla hai fatto ma sicuramente nulla farai poiché questa è veramente una battaglia che darebbe fastidio. pertanto stai sereno tu non dai fastidio.
 
 
#10 Antonio 2019-11-07 22:18
Il crocifisso è simbolo culturale. Non può turbare le coscienze. Il crocifisso è un simbolo culturale e non può essere motivo di turbamento.

La Redazione
La cultura religiosa non la si può utilizzare per fini politici, come il rosario o la madonna mostrati in campagna elettorale dal leader della Lega dall'alto dei palchi, nè tanto meno ordinare che il crocifisso venga posizionato in luoghi pubblici. Come ben precisato nell'art.7 della costituzione Italiana che recita: «lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani». Un principio a cui qualsiasi politico, degno di tale nome, dovrebbe attenersi. Ed è il suo mancato rispetto che provoca il vero turbamento.
Saluti
 
 
#9 Fabiano 2019-11-07 18:27
Piu' che il crocifisso, con questa amministrazione Mastrangelo Gallo bisogna farsi il segno della croce!
 
 
#8 Perla 2019-11-07 18:16
A cose più urgenti che riguardano la città,dalla pulizia,buche, traffico,cura del verde,asilo nido, trasporto scolastico,la gestione del teatro,il Presidente del Consiglio Comunale pensa al Crocefisso?
Questa è la maturità di questa amministrazione? L' aula Consigliare appartiene a tutti i cittadini laici e non quindi soffermarsi su queste quisquilie è un'offesa ai bisogni urgenti dei cittadini.
Mi chiedo se la giunta ha veramente compreso il loro ruolo,si parla solo di eventi ,mi sembra di essere tornata al tempo di Berlusconi che ha ubriacato gli italiani.
Mi aspetto un comportamento più maturo e responsabile.
 
 
#7 Furbetti 2019-11-07 17:49
Bella notizia altrochè. Chiedo a Etna di appendere anche una bella foto della Segre, quello sarebbe un bell'atto. A questo punto mi aspetto anche una bella apertura verso i migranti e l'inaugurazione di una nuova moschea. Etna ti pensavo più intelligente e come ho letto nel commento n.1 lascia il tuo compenso e lo chiedo anche a Lucio Romano, la Pitarra lo fece. E ancora veramente vuoi appendere il Crocifisso in quel luogo? Desisti, senti a me. Quelle pagliacciate falle fare a Salvini.
 
 
#6 pulcinella 2019-11-07 17:33
Usare il Crocifisso e il Rosario per scopi propagandistici è una offesa grave per i credenti. Cristo non è un pupazzo da esibire per marcare il territorio. Neppure un simbolo di cui appropriarsi come parte politica. Chiunque profana i simboli della fede se ne assume la responsabilità.
 
 
#5 Candido 2019-11-07 17:06
A coloro che vogliono imporre il crocifisso nei luoghi pubblici per marcare le proprie radici, suggerirei di rileggere qualche parabola del vangelo sui farisei.
 
 
#4 Uffa 2019-11-07 15:13
Gioia del Colle è animata da un confronto politico di alto profilo! Come si rimpiange la breve parentesi della giunta Lucilla! E come rimpiango di non averla votata, ma proprio non immaginavo che si finisse così. Se si facesse un sondaggio domani, di sicuro questa maggioranza prenderebbe un terzo dei voti. Perché le idee del capitano vanno bene per la propaganda, ma quando si tratta di amministrare la musica è tutt'altra. E a Gioia, in assenza di spartiti nuovi, si suona la vecchia musica, sotto sotto.
 
 
#3 gioiese 2019-11-07 14:32
Credo che il Crocifisso non deve essere usato e strumentalizzato per questioni politiche. una cosa è certa che se la maggioranza avesse deciso di vietare che il crocifisso fosse appeso in qualsiasi ed esposto in luogo pubblico, l'opposizione avrebbe inveito contro per la mancanza di attenzione alla propria identità religiosa.per chi crede in quella croce appesa avrà un senso e valore, per chi non crede sarà un normale complemento d'arredo.Cosa fa la sinistra appoggia la Chiesa per l'accoglienza e l'integrazione e poi non ne difende i simboli e le radici? SVEGLIA

La Redazione
Il crocifisso o qualsiasi simbolo religioso non ha nulla a che vedere con le proprie radici. La propria identità religiosa la si può manifestare nelle chiese, nelle moschee o qualsiasi altro luogo di culto o nella propria famiglia; dove è giusto che si faccia, liberamente, non in luoghi pubblici che di consacrato non hanno nulla. Anzi.
Saluti
 
 
#2 Franco S. 2019-11-07 14:20
Ma cosa pretendete da questa amministrazione.... E
L'opposizione dormeeee !
 
 
#1 Savii 2019-11-07 13:58
Etna dimettiti! E ricorda che hai uno stipendip per fare questo!
Il tuo predecessore, un gran signore e con delle competenze da far impallidire chiunque, rinuncio' al compenso!
Tu invece perche' non fai bene il tuo lavoro?
 

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