“Questa gente non ci rappresenta. Dimostriamo il nostro disappunto”

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70229990_501179780698993_8256056264044314624_nCi risiamo. Oggi, in occasione della commemorazione dello zio del Sindaco Giovanni Mastrangelo, la nostra città ospiterà nuovamente l’emblema politico, strumentale e soprattutto fallimentare, ovvero l'attuale Governatore della Regione Puglia #MicheleEmiliano e l'ex Governatore #RaffaeleFitto, i quali hanno portato nel giro di un ventennio allo sfascio i servizi sanitari essenziali gioiesi, desertificando un territorio purtroppo silente e politicamente sottomesso.

Fitto ed Emiliano non sono solo l’incarnazione di tutto questo, ma hanno responsabilità dirette su quelle che sono state le decisioni intraprese durante il loro mandato da Presidente di Regione.

Nel lontano 2002 Raffaele Fitto non volle sentire ragioni riguardanti l’implementazione diagnostica e tecnica del nostro nosocomio, di fronte a dati di fatto, si dimostrò insensibile e sfacciato.

Infatti, oltre a non prevedere per il nostro territorio il giusto potenziamento, si operò negli anni successivi un graduale disfacimento, che portò alla perdita della denominazione ospedaliera (divenendo distrettuale) che in un territorio come il nostro doveva essere da supporto alle potenzialità assistenziali espresse in quegli anni grazie ad una acclarata eccellenza medica e amministrativa dell’ospedale Paradiso. Strutture complesse come Urologiaospedale paradiso, Ortopedia, ma anche Oculistica, Medicina, vennero colpite duramente dalla scure del piano di rientro targato Fitto.

Di Michele Emiliano potremmo parlare lungamente, ma basterebbe seguire il filo conduttore delle politiche sanitarie fin ora descritte, passando da Vendola, e il quadro diventa visibile e percepibile concretamente con l’attuale situazione del nostro PTA.

Siamo da quasi un ventennio in piano di rientro sanitario e si continua ad affidare la salute dei cittadini pugliesi a questi "signori" che non sono solo compartecipi del peggioramento dei livelli essenziali di salute dei cittadini pugliesi, ma anche del disastro delle liste d’attesa, della mancata campagna preventiva di molte malattie, ecc., definanziando i capitoli di bilancio previsti per questi bisogni in favore di altri meno onorevoli.

QUESTA GENTE NON CI RAPPRESENTA. Pur comprendendo che l'evento di questa sera nulla ha a che fare con quanto suesposto, non possiamo dimenticare e far finta di nulla applaudendo, per giunta, queste persone.

Dimostriamo civilmente il nostro disappunto verso la loro insensibile attenzione per la nostra amata città e per il bene dei suoi cittadini”.

In MoVimento per Gioia