Donato Colacicco e Pro.di.Gio. chiedono annullamento atti

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Donato Massimo Colacicco “Il Consigliere Comunale Donato Colacicco ed il Movimento Pro.di.Gio. hanno provveduto ad inviare un’istanza per l’immediato annullamento dei provvedimenti amministrativi con cui gli uffici comunali competenti hanno attuato la revoca della cessazione delle attività di gioco.

I suddetti atti sembrerebbero fondarsi su una controversa interpretazione della Legge Regionale n.21 del 17 giugno 2019 di cui gli uffici hanno chiesto un parere dirimente al competente ufficio regionale. La norma appare di non chiara formulazione nella parte in cui delinea l'ambito applicativo della clausola di salvaguardia volta a “sanare” la validità delle licenze di esercizio concesse entro una soglia temporale di non chiara definizione.

Attraverso una dettagliata ricostruzione si ritiene pacifico sostenere un’interpretazione letterale della legge secondo cui la clausola di salvaguardia finale riguarderebbe solo ed esclusivamente le autorizzazioni rilasciate prima della entrata in vigore della legge 43/2013. Si aggiunga che le prescrizioni procedurali previste nelle autorizzazioni della Questura, prevedono la immediata restituzione delle licenze allorquando il procedimento non abbia trovato la positiva finalizzazione in conseguenza delle incombenze delegate alle autorità locali (rispetto distanze minime da punti sensibili).

La negatività e pericolosità sociale delle attività di gioco di cui si parla mette a rischio la sicurezza economica e psicologica di singoli individui e di intere famiglie della nostra comunità, che vedono sfumare i loro soldi spinti dal desiderio e a volte dalla disperazione di poter cambiare la loro vita. Una insidia che sfrutta la fragilità dei più deboli, che li fa entrare in una vera e propria dipendenza patologica (ludopatia)  esponendoli anche alla possibilità di diventare vittime di usurai.

Viste le importanti implicazioni di tale atto, oltre che per le solide motivazioni giuridico-amministrative enunciate, si ritiene accettabile il rischio, tutto da dimostrare, di incorrere in un contenzioso laddove la Regione dovesse adottare e comunicare un’interpretazione estensiva.

Per quanto su esposto, attraverso un’articolata missiva inoltrata sia al comune di Gioia del Colle (Sindaco, Segretario Generale, Legale rappresentante, Responsabile d’Area) che agli enti interessati a vario titolo (Regione, Prefettura, Questura) è stato richiesto l’annullamento dei provvedimenti in argomento in attesa di ricevere il parere richiesto”.

Movimento Pro.di.Gio.
Progetti di Gioia