Sabato 24 Agosto 2019
   
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Polemiche sulla DE.CO. e sulla Pro Loco. La risposta di Zileni

giuseppe zileni

logo pro loco “E’ doveroso fare una precisazione per rispondere alle polemiche nate per la De.Co. con l’Associazione Pro Loco Gioia del Colle a seguito dell’articolo da me scritto e riportato anche su “La voce del paese”. Durante la scorsa Amministrazione sono stato promotore del Regolamento De.Co. (Denominazione Comunale) con lo scopo di promuovere e valorizzare tutto ciò che rappresenta la carta d’identità della nostra terra: tanti prodotti enogastronomici, antichi mestieri e eventi folkloristici, tutto ciò che riguarda il territorio con cui creare strategie di marketing territoriale per lo sviluppo economico e turistico.

Tutto questo è costato molto lavoro e impegno, e anche tante soddisfazioni perché ha attivato processi virtuosi di partecipazione dal basso. Ritengo opportuno non entrare nel dettaglio sui motivi per cui tutto questo non si è potuto concretizzare nella fase più operativa, diventando uno dei problemi politici all’interno della ex Maggioranza.

La coalizione di Giovanni Mastrangelo ha subito sposato la De.Co. fin dalla stesura delle prime linee programmatiche a Settembre 2018, diventando un punto cardine della mission politica, soprattutto per Fratelli d'Italia Gioia del Colle, che ha fatto della difesa e valorizzazione del made in Italy un obiettivo programmatico molto importante anche nelle ultime elezioni europee.

Per questo da membro del direttivo di Fratelli d’Italia ho portato avanti il lavoro da dove si era interrotto con alcune importanti novità che riguardano proprio il ruolo della Pro Loco, di cui sono anche socio effettivo.

Infatti l’obiettivo politico di FdI sarà quello di modificare il Regolamento della De.Co. attualmente in vigore affinché la Pro Loco, nel rispetto del suo status apartitico e del ruolo fondamentale nella valorizzazione delle eccellenze nostrane,lo zampino riceva ulteriori strumenti di partecipazione che permettano di separare più nettamente i ruoli dell’Amministrazione dalla Pro Loco stessa, che in questo momento sarebbero sovrapposti. Nello specifico il regolamento prevede la costituzione di una commissione di esperti per analizzare e proporre alla Giunta la certificazione di elementi che identificano la storia del nostro territorio in ogni ambito.

Allora perché non delegare alla Pro Loco questo lavoro di studio, analisi e partecipazione come previsto nelle finalità del suo statuto?

Questo significa attribuire alla Pro Loco la tessera di un partito?

Le azioni istituzionali terranno conto del contributo di ogni parte politica per la modifica del regolamento, diventando uno strumento utile anche per le prossime amministrazioni di qualsiasi colore politico.

In questo scenario, “Lo Zampino” tipico gioiese che è un progetto della Pro Loco e da essa promosso ha tutte le caratteristiche per diventare il primo prodotto candidato a certificarsi come De.Co. e diventare un esempio virtuoso di come la Politica può tendere una mano alle Associazioni per il benessere della comunità senza interferire nel loro ruolo attivo nella società. Ritengo che i contenuti e le intenzioni su esposti andavano dettagliati per rispondere con le adeguate argomentazioni alle polemiche che si sono verificate, a mio avviso troppo accese nei toni e nei termini, probabilmente strumentali”.

Giuseppe Zileni

 

Commenti  

 
#4 Benefattore 2019-08-03 18:23
Mi auguro Zileni non spodesti Franco Anelli. Errare è umano, perseverare diabolico!
 
 
#3 DX 2019-08-03 13:30
Stavolta invece a me è piaciuto. Se il progetto DE.CO. è stato abbracciato dall'Amm.ne Mastrangelo, la partecipazione della Pro Loco è più che legittima. Non tutti sanno forse che la statuto delle Pro Loco di tutta Italia, prevede la fattiva collaborazione tra l' Amministrazione in carica e la Pro Loco del Comune in questione. E' addirittura previsto che i Sindaci partecipino annualmente ad almeno un c.d.a. o ad un'assemblea dei soci.
Pertanto tutto questo polverone, che non poteva che venire da uno fa colazione con "PANE SINISTRA E MARMELLATA" è solo un'inutile arrampicata sugli specchi.
 
 
#2 Roberto C. 2019-08-03 13:22
Eppure, quando era consigliere con Prodigio, Zileni era sempre molto critico guarda cado sia con Mastrangelo che con Fratelli d'Italia, oltre che con Forza Italia!
Noto, senza stupore in realta', come molte volte i grandi ideali, per taluni, siano sottoposti alla convenienza del momento!
 
 
#1 Gianni A. 2019-08-03 13:13
Zileni che ancora parla rappresenta il motivo per il quale la politica italiana non funziona! Avesse avuto coraggio, si sarebbe candidato alle passate elezioni comunali, come invece fatto da Derosa!
Invece, sapendo benissimo che sarebbe stato sonoramente bocciato, con la scusa che la politica a lui non serve, continua imperterrito, da politico, a far sentire il suo "verbo"......
 

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