Salvini fischiato anche a Gioia, ma non nei suoi video

comizio matteo salvini

comizio matteo salvini Una ruggente manifestazione che ha blindato un quartiere per partorire… un topolino! Questa potrebbe essere la sintesi della tanto temuta quanto attesa venuta di Matteo Salvini in quel di Gioia, ridente cittadina dove i ragazzi (quelli che protestano) mangiano male, per questo fischiano e urlano slogan e se non ricevessero la paghetta a fine mese da mamma e papà, sarebbero costretti ad emigrare per trovare lavoro, magari rischiando a 37 anni di essere trattati al pari dei neri, quelli palestrati con cappellino, telefonino e scarpe da tennis che spacciano e infastidiscono le ragazze.

Una fiera delle ovvietà a onor del vero poco acclamata… Infatti mentre la curva sud unita e compatta fischiava, urlava e cantava “Bella ciao!”, nelle retrovie si intravedeva una fascia di cittadini prudentemente a distanza, pronti ad allontanarsi in fretta al primo tafferuglio. Altri sostavano incerti, cercando di capire come avvicinarsi. Smaltita la calca si è compreso che vi era un unico ingresso, per motivi di sicurezza, e che per accedere alla piazza occorreva esibire un documento ai poliziotti schierati con scudi antisommossa e armati anche di metaldetector.comizio matteo salvini

I transitati in buon ordine silenziosi e compunti hanno ascoltato il ministro. Di applausi, a onor del vero, se ne sono sentiti pochi, anche durante le battute più esilaranti, dal valium, al maalox ai calmanti che le sinistre prenderanno dopo le elezioni, non si è ben capito se perché in sordina o sommersi dal chiasso della curva sud, ma chi era lì o era un po’ spaesato, quasi si vergognasse per non aver resistito alla malia dei selfie con il numero uno della Lega, o vantava colori e stile leghista d’assalto. I fischi hanno accolto anche i nomi dei candidati e lo stesso Mastrangelo, di cui non si è sentita la voce.

Quanto è costata in termini di impegno e dispiego delle forze dell’ordine questa manifestazione? Sarebbe interessante saperlo, non fosse altro per capire quanto sta a cuore l’economia del Paese ai politici che ci governano e in campagna elettorale viaggiano per mari e monti per infiammare le folle, dopo aver fatto la mezzanotte in parlamento per lavorare al decreto sicurezza e armare commercianti e singoli cittadini che tengono alla propria incolumità e in barba alle forze dell’ordine, sempre meno valorizzate e sottopagate nonostante si intimi di “non toccarle”, alla finecomizio matteo salvini si faranno giustizia da soli.

Non poteva mancare l’accenno agli sbarchi, numeri alla mano e via dicendo… Di tutto e di più, selfie senza sgomitare e mettendosi in coda rigorosamente da destra, per finire.

Nel frattempo in piazza Rossini una protesta a firma di Pro.di.gio. si consumava… Cosa è mancato perché il dissenso si esprimesse in modo realmente efficace e ad effetto? Che documenti alla mano, quei pochi ragazzi di colore presenti - ma potevano essere molti di più, con una regia ed un coordinamento attento -, entrassero nella piazza insieme ai loro amici bianchi, tenendosi per mano, in silenzio, ponendosi in prima fila sotto il palco, per testimoniare quanto si possa essere “diversi”, puntando lo sguardo negli occhi di Salvini e dei gioiesi e non che si candidano al governo di tutta la città, incluse le problematiche degli immigrati.

In meno di mezz’ora - a conferma della tempra da vero show macomizio matteo salvinin di Salvini - sono stati toccati tutti i temi “caldi”, dalla giustizia che non funziona alla sanità, diritto di tutti ma affossata dalla sinistra che sa protestare ma non sa proporre e neanche realizzare azioni di governo efficaci - quasi che Raffaele Fitto, “cugino” della Lega, oggi in forza con la sua lista “Direzione Italia” in Fratelli d’Italia, ieri avesse “aperto” e non chiuso ospedali, tra cui il Paradiso. Se le radici “deboli” rischiano di far vacillare l’identità di una comunità, la memoria corta fa ancora più danni… E giusto per non sbagliare, se la Lega vince - e a detta del capitano, vincerà perché raccoglie consensi tra chi non andava a votare -, agricoltura, commercio ed economia saranno in netta ripresa e difesi a oltranza dalle devastanti politiche europee, in modo che si torni, come una volta, (ma quando, ai tempi in cui con la tessera della DC si veniva assunti in Termosud?) ad essere presi direttamente dalla scuola per essere assunti dalle aziende. Tempi idilliaci, che con un flash back potrebbero poeticamente slittare direttamente in epoca mussoliniana, con card di cittadinanza al posto della tessera annonaria, le leggi razziali ed il veto di protestare sia pur sciorinando un lenzuolo con il numero 71 che dice poco ai più ma a Napoli un senso lo ha, grazie alla ”smorfia”.comizio matteo salvini

Infine Piazza dalla Chiesa - possiamo confermarlo a Matteo Salvini, poiché vi risiediamo da prima che lo diventasse - è stata per la prima volta “testata” e inaugurata per comizi di largo respiro e a tenuta nazionale, per cui il bagno di folla auspicato e anche un po’ millantato, tenendo conto del dispiego di Polizia e Carabinieri oltre ad ambulanze e associazioni di volontariato che hanno occupato buona parte dello spazio disponibile, di fatto non si è registrato, nonostante la tanta curiosità destata da proclami e anticipazioni.

Un’ultima riflessione… ma se quel video in cui Vito Etna parlava di razze e case da perquisire non fosse salito agli onori della cronaca nazionale, Salvini avrebbe mai saputo che esiste Gioia del Colle?

Video senza fischi: https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/299979310903981/

Video con i fischi: https://www.facebook.com/giuseppe.u.marzian/videos/pcb.2523819767652007/10215197642955240/?type=3&theater&ifg=1