Venerdì 06 Dicembre 2019
   
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I candidati sindaci a confronto illustrano ai cittadini le loro proposte

confronto candidati sindaco

confronto candidati sindaco Dato l’imminente arrivo delle elezioni comunali, presso l’anfiteatro “Via Sandro Pertini”, lo scorso sabato c’è stato un confronto tra i quattro candidati sindaci: Giovanni Mastrangelo, Donato Paradiso, Donato Colacicco e Roberto Cardilli. Le tematiche oggetto di dibattito sono state numerose e tutte concernenti i vari ambiti della nostra città. I candidati sindaci, nel loro breve discorso, hanno risposto ad una serie di domande che sono state poste loro dalla mediatrice del dibattito, la dottoressa Alessia Surico, in rappresentanza del Comitato di Quartiere “Rinascita” che ha organizzato l’incontro.

IL PROBLEMA STRADE COME PROBLEMA IMPORTANTE DEL NOSTRO PAESE

Il primo tema affrontato è stato quello della rimanutenzione delle stradeNoicattaro. Buche stradali (4), rovinate non solo nella periferia, ma anche in alcuni punti nevralgici della città. Secondo Donato Paradiso una soluzione consiste «nell’adozione di un piano triennale, approvato recentemente dal Commissario, che prevede delle somme molto basse di circa 100 mila euro (bastano per asfaltare circa 1,5 km) da poter investire nel tempo». Giovanni Mastrangelo, d’altra parte, ha definito il problema non irrisolvibile; anzi, il candidato sindaco della coalizione di centrodestra ha affermato che «con una buona programmazione delle poche risorse ed una buona progettualità, anche attraverso il monitoraggio o recuperando parte dell’evaso, si può realizzare un piano di manutenzione efficiente che porti dei buoni risultati». Roberto Cardilli, candidato sindaco del Partito Comunista, ha espresso la difficoltà del Comune di investire delle risorse per il rifacimento del manto stradale dal momento che c’è l’esigenza necessaria del pareggio di bilancio e date le ristrette entrate tributarie. Tuttavia, il candidato sindaco ha espresso la necessità di effettuare una ripavimentazione delle strade, per quanto possibile, dal momento che sono in pessime condizioni. Donato Colacicco, infine, ha richiamato e illustrato i risultati conseguiti dell’amministrazione Lucilla, che ha «destinato per la prima volta una somma annuale da investire sul rifacimento stradale (circa 100 mila euro)», una via poi ripercorsa dall’attuale Commissario, precisando che occorreranno anni per il rifacimento di tutte le strade e che le risorse andranno ricercate in parte nei fondi rivenienti dalle sanzioni comminate dalla Polizia municipale, in parte dai crediti che il Comune vanta.

MANUTENZIONE DELLE AREpiazza pintoE VERDI: LE SOLUZIONI DEI QUATTRO CANDIDATI SINDACI

Le aree verdi, oggetto di polemiche e abbandono, rappresentano un altro problema su cui i candidati sindaci si sono confrontati. Giovanni Mastrangelo ha parlato di opportunità e nello specifico di «collaborare con i privati, così come hanno fatto altri comuni, dando in gestione determinate strutture sportive con un impegno economico certo per l’ente e dando la possibilità ai privati di utilizzare questi spazi per fare pubblicità o utilizzare le strutture per gestioni extra sportive (concerti, ecc.)». Roberto Cardilli ha sottolineato che «bisogna effettuare dei lavori di manutenzione ordinaria sul verde cui tutti i cittadini devono collaborare, senza sporcare queste aree abbandonando i loro rifiuti in questi spazi». Donato Colacicco si è soffermato sui campetti di via Einaudi e sull’opportunità di sfruttare i bandi che si presentano, dal momento che potrebbero portare nelle casse del nostro Comune importanti risorse da poter investire in progetti. Donato Paradiso, sulla scia di Mastrangelo, dopo aver segnalato la situazione di disagio delle giostrine per bambini vicino al Seven, ha proposto un’azione collaborativa con i privati.

LA RIVALUTAZIONE DELL’IDENTITÀ E DELLA TRADIZIONlariulàE

La riscoperta dell’identità e delle tradizioni gioiesi è stato un altro tema di discussione, dal momento che il comune di Gioia del Colle, in questo momento storico, sembra essere colpito da una doppia crisi: economica e morale. Roberto Cardilli è stato il primo a rispondere a questa domanda, richiamandosi ad «un’opera di rinascimento della cultura popolare, finalizzato alla conoscenza della storia, delle tradizioni e dell’enogastronomia locale contro le cattedrali private che sviliscono la città». Donato Colacicco ha poi parlato della realizzazione di una «pinacoteca (dando spazio anche agli artisti locali), di una biblioteca (i cui lavori partiranno a breve), di un finanziamento in collaborazione con Santeramo della rigenerazione urbana e, in special modo, della distilleria Cassano da utilizzare a scopo enogastronomico». Il candidato del centrosinistra, Donato Paradiso, richiamandosi ad un importante rivista nazionale che ha pubblicizzato il primitivo gioiese, ha indicato la via da percorrere: «l’enogastronomia e la cultura non sono solo investimenti sociali, ma anche economici. Solo in questo modo Gioia del Colle può tornare ad essere un forte centro culturale». Giovanni Mastrangelo ha infine manifestato quanto sia importante l’identità nel programma del centrodestra, soprattutto attraverso «la conoscenza dei personaggi che hanno dato lustro al nostro paese, organizzando una giornata all’anno al ricordo di queste personalità di spicco che rappresentano degli esempi positivi per Gioia del Colle». Tra questi personaggi ricordiamo due residenti nella 167 molto amati dai gioiesi, Francdistilleria cassanoo Ferrara e Mario Girardi.

MARGINALITÀ ED INCLUSIONE: LA PERSONA AL CENTRO DI TUTTO

Per quanto riguarda le istituzioni per i cittadini più in difficoltà (CAP minori, anziani e mensa sociale), Donato Colacicco ha indicato nel suo programma l’istituzione di uno sportello Alzheimer che ospiti i malati e sostenga concretamente le famiglie e un centro diurno per minori, entrambi ospitati presso il Cap, investendo tante risorse sulle persone che rappresentano l’elemento fondamentale della città. Il tema della marginalità è, come affermato dal candidato sindaco Paradiso, uno dei temi al centro del programma del centrosinistra e prevede una serie di interventi che potenzino i centri polivalenti per anziani e minori. Giovanni Mastrangelo, nel suo intervento, ha sottolineato che è fondamentale «battersi affinché tutti i ragazzi, che sono in situazioni di degrado e disagio, possano avere l’occasione di fare sport per accrescere il loro inserimento sociale», proponendo di ripristinare alcune iniziative in tal senso che in passato hanno dato buoni frutti, coinvolgendo e sostenendo le associazioni sportive con contributi mirati a tale scopo. Roberto Cardilli si è soffermato invece sulla volontà del Partito Comunista di superare queste piaghe sociali mediante tre principali linee di intervento: «l’ampliamento dell’assistenza domiciliare, il rafforzamento delle mense sociali e la creazione della banca del cibo».

SCUOLE: PROGRAMMAZIONE E TUTELA

Per quanto concerne il tema scuole, Donato Paradiso ha parlato di una soldiserie di interventi di sicurezza all’interno di un piano triennale accurato e di un servizio mensa qualitativamente migliore con l’inserimento di cibi a km 0 per aiutare le aziende locali. Giovanni Mastrangelo propone, d’altra parte, un’attenta programmazione di recupero di finanziamenti. Roberto Cardilli suggerisce un abbassamento delle rette mensili per le famiglie più in difficoltà. Inoltre, egli ha sottolineato che «se le scuole sono ridotte in questo modo è soprattutto per le politiche nazionali che hanno reso le scuole simili a delle aziende». Donato Colacicco ha ribadito i risultati conseguiti dall’amministrazione Lucilla e quanto sia importante partecipare ai bandi per cercare di ottenere delle risorse da poter investire in ambiti come quello scolastico. 

LE SOLUZIONI ALL’EVASIONE FISCALE

In merito al problema dell’evasione fiscale, Roberto Cardilli ha offerto una soluzione che consiste «nell’incrocio dei dati tra vari enti verificando e monitorando in maniera rigorosa e scrupolosa i vari pagamenti». Donato Colacicco intende combattere «quella cultura dell’evasione che ha portato ad inseguire numerose persone che cercano in tutti i modi di evitare i pagamenti doverosi», attraverso maggiori controlli e puntuali verifiche. La proposta di Paradiso prevede un accordo con l’Agenzia delle entrate che vada a sopperire alla mancanza di risorse nel nostro Comune. Giovanni Mastrangelo, infine, ha proposto una soluzione incentrata «su un’attività di collaborazione tra i vari uffici comunali (tributi e ragioneria) e su un potenziamento dell’ufficio tributi».

IL PROBLEMA COOP: UNA “FERITA” ANCcoop gioia del colleORA APERTA

La questione COOP, ormai consolidata nel nostro paese, rappresenta un problema complesso ed ancora aperto. Tutti e quattro i candidati sindaci hanno mostrato un obiettivo comune: trovare una soluzione ad una situazione sociale negativa che deve essere risolta urgentemente, possibilmente entro fine anno. Infatti, come ha ben spiegato Colacicco, il prossimo sindaco, subito dopo il suo insediamento nel palazzo San Domenico, «deve impegnarsi a risolvere definitivamente questa difficile situazione e recarsi alla Provincia» anche perché alle trattative aperte in questi mesi, il Commissario ha ritenuto di non dover dar seguito non firmando alcuni documenti indispensabili per il proseguo dell’iter avviato dalle parti in causa.

Nel finale un fuori programma ha acceso gli animi, il pretesto un accenno di Colacicco all’attivo di cassa dichiarato dal Commissario e citato da Mastrangelo, a suo dire dato non veritiero. Il candidato di destra sentendosi dare del bugiardo ha tenuto a precisare la fonte di tali dati e risposto a frasi ritenute offensive nei suoi confronti, pronunciate in altra sede da Colacicco.

 

Commenti  

 
#3 Poolydone 2019-05-21 14:53
Parole, parole, parole... Parole, soltanto parole, parole tra noi!
Ohps, scusate ascoltavo una vecchia bella canzone cantata da Mina e la volevo condividere con voi.
 
 
#2 Giovanni Addabbo 2019-05-21 11:20
Per la questione Coop, spero che la politica trovi una soluzione ragionevole per tutta la comunità gioiese.
Ma non dimentico quando alcuni politici o politicanti, andavano a scuola per trovare l'opportunità per chiudere la Coop.
 
 
#1 Giovanni Addabbo 2019-05-21 11:16
Non ho seguito il confronto e me ne rammarico.
Chiedo ai candidati sindaci, il problema PUG (piano regolatore) fa parte del loro interesse.
Oppure come le precedenti amministrazioni si preferisce pagare parcelle per una soluzione che non si vuole affrontare?
 

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