Domenica 19 Maggio 2019
   
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Elezioni: “La foto di Alan Kurdi per denunciare i crimini dei guerrafondai”

partito comunista

cardilli.manifesto programma“La sezione gioiese del Partito Comunista, nella presentazione del programma elettorale per le amministrative, ha pubblicato la foto di Alan Kurdi per denunciare i crimini delle forze guerrafondaie che nel mondo hanno causato morte e devastazione in Jugoslavia, in Libia, in Siria, in Yemen, ecc.

Nel nostro programma, che parte dal rifiuto della guerra e dalle tematiche internazionali, si arriva, passando per le politiche europee, che hanno imposto dei vincoli sui bilanci degli Stati e di conseguenza agli enti locali, causando ristrettezze finanziarie ed economiche, a quelli locali più urgenti: la foto della buca.

Su Facebook persone che si identificano con forze reazionarie e qualunquiste hanno pubblicato la foto in questione accusandoci di strumentalizzare una tragedia per scopi propagandistici.

Noi abbiamo voluto denunziare gli effetti dei crimini di guerra e le loro conseguenze nefaste come le morti in mare dovute all’emigrazione. Tante persone, tanti bambini tutt’ora sono in pericolo di vita e muoiono di naufragi, di fame e di bombardamenti fatti anche con bombe fabbricate in Italia.

Siamo l’unica forza politica a livello locale, nazionale ed europeo, presente nella competizione elettorale, che denuncia i crimini di guerra e lo facciamo e lo faremo sempre, tutti i giorni e con coerenza.

L’abbinamento della buca non è casuale, anch’essa è infatti il frutto di politiche a livello internazionale, nazionale e, di conseguenza, locale incentrate sugli interessi finanziari, delle banche e di pochi, sui pareggi di bilancio e non sull’assistenza sociale, sanitaria, sul bene della collettività. Si spendono molti soldi per le guerre, e per ciò che ad esse gira intorno, a scapito della sicurezza.

È uno dei problemi che il prossimo Consiglio Comunale dovrà risolvere con urgenza, insieme al lavoro.

Respingiamo con forza le accuse calunniose di cattivo gusto nella nostra propaganda fatte da bigotti, moralisti e qualunquisti.

Facciamo appello a tutte le forze politiche, le persone amanti della pace e della libertà a continuare con noi a denunziare le politiche guerrafondaie in tutte le sedi opportune. Chiediamo che il prossimo Consiglio Comunale riesponga al balcone di Palazzo San Domenico lo striscione con la scritta “PROTEGGI LA PACE COME UN BAMBINO”, per sensibilizzare tutti i cittadini, locali e non, alle tematiche sulla pace”.

Partito Comunista – Gioia del Colle

 

 

Commenti  

 
#5 Vito Nettis 2019-05-18 15:46
Che i fenomeni migratori siano principalmente conseguenza dello sfruttamento perpetrato dai Paesi cosiddetti ricchi è un fatto storicamente acclarato, che non ha ancora nessun bisogno di essere dimostrato, quindi non mi sembra che ci sia alcuna speculazione nel pubblicare la foto del bambino morto. Certo è una sottolineatura che disturba coloro che non riconoscono questa verità storica e che invece usano il fenomeno migratorio come spauracchio, al fine di conseguire un successo elettorale, che mai avrebbero potuto ottenere in quanto propongono politiche inconcludenti. Dando consenso a queste forze politiche ci si rende corresponsabili delle morti dei migranti; su questo non ci sono dubbi
 
 
#4 peace 2019-05-18 09:31
abbinamento assurdo
 
 
#3 esistono ancora? 2019-05-17 16:34
chiedere umilmente scusa no eh?
Ma questo comunicato ha senso? Perchè io provo solo rabbia, in tutta sincerità.
Davvero volete riparare all'immensa (non posso scrivere il termine) con queste frottole? Ma davvero, davvero?.....
 
 
#2 Amico di Antonio 2019-05-17 12:23
Egr. candidato sindaco Cardilli, sono fortemente d'accordo con chi vi accusa di strumentalizzare le tragedie accorse al bimbo Alan Kurdi trovato morto sulla spiaggia turca e a tutti gli immigranti morti e non per raggiungere una terra che li ospitasse e che li tenesse lontano dalle guerre o da altre condizioni disumane di vita.
A quelle vittime, va tutto il mio pensiero; così come, sono sicuro, che umana solidarietà avrebbe esternato un mio fraterno amico purtroppo non più fra noi. Quel mio amico e grand'uomo, si chiamava ANTONIO CARDILLI, il quale, giammai avrebbe speculato per qualsiasi ragione, sulle sventure e disgrazie di un bambino e di tanta altra povera gente; ma, avrebbe perorato la loro causa in altri modi e ne sono convinto anche energicamente.
Buon insegnamento a tutti
 
 
#1 Filippo C. 2019-05-17 10:34
Ma non sarebbe stato meglio pubblicare una semplice ammissione di colpa, anzichè questo......inutile...comunicato?
 

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