Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Elezioni: “La foto di Alan Kurdi per denunciare i crimini dei guerrafondai”

partito comunista

cardilli.manifesto programma“La sezione gioiese del Partito Comunista, nella presentazione del programma elettorale per le amministrative, ha pubblicato la foto di Alan Kurdi per denunciare i crimini delle forze guerrafondaie che nel mondo hanno causato morte e devastazione in Jugoslavia, in Libia, in Siria, in Yemen, ecc.

Nel nostro programma, che parte dal rifiuto della guerra e dalle tematiche internazionali, si arriva, passando per le politiche europee, che hanno imposto dei vincoli sui bilanci degli Stati e di conseguenza agli enti locali, causando ristrettezze finanziarie ed economiche, a quelli locali più urgenti: la foto della buca.

Su Facebook persone che si identificano con forze reazionarie e qualunquiste hanno pubblicato la foto in questione accusandoci di strumentalizzare una tragedia per scopi propagandistici.

Noi abbiamo voluto denunziare gli effetti dei crimini di guerra e le loro conseguenze nefaste come le morti in mare dovute all’emigrazione. Tante persone, tanti bambini tutt’ora sono in pericolo di vita e muoiono di naufragi, di fame e di bombardamenti fatti anche con bombe fabbricate in Italia.

Siamo l’unica forza politica a livello locale, nazionale ed europeo, presente nella competizione elettorale, che denuncia i crimini di guerra e lo facciamo e lo faremo sempre, tutti i giorni e con coerenza.

L’abbinamento della buca non è casuale, anch’essa è infatti il frutto di politiche a livello internazionale, nazionale e, di conseguenza, locale incentrate sugli interessi finanziari, delle banche e di pochi, sui pareggi di bilancio e non sull’assistenza sociale, sanitaria, sul bene della collettività. Si spendono molti soldi per le guerre, e per ciò che ad esse gira intorno, a scapito della sicurezza.

È uno dei problemi che il prossimo Consiglio Comunale dovrà risolvere con urgenza, insieme al lavoro.

Respingiamo con forza le accuse calunniose di cattivo gusto nella nostra propaganda fatte da bigotti, moralisti e qualunquisti.

Facciamo appello a tutte le forze politiche, le persone amanti della pace e della libertà a continuare con noi a denunziare le politiche guerrafondaie in tutte le sedi opportune. Chiediamo che il prossimo Consiglio Comunale riesponga al balcone di Palazzo San Domenico lo striscione con la scritta “PROTEGGI LA PACE COME UN BAMBINO”, per sensibilizzare tutti i cittadini, locali e non, alle tematiche sulla pace”.

Partito Comunista – Gioia del Colle

 

 

Commenti  

 
#6 Vito Nettis 2019-05-20 09:43
Caro "Amico di Antonio" Cardilli, qualche commento al tuo post. Non posso ritenermi un amico del compianto Antonio, ma solo un suo collega metalmeccanico che ha condiviso con lui anche l'attività sindacale, pur operando nella FIM, mentre lui rappresentava la FIOM. Non ho mai visto Antonio nascondersi dietro un nickname, ma metteva sempre la faccia in quello che faceva; pertanto, visto che ti qualifichi come suo amico, penso che per prima cosa dovresti emulare le sue azioni e in primo luogo metterci anche tu la faccia e non lo pseudonimo. Di Antonio possiamo analizzare il suo pensiero e le sue azioni, condividendole o non condividendole, possiamo dichiarare di volerle emulare o le possiamo considerare disdicevoli. L'unica cosa che non possiamo fare, per il semplice motivo che non condivide più con noi la vita terrena, è mettergli in bocca affermazioni o pensieri al tempo presente. Quello che lui ha pensato e ha fatto lo ha fatto da vivo e lo ha consegnato alla storia. Punto. E veniamo alle buche stradali. Non bisogna certamente essere adusi a disquisire dei Massimi Sistemi per capire che la manutenzione delle strade è necessaria in primo luogo alle persone più povere e più svantaggiate della società. Impattando in una profonda buca di notte, magari durante un acquazzone, chi subirebbe più danno tra un ciclista e un fuoristrada da 100.000,00 Euro? Chiaramente nell'ipotesi che questi fossero i mezzi di locomozione che ognuno dei due possa permettersi in base alle proprie condizioni economiche. E gli anziani che mettono a repentaglio caviglie e femori? E le mamme che non possono permettersi un auto per accompagnare i figli a scuola e devono anche portare seco i neonati nel passeggino? E i colpiti da disabilità motoria che devono muoversi in carrozzella? (Non tutti possono permettersi un van dotato di pedana motorizzata e di autista per non vedere limitate le proprie esigenze di mobilità urbana). E l'elenco potrebbe continuare... Certo questi sono temi della sinistra che secondo gli attuali soloni della politica non deve esistere più, tranne poi scoprire che l'elemosiniere di Papa Francesco se ne va in giro per Roma a fare gli espropri proletari della corrente elettrica.
 
 
#5 Vito Nettis 2019-05-18 15:46
Che i fenomeni migratori siano principalmente conseguenza dello sfruttamento perpetrato dai Paesi cosiddetti ricchi è un fatto storicamente acclarato, che non ha ancora nessun bisogno di essere dimostrato, quindi non mi sembra che ci sia alcuna speculazione nel pubblicare la foto del bambino morto. Certo è una sottolineatura che disturba coloro che non riconoscono questa verità storica e che invece usano il fenomeno migratorio come spauracchio, al fine di conseguire un successo elettorale, che mai avrebbero potuto ottenere in quanto propongono politiche inconcludenti. Dando consenso a queste forze politiche ci si rende corresponsabili delle morti dei migranti; su questo non ci sono dubbi
 
 
#4 peace 2019-05-18 09:31
abbinamento assurdo
 
 
#3 esistono ancora? 2019-05-17 16:34
chiedere umilmente scusa no eh?
Ma questo comunicato ha senso? Perchè io provo solo rabbia, in tutta sincerità.
Davvero volete riparare all'immensa (non posso scrivere il termine) con queste frottole? Ma davvero, davvero?.....
 
 
#2 Amico di Antonio 2019-05-17 12:23
Egr. candidato sindaco Cardilli, sono fortemente d'accordo con chi vi accusa di strumentalizzare le tragedie accorse al bimbo Alan Kurdi trovato morto sulla spiaggia turca e a tutti gli immigranti morti e non per raggiungere una terra che li ospitasse e che li tenesse lontano dalle guerre o da altre condizioni disumane di vita.
A quelle vittime, va tutto il mio pensiero; così come, sono sicuro, che umana solidarietà avrebbe esternato un mio fraterno amico purtroppo non più fra noi. Quel mio amico e grand'uomo, si chiamava ANTONIO CARDILLI, il quale, giammai avrebbe speculato per qualsiasi ragione, sulle sventure e disgrazie di un bambino e di tanta altra povera gente; ma, avrebbe perorato la loro causa in altri modi e ne sono convinto anche energicamente.
Buon insegnamento a tutti
 
 
#1 Filippo C. 2019-05-17 10:34
Ma non sarebbe stato meglio pubblicare una semplice ammissione di colpa, anzichè questo......inutile...comunicato?
 

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