Il candidato Colacicco risponde al suo avversario Mastrangelo

Donato-Colacicco

giovanni mastrangelo«Io ho saputo, probabilmente è diventata notizia certa, che il Commissario […] è stato in grado di recuperare 3 milioni 800mila euro, bloccati presso il Ministero degli Interni, perché qualcuno, in questo Comune, aveva dimenticato una certificazione del bilancio. Queste poi sono le realtà che ci debbono differenziare, forse, da chi stava prima di noi, perché vuol dire che in questo Comune forse da un anno e mezzo poteva avere 3 milioni 800 mila euro da spendere, così come si è impegnato evidentemente il Commissario a fare se arriveranno prima delle elezioni, iniziare il rifacimento delle strade […]».

La serata di presentazione della coalizione a supporto del candidato Sindaco Mastrangelo è stata ricca di «sorprese»: dall’uso del termine «razza» da parte del candidato della Lega Etna, che vorrebbe vedersi impegnato a fare controlli in casa degli stranieri, alla dichiarazione dello stesso avvocato Mastrangelo, sopra riportata.

Il candidato della destra, infatti, ha asserito che il Commissario gli avrebbe comunicato che è in atto un recupero di circa 3milioni 800mila euro, anche a fronte di una mancata certificazione a una non ben nota amministrazione. Questo, per Mastrangelo, significherebbe poter risolvere il problema delle strade Gioiesi. 

Mi sono personalmente recato dal Commissario per verificare quella che già a prima vista mi sembrava essere una enorme bugia, inventata da chi, dopo aver fatto il Consigliere comunale per ben 3 volte di fila, oggi si presenta alla città come candidato Sindaco.

Dal Commissario ho trovato conferma ai miei dubbi: quella somma è semplicemente quanto previsto dalla Legge, il cosiddetto «Fondo di Solidarietà Comunale», che ogni anno è trasferito dallo stato centrale ai comuni, in forma «ristorativa» e «perequativa» rispetto alle mancate entrate verificatesi dopo i tagli di IMU e TASI. Una somma, pertanto, già parte sostanziale del bilancio e che non rappresenta alcuna nuova «manna dal cielo». E la certificazione mancante? Solo un ritardo procedurale rispetto al bilancio consolidato del 2017 (gestione commissariale) e che comunque non ha impedito il trasferimento.

Questa sulle strade è solo l’ultima invenzione del candidato Mastrangelo, descritto dal candidato Sindaco della sinistra Paradiso come una «persona saggia e moderata», ma che ancora una volta prende in giro la nostra comunità. Dopo le falsità sulla questione ITEA, il pasticcio sulla questione «razza», (dopo aver chiesto le dimissioni di Etna, infatti, visto il placarsi del clamore mediatico - o forse pressato da qualche dirigente di partito – il candidato Sindaco della destra ha dovuto ingoiarsi la parola e riprendersi l’ex segretario della Lega tra le sue braccia), oggi Mastrangelo è capace anche di mentire sul rifacimento delle strade gioiesi.

Per questo mi rivolgo ufficialmente a Mastrangelo: chieda scusa ai suoi elettori, chieda scusa a Gioia!

Confido nei gioiesi, #atelascelta!”

Donato Massimo Colacicco
Candidato Sindaco Pro.di.Gio.