SPORT E POLITICA: CONOSCERE PER NON FARSI IMBROGLIARE

palazzetto dello sport palacapurso

Paolo Cantore “L’avevo denunciato già durante un Consiglio Comunale, quando ricoprivo la carica di Assessore allo Sport: a Gioia del Colle una parte del mondo delle associazioni sportive è malato, fortemente colluso con certi politici. D’altro canto, la mia era una scoperta degna di La Palisse: basterebbe, infatti, ripescare i santini elettorali, piuttosto che fare mente locale su chi esponesse dei manifesti elettorali e a chi appartenessero

Non c’è niente di più celato, infatti, di qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Il caso riguardava la nascita della “Consulta ombra” delle associazioni sportive, un nutrito bouquet: società con tesseramenti dubbi e che però ogni anno facevano richiesta dell’utilizzo degli impianti, scambiandosi poi ore e favori con realtà necessitanti di maggiore spazio, una società che è anche editrice di un giornale locale (e che fa capo ad un sindacalista notoriamente avverso alla compagine di Pro.di.Gio., ma molto, molto, vicino alla destra…) e poi quelle associazioni di cui proprio il Presidente o alti dirigenti erano anche schierati nelle fila dell’allora candidato Sindaco Giuseppe Gallo, sempre di centro-destra.

È un caso? In questo periodo si potrebbe pensare che una rondine non fa primavera, ma guai ad ignorare gli stormi. Il caso vuole, per ironia della sorte, che a capo di questa “Consulta ombra”, ci fosse il Presidente di una delle due società di basket e che lo stesso sia stato il più feroce contestatore del progetto di sostituzione della pavimentazione del Palestrone (per chi cadesse dal pero, si tratta di una pavimentazione omologabile solo per la pallavolo) con una nuova superficie che permettesse anche al Pala Kuznetsov di essere utilizzato tanto per pallavolo e basket, quanto per tutte le discipline praticabili al chiuso. Perché andare contro i propri tesserati, bambini e ragazzi, chiedendo anche all’attuale Commissario di soprassedere sull’intervento?

È molto più succulenta la possibilità di fare dell’Amministrazione Lucilla il colpevole dell’assassinio del basket a Gioia, cavalcandone il malcontento, piuttosto che lavorare “di squadra” per promuovere lo sport gioiese.

Sul “mio” operato, tra virgolette perché me ne sento politicamente il responsabile anche se nulla avrei potuto senza la collaborazione in primis dell’Ufficio Sport e dell’Ufficio Urbanistica del Comune e poi la sinergia con Vito Capodiferro e Daniela De Mattia, posso solo ricordare che in 22 mesi (meno di un 2 anni, eh!) sono stati spesi a settembre 2016 quasi 9mila euro per rendere il Campo Martucci omologabile per la disputa dei campionati di calcio; quasi 4mila euro ad ottobre 2016 per la messa a norma dell’impianto di accensione dei fari del Martucci; 3.500 euro a dicembre 2017 per il rifacimento di una parte degli spogliatoi interni del palazzetto; oltre 11mila euro per un primo intervento di manutenzione della copertura del palazzetto a gennaio 2018 e che aveva fatto emergere la necessità di un rifacimento completo, con messa in opera di nuova guaina ed una copertura metallica.

Per il Palestrone oltre 2mila euro per la messa in sicurezza di tutti i fari del Pala Kuznetsov, poiché mai fissati, interventi che erano già programmati ma che si resero indifferibili proprio per la caduta di uno dei fari. E quemunicipiosto era solo l’inizio, considerando che entro fine 2019 saranno spesi oltre 1milione euro di finanziamento CONI per la riqualificazione dell’intero Campo Martucci e delle Tribune (dichiarate inagibili dall’Amministrazione Longo e così rimaste da allora), oltre la candidatura ad altri finanziamenti CONI per la riqualificazione e l’efficientamento energetico di tutti gli impianti comunali, per un totale di quasi 2milioni euro. Sulla copertura del Palestrone, un mero intervento di pulizia delle canaline di raccolta e scorrimento delle acque (intasate da sporcizia ed una quarantina di palloni), resero nuovamente funzionale il sistema di smaltimento delle acque.

Questa è storia o, per meglio dire, burocrazia, considerando che tutti gli atti sono consultabili sull’albo pretorio del comune. Un’ulteriore stranezza, degna di nota, è che nessuna delle Associazioni gioiesi abbia fatto richiesta al Comune di ottenere la riduzione sul pagamento delle tariffe per lo svolgimento di attività ludico-sportiva a favore di minori, anziani e diversamente abili, ovvero a carattere preminentemente sociale; misura, questa, introdotta proprio dall’Amministrazione Lucilla.

Nessuna società svolge queste attività, ad eccezione di un progetto patrocinato dal Comune e che prevede l’esenzione dal costo degli impianti sportivi, oppure nessuna società vorrebbe essere sottoposta al controllo che l’Ufficio sport effettuerebbe, nel caso si richiedesse la riduzione? Questi costi, seppure limitati (parliamo al massimo di poco più di 5 euro all’ora, non a bambino, per società sportiva), si riversano sulle famiglie, che farebbero bene a chiedere conto alle proprie società del costo della tessera.

Ultimo aspetto, non per dilungarmi, riguarda poi l’effettivo pagamento degli impianti sportivi da parte delle società. Ebbene: a fronte di oltre 130mile euro annui di costi degli impianti sportivi (luce, acqua, gas), prima dell’insediamento dell’Amministrazione Lucilla seppur chiamate a contribuire, non poche sono state le società che hanno fatto orecchie da mercante, non pagando quanto richiesto ma, al contempo, rivalendosi sulle famiglie. Da Assessore, certo per non farmi mancare nulla, proprio con l’Ufficio sport e l’Ufficio legale del Comune avevo avviato il recupero delle somme dovute ma mai versate, avendo sempre come bussola gli interessi dell’intera comunità.

Sono sempre disponibile al confronto, ma quando vi sarà chiesto di sborsare cifre da capogiro per svincolare il “cartellino” di vostro figlio, quando non vi tornano i conti in tasca, quando anche siete stanchi di andare ad allenarvi fuori, forse, oltre a “chid du’comun”, dovreste provare a guardarvi intorno, perché dietro al “valore sociale dello sport” si annidano interessi personali di ogni sorta”.