GIOIA/FIERA: SPETTACOLO NELLO “SPETTACOLO” (Foto - gallery)

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fiera-e-mozzarellaChe Gioia Fiera sarebbe stato un evento da ricordare “spettacolare”, non avevamo dubbi, in quale senso? In tutti i sensi! Soprattutto per l’assenza della “padrona di casa”, la tanto riverita, osannata e premiata “mozzarella”, a cui era dedicata ed organizzata la stessa fiera.

Una assenza che si è cercato di far passare inosservata con un pot-pourri di eventi, stand, divertimenti e leccornie varie.

salatino1spadacinoIn primis i bravissimi cabarettisti, l’ottimo, sagace e caustico Nico Salatino, il co.co.comico siciliano Pietro Sparacino, il traballante Enzo Saracino (è la tornata dei cognomi in “ino”) e gli “Otto e Mezzo” Alessandro Schino e Titta Rizzo, presentati da Mimmo Marvulli e Lyuba Centrone e sponsorizzati (per l’intero cachet) saracinoduo-comici1dalle aziende Polvanera e Patruno.

A presentare, invece, i nostri amministratori, inclusi alcuni consiglieri infiltratisi tra gli assessori in “parata” d’onore sul palco dell’orchestrina, (in rappresentanza degli assenti, ben in vista Federico Milano, Bellisario Sergio Mastromarino, Vincenzo Lamanna, Giuseppe Tuccillo, Vito Giuseppe Longo e Vito Antonio Falcone) un esilarante Piero Romanazzi.

Primo assesspresentatoriore intervistato, Franco Giordano “in abiti da lavoro non cambiati da quattro giorni – a suo dire – per le troppe incombenze legate all’allestimento della fiera”, di cuipiero-romanazzi ancora non è dato conoscere i costi, non essendo stato pubblicato nulla in proposito, ad oggi. Chiediamo, a chi di competenza, che fine ha fatto la delibera? E le successive determinazioni di spesa? In quale cassetto di quale assessore, dirigente, funzionario o del sindaco, continuano a giacere? L’averla sicuramente considerata “immediatamente eseguibile” può esimere l’amministrazione dal pubblicarla nell’albo pretorio nei tempi prescritti? Ma era poi così urgente? La sensazione è che si sia scelta questa strada per evitare le inevitabili “contestazioni” che si sarebbero sollevate nel leggere i costi, sicuramente oltre qualche decina di migliaia di euro, che la stessa manifestazione avrebbe comportato.

federico-antonicelliRomanazzi, passa poi la parola al vicesindaco Isacco Isdraele, emozionato e felice di esser lì, quindi a Federico Antonicelli, il quale ha anticipato(??) notizie sulla raccolta differenziata porta a porta affidata ai disabili, per contraddirsi subito dopo sull’utilità della stessa, se andrà in porto a ottobre il conferimento diretto del differenziato presso le isole ecologiche ancora da aarrivo-sindacottrezzare presso la Spes, con pagamento a peso al “portatore”, costo meno “oneroso” da sostenere rispetto all’importo destinato alla raccolta porta a porta.

Al clou della “presentazione”, dopo l’intervento “pro enoteca provinciale” dell’assessore provinciale Francesco Caputo, l’arrivo del lungamente atteso sindaco Piero Longo (ma non doveva inaugurare la mostra di Javarone alle 19?), ovviamente a suon di fuochi d’artificio non “fregati” alla cartello-espositoriseconda batteria della festa patronale, come sospettatfuochi-artificioo da Romanazzi, bensì offerti generosamente da un fan gioiese (li avrà forse sottratti lui a San Filippo, per rendere onore a “San Piero”?).

Il sindaco non ha dubbi: “Gioia deve esser fiera di aver messo insieme tutte le eccellenze, mozzarella (?) vino, artisti ed associazioni che hanno lavorato con gli amministratori perché tutto ciò fosse realizzato”.

A onor del vero, dei tanti espositori presenti ne contiamo sette, otto gioiesi, uno solo promuove la tanto osannata mozzarella (nemmeno caseificioprodotta a Gioia, da noi la si vende soltanto), due l’olio e due il primitivo. In uno stand “gioiese” si propongono materassi in lattice, in un altro un liquore “brevettato” da un gioiese, e per finire pasta e tarallucci “locali”, tutto qui.

tavolini-e-paniniSabato 7 agosto, colpo di scena: ecco comparire gazebo dotati di fornaci e frigoriferi, zampini, carne alla brace, focacce e pizze da asporto, da gustare a tavolinotrio, facendo molta attenzione ai pericolosissimi teli posti per terra (ci si inciampa con niente), una sorta di assalto alla bastiglia gastronomica, in sottofondo i canti di “Annarita e Gianfranco Trio”, soffocati da vocio e risate. Ai seppur tanti “seduti” si contrappone un pubblico ancor più numeroso, letteralmente “smarrito” dapprima tra gli ulivi dei parcheggi (gratuiti in prima serata, “ad parcheggi1offerta”, su richiesta dei “parcheggiatori” diretti dai fiduciari del Sindaco, nelle successive), in seguito tra gli stand raggruppati tematicamente nelle sale della distilleria Cassano, prive di un percorso vero e proprio e di frecce con indicazioni.

In una delle salette i “Giovani pianisti in rassegna” dell’Associazione Musicale Daniele Lobefaro si sono esibiti con brani impegnativi, inizialmente da proporre all’aperto, in zona orchestrina, a mo’ di piano bar che avrebbe di certo svilito tanta preparazione e bravura.musica-classica

Già è stato difficile contenere il vocio nel corridoio attiguo alla saletta che “distraeva” i giovani musicisti ed il pubblico presente.

Prima ad esibirsi la piccola e bravissima Greta Lobefaro (otto anni) con brani di Bach, Schumann. Rota, Prokoviev e Kabalevsky, seguita dall’ottima Oriana De Rosa (Scherzo n. 3 op. 39 di Chopin), da Marilena Resta, con un brano di Casella, Massimo Sciannamea con Listz e Matteo Notarnicola con Chopin.

Continuando il percorso ha lasciato esterrefatti il “divieto d’accesso” alla sala espositiva delle associazioni, tra torneo-burracocui la Pro Loco, letteralmente blindata per il contestuale Torneo di Burraco organizzato da Anna Maria Di Martino, Mariangela Miccolis e Pino Tomacchio con “gustosissimi premi” in palio.

A parte che, senza alcuna finalità di beneficenza, non ha alcun senso “occupare” uno spazio pubblico, negandolo ai numerosi avventori per giocarsi una cena a base di mozzarella, primitivo e zampini (cosa che si può fare a casa propria o nei circoli di cui si è soci), ma “sfrattare” gli interessati senza neanche avvisarli è davverogonfiabili-prezzo molto, molto antipatico e sgradevole, soprattutto è scorretto consentirlo o, peggio, autorizzarlo.

Ci fermiamo qui, in attesa di scoprire cos’altro ci riserverà questa Fiera di cui al momento non esser particolarmente fieri, per lo meno in merito alla caotica organizzazione ed alla mancanza di stile di alcuni “addetti” (parcheggi ad offerta e sfratti di cui sopra, per non parlare dei “gonfiabili” più cari del mondo, se solo 30 minuti di utilizzo da parte dei bambini, senza costi accessori, costano ben 2 euro a parpubblico_fieragolo, a cui dopo le sentite rimostranze di alcuni nonni, è stato dato un gadget e/o un lecca lecca ).

Ultima annotazione di colore che dà l’idea della megalomania degli organizzatori: a dirigere il traffico in entrata ed in uscita c’erano ben tre pattuglie di vigili urbani, più i volontari di Gioia Soccorso. Ma era proprio necessaria una presenza così massiccia? E il resto delle strade di Gioia chi le controlla? Via Roma ancora attende il suo cartello e domani ci sarà l’incontro con il sindaco… Chissà se i “disturbatori” l’avranno trascurata per “occupare” la Distilleria?

Un doveroso ringraziamento lo riserviamo al nostro assiduo collaboratore, Mario Di Giuseppe, per aver contribuito all'allestimento della foto gallery.