Giovedì 27 Giugno 2019
   
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GIOIA/FIERA: SPETTACOLO NELLO “SPETTACOLO” (Foto - gallery)

ingresso-fiera-pp

fiera-e-mozzarellaChe Gioia Fiera sarebbe stato un evento da ricordare “spettacolare”, non avevamo dubbi, in quale senso? In tutti i sensi! Soprattutto per l’assenza della “padrona di casa”, la tanto riverita, osannata e premiata “mozzarella”, a cui era dedicata ed organizzata la stessa fiera.

Una assenza che si è cercato di far passare inosservata con un pot-pourri di eventi, stand, divertimenti e leccornie varie.

salatino1spadacinoIn primis i bravissimi cabarettisti, l’ottimo, sagace e caustico Nico Salatino, il co.co.comico siciliano Pietro Sparacino, il traballante Enzo Saracino (è la tornata dei cognomi in “ino”) e gli “Otto e Mezzo” Alessandro Schino e Titta Rizzo, presentati da Mimmo Marvulli e Lyuba Centrone e sponsorizzati (per l’intero cachet) saracinoduo-comici1dalle aziende Polvanera e Patruno.

A presentare, invece, i nostri amministratori, inclusi alcuni consiglieri infiltratisi tra gli assessori in “parata” d’onore sul palco dell’orchestrina, (in rappresentanza degli assenti, ben in vista Federico Milano, Bellisario Sergio Mastromarino, Vincenzo Lamanna, Giuseppe Tuccillo, Vito Giuseppe Longo e Vito Antonio Falcone) un esilarante Piero Romanazzi.

Primo assesspresentatoriore intervistato, Franco Giordano “in abiti da lavoro non cambiati da quattro giorni – a suo dire – per le troppe incombenze legate all’allestimento della fiera”, di cuipiero-romanazzi ancora non è dato conoscere i costi, non essendo stato pubblicato nulla in proposito, ad oggi. Chiediamo, a chi di competenza, che fine ha fatto la delibera? E le successive determinazioni di spesa? In quale cassetto di quale assessore, dirigente, funzionario o del sindaco, continuano a giacere? L’averla sicuramente considerata “immediatamente eseguibile” può esimere l’amministrazione dal pubblicarla nell’albo pretorio nei tempi prescritti? Ma era poi così urgente? La sensazione è che si sia scelta questa strada per evitare le inevitabili “contestazioni” che si sarebbero sollevate nel leggere i costi, sicuramente oltre qualche decina di migliaia di euro, che la stessa manifestazione avrebbe comportato.

federico-antonicelliRomanazzi, passa poi la parola al vicesindaco Isacco Isdraele, emozionato e felice di esser lì, quindi a Federico Antonicelli, il quale ha anticipato(??) notizie sulla raccolta differenziata porta a porta affidata ai disabili, per contraddirsi subito dopo sull’utilità della stessa, se andrà in porto a ottobre il conferimento diretto del differenziato presso le isole ecologiche ancora da aarrivo-sindacottrezzare presso la Spes, con pagamento a peso al “portatore”, costo meno “oneroso” da sostenere rispetto all’importo destinato alla raccolta porta a porta.

Al clou della “presentazione”, dopo l’intervento “pro enoteca provinciale” dell’assessore provinciale Francesco Caputo, l’arrivo del lungamente atteso sindaco Piero Longo (ma non doveva inaugurare la mostra di Javarone alle 19?), ovviamente a suon di fuochi d’artificio non “fregati” alla cartello-espositoriseconda batteria della festa patronale, come sospettatfuochi-artificioo da Romanazzi, bensì offerti generosamente da un fan gioiese (li avrà forse sottratti lui a San Filippo, per rendere onore a “San Piero”?).

Il sindaco non ha dubbi: “Gioia deve esser fiera di aver messo insieme tutte le eccellenze, mozzarella (?) vino, artisti ed associazioni che hanno lavorato con gli amministratori perché tutto ciò fosse realizzato”.

A onor del vero, dei tanti espositori presenti ne contiamo sette, otto gioiesi, uno solo promuove la tanto osannata mozzarella (nemmeno caseificioprodotta a Gioia, da noi la si vende soltanto), due l’olio e due il primitivo. In uno stand “gioiese” si propongono materassi in lattice, in un altro un liquore “brevettato” da un gioiese, e per finire pasta e tarallucci “locali”, tutto qui.

tavolini-e-paniniSabato 7 agosto, colpo di scena: ecco comparire gazebo dotati di fornaci e frigoriferi, zampini, carne alla brace, focacce e pizze da asporto, da gustare a tavolinotrio, facendo molta attenzione ai pericolosissimi teli posti per terra (ci si inciampa con niente), una sorta di assalto alla bastiglia gastronomica, in sottofondo i canti di “Annarita e Gianfranco Trio”, soffocati da vocio e risate. Ai seppur tanti “seduti” si contrappone un pubblico ancor più numeroso, letteralmente “smarrito” dapprima tra gli ulivi dei parcheggi (gratuiti in prima serata, “ad parcheggi1offerta”, su richiesta dei “parcheggiatori” diretti dai fiduciari del Sindaco, nelle successive), in seguito tra gli stand raggruppati tematicamente nelle sale della distilleria Cassano, prive di un percorso vero e proprio e di frecce con indicazioni.

In una delle salette i “Giovani pianisti in rassegna” dell’Associazione Musicale Daniele Lobefaro si sono esibiti con brani impegnativi, inizialmente da proporre all’aperto, in zona orchestrina, a mo’ di piano bar che avrebbe di certo svilito tanta preparazione e bravura.musica-classica

Già è stato difficile contenere il vocio nel corridoio attiguo alla saletta che “distraeva” i giovani musicisti ed il pubblico presente.

Prima ad esibirsi la piccola e bravissima Greta Lobefaro (otto anni) con brani di Bach, Schumann. Rota, Prokoviev e Kabalevsky, seguita dall’ottima Oriana De Rosa (Scherzo n. 3 op. 39 di Chopin), da Marilena Resta, con un brano di Casella, Massimo Sciannamea con Listz e Matteo Notarnicola con Chopin.

Continuando il percorso ha lasciato esterrefatti il “divieto d’accesso” alla sala espositiva delle associazioni, tra torneo-burracocui la Pro Loco, letteralmente blindata per il contestuale Torneo di Burraco organizzato da Anna Maria Di Martino, Mariangela Miccolis e Pino Tomacchio con “gustosissimi premi” in palio.

A parte che, senza alcuna finalità di beneficenza, non ha alcun senso “occupare” uno spazio pubblico, negandolo ai numerosi avventori per giocarsi una cena a base di mozzarella, primitivo e zampini (cosa che si può fare a casa propria o nei circoli di cui si è soci), ma “sfrattare” gli interessati senza neanche avvisarli è davverogonfiabili-prezzo molto, molto antipatico e sgradevole, soprattutto è scorretto consentirlo o, peggio, autorizzarlo.

Ci fermiamo qui, in attesa di scoprire cos’altro ci riserverà questa Fiera di cui al momento non esser particolarmente fieri, per lo meno in merito alla caotica organizzazione ed alla mancanza di stile di alcuni “addetti” (parcheggi ad offerta e sfratti di cui sopra, per non parlare dei “gonfiabili” più cari del mondo, se solo 30 minuti di utilizzo da parte dei bambini, senza costi accessori, costano ben 2 euro a parpubblico_fieragolo, a cui dopo le sentite rimostranze di alcuni nonni, è stato dato un gadget e/o un lecca lecca ).

Ultima annotazione di colore che dà l’idea della megalomania degli organizzatori: a dirigere il traffico in entrata ed in uscita c’erano ben tre pattuglie di vigili urbani, più i volontari di Gioia Soccorso. Ma era proprio necessaria una presenza così massiccia? E il resto delle strade di Gioia chi le controlla? Via Roma ancora attende il suo cartello e domani ci sarà l’incontro con il sindaco… Chissà se i “disturbatori” l’avranno trascurata per “occupare” la Distilleria?

Un doveroso ringraziamento lo riserviamo al nostro assiduo collaboratore, Mario Di Giuseppe, per aver contribuito all'allestimento della foto gallery.

Commenti  

 
#18 donato stoppini 2010-08-12 17:31
Egr. sig. Rocco,
non ho mai detto di essere un buon giornalista, non è nel mio stile fare autocelebrazioni, questa attività la lascio ai politici di turno che dopo aver tanto predicato razzolano male, come e forse peggio dei precedenti a cui hanno assegnato i vari pinocchi, si da il caso d'oro, come le "commesse" che ultimamente si stanno "sfornando" dal Palazzo, sempre più somigliante a un'isola dorata.
Il mio giornalismo è così di parte che anche l'attuale sindaco ne ha potuto beneficiare chiamandomi al suo cospetto, insieme a Lucia Rizzi, Antonio Rizzi, Roberto Cazzolla, Nicola Paradiso ed altri che non sto qui ad elencare. Chissà perché allora non ero ritenuto di parte, oggi si, come mai? Forse perché denunciavo pubblicamente gli errori e le manchevolezze o la scarsa trasparenza degli amministratori di sinistra? Ma come, se ero di parte perché mi ha chiamato o continuavo a comportarmi in quel modo? Per autolesionismo, perché ce l'avevo con qualcuno, magari Povia prima e Mastrovito poi? Sta di fatto che io sono sempre lo stesso, sempre coerente con me stesso e se c'è qualcuno che soffre di trasformismo sicuramente è da ricercare lì nel palazzo dorato. All'allora mister nessuno, collaboratore dell'on. Pinuccio Gallo, oggi divenuto sindaco, evidentemente faceva comodo avere al suo fianco uno come me per mettere in "crisi" quell'amministrazione, salvo poi ricredersi nel momento in cui mi permisi di scrivere alcune "cosette" sul suo operato e sui partiti appartenenti alla sua stessa area politica. La mia coerenza non la gradì per nulla, tanto, forse, da sponsorizzare la mia estromissione (censura) dal quotidiano "il Levante", più o meno quello che sta accadendo a Mongelli. Eppure era stato lui a chiamarmi, non io a sollecitarlo. In quel periodo mi chiamò anche per gestire una serata per la festa tricolore davanti al castello, forse qualcuno se lo ricorda ancora, non fui certamente tenero nei confronti dei miei presunti "compagni-amici" di sinistra. E da allora non sono cambiato, gli amministratori si, ma a quanto sembra non i loro comportamenti o i loro modi di dire e fare.
Spero sia chiaro una volta per tutte da che parte sto, una sola, quella della città, chiunque la governi.
Un saluto e continua a seguirci sforzandoti di pensare che per dire come stanno le cose non è necessario essere di parte.
Donato Stoppini
 
 
#17 rocco 2010-08-12 16:54
sapete quale è il problema? che stoppini non sa fare neanche il giornalista!
Un vero giornalista deve scegliere, analizzare e descrivere la notizia nella sua intergrità senza influenza politica o dirigenziale.
Lo psedo-gironalismo di Stoppini è chiaramente di parte, anche un cieco si rende conto di questo!!! Tant'è che il suo "giornalismo" si è relegato sui blog, nessuna testata lo cerca più! mi spiace Stoppini ma se un giorno sarai più obbiettivo forse riuscirari a scivere qualcosa di decente
 
 
#16 antonio 2010-08-12 11:52
senza offendere l'intelligenza altrui...
...in periodi di ristrettezze economiche e di tagli imposti dalla manovra finanziaria, credo sia legittima l'aspettativa di vedere spesi i soldi pubblici piuttosto in servizi e opere di pubblica utilità, che non in feste e sagre che meglio si farebbe a lasciare all'iniziativa di enti, comitati o associazioni.

Presto o tardi il “panem et circenses” si dimostrerà ben poca cosa rispetto alle concrete esigenze di chi quotidianamente, finito lo spettacolo, deve pur confrontarsi con i problemi di vita reale e, forse, non si accontenterà più di essersi divertito per lo spettacolo, avendo bisogno di ben altro...
 
 
#15 mavà 2010-08-11 21:49
.... qualcuno non sarà daccordo ma quando le critiche arrivano da più parti significa che c'è qualcosa che non va. che poi c'è chi lo dice apertamente e chi tra i denti è un'altro discorso. lamentarsi e non fare nulla, nemmeno avere il coraggio di dire quello che non va è ancora peggio. perchè criticare o attaccare chi queste critiche le ha scritte e dette anche quando a gioia comandava la sinistra? e questo l'attuale sindaco lo sa molto bene.. sbaglio se affermo che il stoppini fu chiamato proprio da piero longo per evidenziare tutti i problemi di allora causati dalla sinistra in occasione dell'ultima festra tricolore prima di essere eletto sindaco?
 
 
#14 password 2010-08-11 19:03
mi piacerebbe fare una riflessione con voi, premetto non sono per il "panem et circenses" anzi..
Però a Gioia ogni cosa che si fa'(pubblica, privata, pubblico/privata) non va mai bene. Quando non si sa nulla va peggio....
Vorrei capire cosa i gioiesi vogliono??
Le critiche costruttive ,di qualsiasi cittadino, dovrebbero essere un obbligo per migliorare una situazione e/o una manifestazione e , dal canto loro, chi ha organizzato dovrebbe recepire le critiche.
Invece molto spesso si critica giusto per sport, ma nn si da' nessun apporto..
Se dovessimo andare avanti così a Gioia del Colle non si farà più nulla, niente di niente.....
e noi saremo sempre lì a lamentarci....
 
 
#13 redazione 2010-08-11 17:11
... e dire ad una persona che è abbastanza ingenua da farsi raggirare in tal senso, usando una espressione latina, può essere ritenuta un'offesa? Le vere offese le compie e le lancia chi di questa pratica, coscientemente e scientemente, più che un uso ne fa un abuso, non chi lo evidenzia per far si che i suoi concittadini aprano una buona volta gli occhi.
Buona giornata.
 
 
#12 paolo 2010-08-11 15:26
"panem et circenses" significa distogliere l'attenzione di qualcuno dalle cose serie elargendo "contentini" di poco valore. L'offesa sta nel fatto che bisogna essere abbastnza ingenui per essere raggirati in tal senso, e Giovenale voleva dire proprio questo.
 
 
#11 redazione 2010-08-11 15:16
Da Wikipedia.
"Panem et circenses (letteralmente, Pane e corse dei cavalli) è una locuzione in lingua latina molto conosciuta e spesso citata. Era usata nella Roma antica. Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, questa frase non è frutto della fantasia popolare ma ha un autore specifico. È stata creata infatti dal poeta latino Giovenale (Satire, 10 81). Questo poeta fu un grande autore satirico: amava descrivere l'ambiente in cui viveva, in un'epoca nella quale chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche e con la concessione di svaghi a coloro che erano governati".
Sono passati migliaia di anni e tutto si svolge come allora. Dov'è quindi l'offesa?
Buona continuazione di lettura.
 
 
#10 paolo 2010-08-11 14:20
..."panem et circenses"...
Credo che considerare i Gioiesi degli sciocchi sia un po' offensivo.
Non me la prendo con chi ha riportato questa locuzione, ma con la redazione che dovrebbe valutare più attentamente ciò che viene scritto con l'intento di insultare.
 
 
#9 l nulla 2010-08-10 16:00
ci invidiano gli abitanti di sammichele! che quest'anno non hanno niente da loro!
 
 
#8 stella fissa 2010-08-10 14:40
io condivido il commento di TJ, tutto quello che viene fatto per la prima volta non può essere perfetto, occorre lavoro, coerenza, pazienza ... occorre prendere spunto anche dalle esperienze dei paesi vicini! Ci vogliono critiche costruttive e persone che si rimbocchino le maniche! A tale proposito vorrei chiedere a Piero Longo di allargare il giro di quelle che lui chiama giustamente ECCELLENZE. imprenditori e commercianti gioiesi non sono stati avvisati tramite un bando pubblico o semplice comunicazione attraverso siti, manifesti e giornali se volevano partecipare alla fiera... questa è una cosa che avviene praticamente dappertutto, basta fare un "saltino" sui siti ufficiali dei comuni limitrofi (vedi Altamura e la magnifica notte dei claustri in cui si chiamano a raccolta tutti, vedi Castellana con Tipica ...)! Se si uscisse dall'ottica terribile del chiamare sempre le stesse persone, se si collaborasse in un numero maggiore, se si potesse creare insieme allora si che aumenterebbero le eccellenze... ma questa è la politica del bene comune! Un'utopia? forse no...allora Piero prova ad essere il sindaco di tutti!
 
 
#7 TJ 2010-08-10 13:01
....io credo che al di là di critiche o elogi, GIOIA FIERA sta attirando l'interesse della gente che, basta affacciarsi, partecipa copiosa. E' scontato che una manifestazione ancora bambina possa avere delle mancanze fisiologiche. Io credo che bisogna incoraggiare tutti ad andare avanti, facendo notare serenamente "i difetti", ma anche premiare un po' di più lo spirito di chi ha organizzato il tutto.
TJ
 
 
#6 antonio 2010-08-10 12:37
"panem et circenses"...
 
 
#5 la redazione 2010-08-09 17:44
Ci piacerebbe capire dove sono le nostre menzogne. Non ci sembra di criticare solo per il gusto di farlo, per quale recondito motivo poi? Lanciare parole e accuse al vento senza il benchè minimo riferimento a dati di fatto quello si che è grave. Le lettrici che sono intervenute possono o no sottoscrivere che la fiera era piena di caseifici, noi non ne abbiamo visti. La proloco è stata o no sfrattata per dare luogo ad un torneo di burraco senza che nessuno dei responsabili fosse stato avvisato? Un torneo per raggiungere quale scopo, raccolta fondi? NO! Per puro divertimento dei partecipanti. I parcheggiatori chiedevano o no un compenso monetario volontario? I gonfiabili sono più che cari come ha precisato mavà, ad Auchan costano 5 euro per tutta la mattinata o tutto il pomeriggio, questi sono fatti non parole. Se poi questi fatti indiscutibili a qualcuno non piacciono o danno fastidio non possiamo farci niente, dimostrateci le vostre ragioni in modo altrettanto documentato. Il suolo pubblico la signora imprenditrice dei gonfiabili lo ha pagato? E gli altri operatori? Questa fiera quanto costa alla collettività? Perchè non è dato saperlo visto che non c'è traccia della delibera o delle determinazioni di spesa? Quale ditta ha lavorato per allestire tutte le sale e non solo le sale? Quanto è costato questo intervento? E la pubblicità, i manifesti, le brochure, la cartellonistica intrna, quanto (ci) è costata? Chiedetevi tutto ciò e cercate risposte, forse la vostra prospettiva cambierà. Ma ne dubitiamo fortemente.
Grazie comunque per la partecipazione e l'interesse che dimostrate per il nostro sito.
Buona giornata.
 
 
#4 mavà 2010-08-09 17:27
.... gentile responsabile dell'area giochi ho come l'impressione che dopo essere stata punta nel vivo del proprio interesse economico si voglia pure arrampicare sugli specchi. le inessattezze è lei a dirle. i prezzi praticati nella sua area giochi sono a dir poco esosi. per 2 euro ogni mezz'ora significa pagarne 4 per ogni ora. sa quanto pagano i bambini veneziani? solo 3 euro per due ore, dalle 10 alle 12 e 5 euro dalle 15.30 alle 20. con i suoi prezzi i nostri per lo stesso tempo pagherebbero 8 e 18 euro. e se non le basta sulle dolomiti, non sul colle gioiese, per tutta la giornata si pagano solo 5 euro, tariffa intera e 4 per chi si fornisce di carta. oppure 2 euro ad ora senza e 1 con la carta. a torino 6 euro per tutta la giornata. a capricciolandia 6 euro per tutta la mattinata dalle 9 alle 13 e 8 euro il pomeriggio dalle 17.30 alle 22. basta così o vuole che si continui. sta a lei e a tutti noi lettori decidere chi sta dicendo o scrivendo delle fesserie. in un paese dove non c'è nulla è anche naturale che si passi sopra a tutto, quando è troppo è troppo. e lei con i prezzi sta esagerando. si metta una mano anche sulla coscienza, non solo sul portafogli, mia cara imprenditrice. i rischi fanno parte dell'attività, non deve approfittare della "ignoranza" della gente.
 
 
#3 Cittadina qualunque 2010-08-09 16:49
E' molto più facile demolire che costruire e mi spiace dirlo ma questo giornale ne è un chiaro esempio!Si parla troppo spesso ormai per il solo gusto di farlo e di criticare quello che gli altri fanno anche perchè a starsene con le braccia conserte è più facile e non si corre il rischio di sbagliare
Sono stata alla fiera che apprezzo certo non si tratta di chissà cosa ma se non altro la gente ci va e si diverte, idem per i gonfiabili dove ho accompagnato con una mia cara amica la figlia (non una sera soltanto) senza alcun problema anzi, apprezzando la cosa e come noi tante altre persone.
 
 
#2 l nulla 2010-08-09 16:24
cara "la boss" non dia retta a queste critiche la gioia/fiera sta andando alla grande tutti i giorni affluenza sempre di più con parcheggi non più disponibili!! a Gioia non si era mai vista una cosa del genere
 
 
#1 la boss 2010-08-09 14:26
Sono una delle responsabili dell'organizzazione dell'aria gioco, o per meglio dire dei "gonfiabili", volevo solo precisare, per mia correttezza professionale, diverse espressioni che poco mi sono piaciute, non per la diversità di opinione, ma per l'assoluta inesattezza (riportando da testo originale)"...“gonfiabili” più cari del mondo, se solo 30 minuti di utilizzo da parte dei bambini, senza costi accessori, costano ben 2 euro a pargolo a cui dopo le sentite rimostranze di alcuni nonni, è stato dato un gadget e/o un lecca lecca".
Per prima cosa, devo intendere che chi ha redatto questo articolo non abbia figli, poichè,chi li ha, sa benissimo che portare i bambini sui gonfiabili cosa molto di più ovunque;
seconda cosa, che oltre a scrivere articoli di giornale non abbia mai gestito del personale, "senza costi aggiuntivi" è una frase che non ha alcun significato, quando bisogna retribuire un personale che vigili per garantire la sicurezza dei bambini presenti, per la durata di dieci giorni sino alle 24.00;
terzo punto, che alla mia presenza non vi è stata nessuna dimostranza di nonni o altre figure facente veci, e che non è stato dato nessun "contentino" nelle sere successive, in quanto l'iniziativa, seppure contestabile, è partita così, e malgrado le critiche, sta risquotendo discreto successo facendoci pervenire tutte le sere un gran numero di bambini divertiti, e di genitori soddisfatti della serietà e professionalità profuse in questa manifestazione.
In ogni caso, quando giungono alle mie orecchie critiche costruttive, e mia abitudine farne tesoro per migliorare in seguito, e vostra abitudine dovrebbe essere quella di verificare personalmente i fatti prima di pubblicare le notizie.
Ringraziandovi...
 

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