Giovedì 25 Aprile 2019
   
Text Size

NUOVO ESEMPIO SPRECO DANARO E IMMOBILISMO PUBBLICO

impianto-depurazione

tommaso_bradascioIl consigliere comunale Tommaso Bradascio continua ad “interpellare” e “interrogare”, a volte anche a minacciare l’Amministrazione Longo, che governa la città per il centro destra dal mese di maggio 2008, di rivolgersi alle Autorità Giudiziarie, sugli evidenti e continui sprechi di danaro pubblico, ma, a quanto sembra, inutilmente se i suoi numerosi solleciti continuano a rimanere inevasi oltre che inascoltati.

cartello1Nel caso dei depuratori, un impianto ultimato il 7 agosto 2008, costato 4 milioni e 200 mila euro di soldi pubblici, mai entrato in funzione, aveva immediatamente evidenziato il problema con ben due interrogazioni risalenti rispettivamente al 3 giugno e al 6 novembre del 2008 a cui non c’è stata, da parte degli interrogati, sindaco, assessore competente e Dirigente UTC, risposta alcuna, né verbale né tantomeno scritta, nonostante i numerosi solleciti.

municipio_gioia_del_colleUn colpevole silenzio che ha costretto il consigliere Bradascio, per ottenere un minimo di considerazione e rispetto, oltre che di risposte e spiegazioni sul continuo mutismo, a ricorrere all’unica arma ufficiale prevista dal regolamento comunale: l’interpellanza consiliare. Un atto formale da lui ufficializzato l’8 giugno 2010, esattamente due anni dopo la prima richiesta.

Una risposta quasi immediata, quella del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, data in sede di consiglio comunale che però non ha per nulla soddisfatto le istanze presentate dal consigliere Bradascio, né chiarito dubbi e perplessità sul mancato utilizzo degli impianti di depurazione in presenza di un esito positivo sia del collaudo che della successiva omologazione.Impianto-depurazione-reflui

Impianti che pur risultando essere in completo stato di abbandono, continuano - è questa la vera stranezza - a generare altri costi, dovuti a spese di manutenzione (?) e di sorveglianza (10.000 euro all’anno). Costi sostenuti a fronte di quale beneficio non è dato saperlo, stante il perdurare dello stato di abbandono, di danni subiti e di furti che continuano comunque a manifestarsi.

30561_2Una denuncia, quella presentata da Tommaso Bradascio, ben dettagliata ma soprattutto documentata che evidenzia l’inerzia e (forse) l’inettitudine di chi dovrebbe essere preposto al controllo e alla soluzione dei problemi manifestatisi nell’impianto, a suo tempo evidenziati.

Problemi che, allo stato attuale, di fatto, ne bloccano la funzionalità, resindaco_piero_longondendo superflua la sua realizzazione, costata una fortuna all’intera collettività ma su cui, da parte di chi di competenza e a vari livelli, si continua a minimizzare, sottacendo i veri e gravi motivi del suo mancato funzionamento.

Documenti e richieste di spiegazioni indirizzate al sindaco Longo, l’ultima protocollata il 26 luglio scorso, oltre ai tanti perché senza risposta, che sottoponiamo all’attenzione di tutti i nostri lettori e di tutti i cittadini contribuenti affinché si facciano una precisa idea di quello che è accaduto e tutt’ora accade intorno alla realizzazione di questa mastodontica opera pubblica, un ulteriore monumento in onore del così chiamato spreco di denaro pubblico.

Donato Stoppini

-------------------------------------------------------------------

Al Signor Sindaco

Alla Giunta Municipale

Ai Consiglieri Comunali

Comune di Gioia del Colle

e.p.c.

S.E. Prefetto di Bari

Palazzo di Governo

Piazza Libertà

70122 BARI

Signor Sindaco, nelle mie precedenti interrogazioni, (Interrogazione 03.06.2008.doc, Interrogazione 06.11.2008.doc) avevo segnalato il problema e fatto alcune proposte sul funzionamento e la gestione dei depuratori realizzati nella zona artigianale di Gioia del Colle. Ho dovuto presentare dopo 18 mesi di solleciti, un’interpellanza consiliare (Interpellanza 08.06.2010.doc) per cercare di avere una risposta in Consiglio Comunale.

Il Dirigente dell'Ufficio Tecnico attraverso la lettura di un documento ha riferito in sintesi quanto segue:

Il Comune di Gioia del Colle, ha beneficiato di due finanziamenti Regionali POR per la realizzazione di un impianto di depurazione a servizio degli insediamenti civili della zona PIP D/2, oltre che ad un impianto di affinamento delle acque depurate con lo smaltimento delle stesse con rete di distribuzione. Con il primo finanziamento dell'importo di 1.928.234,96 euro è stata realizzata la stazione di affinamento delle acque depurate di stoccaggio e di pompaggio per la rete di distribuzione dell'acquedotto industriale (…). Con il secondo finanziamento dell'importo di 2.253.894,68 euro, è stato realizzato un impianto depurativo delle acque reflue industriali provenienti dagli insediamenti produttivi della zona industriale di Gioia del Colle. L'impianto, ultimato in data 07/08/2008, pur essendo funzionante e funzionale non è in esercizio, in quanto la quantità di liquami prodotti dagli insediamenti operativi nella zona è insufficiente a tenere attivo il sistema biologico della depurazione. Inoltre il depuratore industriale non può essere attivato in quanto è insufficiente il prelievo delle acque depurate dall'impianto cittadino. In passato è stato interessato il Consorzio di Bonifica terre d'Apulia, affinché valutasse l'opportunità di immettere le acque trattate e sterilizzate nella rete di distribuzione. Senza alcun risultato. Per queste ragioni i liquami prodotti dagli insediamenti produttivi sono veicolati, attraverso la rete fognante, nel depuratore cittadino. Per quanto riguarda l'eventuale possibilità di accorpare l'impianto di depurazione appena realizzato con il depuratore cittadino, è da concordare con l'AQP per inserirlo in un’unica gestione. La procedura al momento non è attivabile in quanto è rimasto irrisolto il problema dello scarico finale delle acque depurate dell'impianto di depurazione in quanto il recapito finale non è idoneo”.

Signor Sindaco speravo che il ritardo alla risposta fosse giustificato da una risoluzione del problema, invece è stata assemblata una risposta da parte dell'UTC che lascia insoluti i tanti problemi evidenziati. Pertanto non avendo potuto affrontare una discussione in Consiglio Comunale sulla vicenda, a causa dei soli e soliti cinque minuti messimi a disposizione, sono costretto ad evidenziare i tanti interrogativi che meritano una risposta risolutiva e non di facciata:

PERCHÉ ad oggi non è stata ricercata una soluzione per l'eliminazione di odori che causano un impatto tossico - nocivo nella zona artigianale e nelle zone limitrofe?

PERCHÉ non sono stati attivati i dovuti controlli per evitare compromissioni all'impianto determinato dall'arrivo di liquami e l'immissione di reflui nella rete fognaria tali da determinare scompensi al processo biologico del depuratore cittadino, con scadimento della qualità dei reflui depurati e responsabilità in capo all'Ente in quanto proprietario dell'impianto e del relativo recapito finale?

PERCHÉ il depuratore industriale, realizzato con fondi pubblici dall'importo di circa 2.600.000,00 euro, collaudato in data 07/08/2008 ed omologato in base alle normative Regionali e Comunitarie (Determina n.400 del 22/04/2010), per le ragioni evidenziate dal Dirigente dell'UTC è in stato di abbandono?

PERCHÉ le acque depurate, anziché disperderle nei campi di spandimento, non si utilizzano attraverso un processo di affinamento nel nuovo depuratore industriale, predisposto a tale scopo per l'immissione nella rete di irrigazione a servizio anche degli insediamenti produttivi? L'acqua non è una risorsa da non disperdere?

PERCHÉ è stato interpellato solo il Consorzio di Bonifica Terre d'Apulia senza alcun risultato e non coinvolgere la SPES-Gioia e/o l'AQP, al fine di prendere in gestione l'impianto per ridurre i costi e mettere sul mercato la vendita dell'acqua?

Il controllo della spesa passa anche da una più attenta gestione della cosa pubblica e che i costi che questa Amministrazione sta sopportando per la vigilanza sull'impianto (10.000,00 euro annui), i frequenti furti all'interno della struttura, (oltre 30.000,00 euro) e i guasti delle apparecchiature non utilizzate porteranno inevitabilmente ad ulteriori spese che la collettività di Gioia deve pagare a causa di un’inerzia e irresponsabilità di chi è preposto a tali compiti.

A cosa servono i fondi Regionali e Comunitari in una zona che ancora per poco rimarrà nell’Obiettivo 1 (scadenza 2013), quando poi non vengono utilizzati a dovere per uno sviluppo del Territorio?

Vedi:

Distilleria P. Cassano (oggi Università “ LUM”);

Discarica Contrada Terzi Via Noci (abbandonata);

Macello Comunale (ai privati.... );

Montursi (progetto RICREA).

Signor Sindaco, non mi stancherò di mettere in evidenza e segnalare tutte quelle anomalie gestionali, del presente e del passato, che vanno contro la spesa pubblica.

Auspico che queste problematiche evidenziate non siano oggetto di ulteriori solleciti per la definitiva risoluzione.

26 Luglio 2010

Tommaso Bradascio - Consigliere Comunale

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI