Lunedì 24 Giugno 2019
   
Text Size

ORCHESTRA E POLEMICHE “ALL’OMBRA DELLA PIAZZA”

orchestra-provincia-bari

HPIM3626Piazza Plebiscito ha ospitato venerdì sera, 23 luglio, l’Orchestra Provinciale di Bari in una location decisamente suggestiva, anche se poco adatta al raccoglimento necessario per un ascolto perlomeno educato.

Luci spente, tranne due riflettori puntati sul palco in ferro, sedie ordinatamente disposte, transenne di sicurezza e tappeti stesi elegantemente ai lati.

Bimbi saltellanti e garruli, un vocio diffuso ed un via vai continuo non sono riusciti a “coprire” la magia delle note orchestrate dal Maestro Josè Ferreira Lobo e dai suoi 50 musicisti, anche se non dispiacerebbe riascoltarli nella cornice del Rossini o in Chiesa Madre, iniziativa propostaHPIM3628 a dicembre dal consigliere provinciale Claudio De Leonardis e “rientrata” per beghe e personalismi “politici” a tutti noti.

Suddivisa in due tempi la sinfonia in do maggiore e le suite n. 1 e 2 dalla Carmen, capolavori di George Bizet, hanno regalato brividi e conquistato un pubblico davvero numeroso, esultante nelle arie più patriottiche, tanto da abbandonarsi ad applausi “a tempo”.

Nel suo discorso introduttivo il sindaco Piero Longo ha ricordato le direzioni dell’Orchestra Provinciale di Accardo e Pietro Argento e presentato “Piazza all’ombra”, progetto di arredo urbano “a tempo” che prevede delle strutture in resina attrezzate con sedili e tavolini, circondate HPIM3629da piante e corredate da un tetto, riparo di fortuna sia in caso di pioggia che per sottrarsi alla canicola, in uso fino a settembre.

A metà strada tra box e gazebo, le strutture si presentano di gradevole aspetto e si spera siano altrettanto funzionali. Le piante, infatti, pur creando ombra potrebbero frenare aliti di vento preziosi ed il tetto plastificato creare il famigerato "effetto serra".

Abbiamo pensato di venire incontro alle esigenze dei più anziani, i quali potranno parcheggiarsi all’ombra nelle ore più calde – dichiara il sindaco – senza più dover sostare in piedi sotto il sole.”

Potrebbero tornare utili anche a coloro che criticano l’amministrazione – continua Longo - magari stando al fresco, staranno più tranquilli”.

HPIM3630A onor del vero i critici - ovvero la stampa avversa - solitamente più che delle temperature e delle intemperie si preoccupano di informare i cittadini sull’efficacia di alcune azioni amministrative e su come vengono spesi i soldi pubblici, e non sempre la loro critica è distruttiva.

Se gli amministratori di turno, in particolare quelli che, per decenni in minoranza, hanno sottolineato gli errori di chi governava, tentando di conquistare consensi e portar l’acqua al loro partito, prestassero ascolto anche a chi dissente e ne valutassero di volta in volta le istanze, invece di trincerarsi dietro un rancoroso silenzio o lanciare strali da pulpiti e scranni, forse alcune critiche “distruttive” che il reiterarsi di tali comportamenti e del continuare a fare “i manifesto-ora-si-cambiafatti propri” rende ancor più caustiche, assumerebbero valenza “costruttiva”.

“Ora si cambia” non significa anche prestarsi ad un confronto diretto e al dialogo, a differenza dei precedenti "muti e silenti" amministratori? Comunicare "a senso unico" attraverso manifesti-proclama, a volte intimidatori, a volte ammiccanti  o avvalersi di stampa "amica", asservita e per questo favorita con notizie in esclusiva provenienti dal Palazzo o accesso agli atti riservati , ad altri sempre negati (anche tramite pubblicità di eventi culturali provinciali e comunali), per pilotare l'informazione, non è esattamente la migliore delle strategie comunicative in democrazia. Sotto regime... è tutto un altro discorso!

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.