Politica locale. La “scomunica” del Movimento Uniti per Gioia

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uniti per gioia canida mastrangelo Cambiano i panorami politici, gli scenari, ma non le modalità (s)comunicative messe in atto da alcuni dei protagonisti della vita politica gioiese. Il riferimento è ad “Uniti per Gioia” ed alla “Lega” che continuano a sfornare dichiarazioni e comunicati stampa senza mai inviarli in redazione.

Che non vogliano “comunicare” con noi è evidente, perché?

Non è dato saperlo … O meglio, un sospetto lo avremmo. Evitando di far arrivare le loro “voci” ai nostri lettori, vorrebbero forse alimentare il sospetto che noi si sia di parte? Ma quale? Al di là delle personali convinzioni che nulla hanno a che vedere con le linee editoriali, da sempre siamo sì di parte, ma da quella dei cittadini, e diamo “voce” a tutti, ma proprio tutti, affinché chi legga possa farsi una propria idea. Sfidiamo chiunque a contraddirci: nessun comunicato pervenuto da fazioni politiche è stato mai censurato. E questa libertà è concessa solo a chi non ha timore di offendere qualcuno né interessi da spartire con nessuno.

Un’altra ipotetica spiegazione a tale “omissione” comunicativa, potrebbe funiti per gioiaorse essere il recondito timore della pubblicazione su Gioia Net e degli annessi e connessi, ovvero dei commenti? Anche in un recente passato c’è stato chi ci ha espressamente chiesto di pubblicare articoli di natura politica solo sul settimanale “la voce del paese” per evitare commenti e confronti caustici, ancor di più perché protetti da un ipotetico anonimato, in tempi in cui essere “rintracciati” tramite Id è alla portata di tutti.

Se così fosse, già questa mancanza di “coraggio”, questo timore di esporsi pur scegliendo di partecipare alla vita pubblica, non deporrebbe a loro favore.

Né fa bene al futuro candidato sindaco per le destre, Johnny Mastrangelo, tanta pavida “abnegazione”, perché il sostegno accordato, al di là degli scontati peana sulla persona di cui si vantano esperienza e integrità morale e politica, è palesemente vincolato in partenza.

“La formazione della giunta deve essere una prerogativa esclusiva del sindaco ascoltando le compagini politiche…” recitano il segretario Domenico Capano e il presidente Tommaso Venere, un rinforzo invero non necessario.

E’ scontato che il futuro sindaco, a differenza dell’Amministrazione Lucilla scesa in campo con la Giunta già formata, sarà costretto ad “ascoltare” ccomizio centro-destrahi lo appoggia e scegliere di conseguenza, un condizionamento imposto da vecchie logiche di potere, per quanto si millanti il nuovo che avanza.

Un altro passaggio su cui riflettere? L’esortazione ad una “Amministrazione che sappia e possa assolvere al proprio compito attraverso il contributo dei consiglieri eletti, il cui ruolo politico si manifesti tramite le indicazioni essenziali da condividere con l’esecutivo per raggiungere gli obiettivi prefissati…”, tradotto: i consiglieri hanno un peso (non solo in voti) e la futura Giunta, sindaco in testa, ne deve tenere conto in quanto essi sono espressione delle forze politiche che lo appoggeranno.

E, dulcis in fundo, l’esortazione a redigere un programma elettorale tenendo presente la situazione politica che si erediterà. Non sia mai che ci si sbilanci, meglio mettere le mani avanti per non cadere indietro.

Non ce ne voglia “Uniti per Gioia”, ma interpretare quel che leggiamo altrove, in assenza di una fonte diretta che sarebbe stata pubblicata tal quale, senza commenti (nostri) di sorta, è il minimo che ci si possa aspettare.