Sabato 20 Luglio 2019
   
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UN INVITO A DENUNCIARE GLI “IMBECILLI”. TUTTI?

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muralesNei giorni scorsi per le vie di Gioia sono stati affissi manifesti con su scritto a lettere cubitali: “GRAZIE a Lucrezia, Fabio, Davide, Daniela ed altri, il Comune di Gioia del Colle ha speso 10.000 euro per ripulire muri e panchine. Sporcare muri, panchine, rompere giostrine e irrigatori, sono gesti incivili e costituiscono anche reati perseguibili penalmente. E l’intera comunità paga per colpa di quattro imbecilli”.

030310104416F_WANTED_640x480Segue, quindi, un appello del sindaco Piero Longo, il quale invita a denunciare comportamenti vandalici a Polizia Municipale e Carabinieri, numeri telefonici alla mano. Una denuncia forte, inusuale, che somiglia tanto ai “WANTED” degli sceriffi del vecchio West, che andrebbe estesa a tutti gli “imbecilli” che “sprecano” denaro pubblico, che non sono certamente “quattro”, presenti anche sul palazzo municipale.

La maggior parte dei manifesti ha invaso via Roma, oggetto di più di una attenzione “istituzionale e sonora” nelle ultime settimane, nonostante risulti disattesa la richiesta di apporre  un cartello riportante il codice di comportamento richiesto dai firmatari - http://www.gioianet.it/politica/1507-raccolte-oltre-90-firme-per-far-rivivere-via-roma.html.

F100_3939ermo restando che ogni atto vandalico è di per sé deprecabile e occorre porvi rimedio, più che un’azione coercitiva e punitiva dai minacciosi toni da “gogna”, potrebbe rivelarsi un deterrente più efficace e “proficuo” educare al rispetto ed all’educazione civica i nostri giovani writers in erba, magari armandoli di “pennello” per ripulire le scritte a costo zero.

Potrebbero persino prenderci gusto e comunque avrebbero molta meno voglia di “sporcare” e di lasciare che lo facciano i loro compagni di gioco.

100_3941Individuarli non è difficile, senza ricorrere alle telecamere, basta appostarsi di pomeriggio o di sera nelle zone calde e accertarne le responsabilità… Per i “demolitori” di giostrine, cestini, staccionate ed altro, stessa regola.

Educare al rispetto e non alla delazione è il compito degli adulti, siano essi genitori, agenzie educative o istituzioni. Chiusa la parentesi “pedagogica” una curiosità: ma a chi sono stati dati i 10mila euro e per fare esattamente cosa? Non sembrerebbero poi tanto più pulite le panchine dei giardini pubblici, in quanto a muri e saracinesche, ci risulta che siano i diretti interessati, ovvero “le vittime”, i proprietari di case e di esercizi a riparare i danni, e non il Comune.

100_3943Da una prima rapida ricognizione, documentata con foto, ben poco parrebbe “ripulito”, tant’è che i manifesti così come com100_3942parsi (appesi ovunque tranne che negli spazi adibiti, in particolare su saracinesche e pali, l’ennesimo “controsenso” per non dire “cattivo esempio”, tornando al discorso educativo e al rispetto delle regole) sono altrettanto rapidamente “scomparsi” così come, temiamo, si sono volatilizzati i tanto pubblicizzati 10mila euro (ma dati a quale impresa, con quale criterio e secondo quale bando?)

E soprattutto per colpa (o merito) di chi? Ma naturalmente di Lucrezia, Fabio, Davide e Daniela e, se si aggiungono i costi dei manifesti in quadricromia, anche della tipografia. (Fa pure rima!)

Commenti  

 
#3 giorgio gasparre 2010-07-20 20:03
il problema delle scritte ovunque è un problema che affligge ogni cittadina di questo mondo.In alcune città come new york, il sindaco Giuliani, fece in modo che ogni scritta fosse cancellata nel giro di 24 ore in modo tale da creare un effetto psicologico tipo: tu imbratti, io pulisco; vediamo chi la smette prima. in altre nazioni questo fenomeno è molto raro perchè esiste un'idea di "bene collettivo" (la città) che in quanto tale viene rispettato e tutelato. In una città dove i manifesti si attaccano persino sul culo dei cani, dove una piazza plebiscito viene violentata ogni giorno dai cartelloni ambulanti, dove ogni giorno gli spazi pubblici vengono presi d'assalto da orde di persone con cani che scacazzano ovunque e con biciclette che ignorano il codice della strada, dove marciapiedi, strade e piazzette vengono adoperate in forma privatistica per farci parcheggio per auto (vic. del monte)per panchine (bar rossini e altri)per tavoli (via G. Argento);; una cittadina dove vige il principio del faccio ciò che voglio, tanto non succede nulla,dove un sindaco ordina l'installazione di altoparlanti in alcune vie della città senza pensare che la città è di tutti ed è vissuta da tutti anche da chi potrebbe amare passeggiare non in compagnia di Mozart, di Verdi o di qualche litania; una cittadina nella quale il sindaco usa come unico mezzo di comunicazione manifesti a tutto spiano imbrattando i muri del paese, in un tale contesto dobbiamo dire grazie alla Scuola se vi è ancora un barlume di coscienza civica. Se non ci fosse la Scuola a frenare gli istinti di individualismo, di egoismo e di menefreghismo, qquesta nostra città vivrebbe un'altro presente.
 
 
#2 peppe 2010-07-20 17:09
... quindi non dovrebbe esserci stata nessuna spesa, trattandosi di operai impiegati in normale orario di lavoro.... e i 10 mila euro usciti dalle casse comunali in quale altra cassa sono andati a finire? per farci cosa?
 
 
#1 vitigiuseppe 2010-07-20 14:57
in verità, io personalmente ho visto gli addetti del Comune stesso di passare con un pennello, sui sedili della rotonda di Piazza Pinto, un prodotto sulle scritte e poi passare una spugna bagnata per eliminare tutto. Perciò non c'era nessuna ditta.
 

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