Martedì 23 Aprile 2019
   
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UNA PROPOSTA SUL FUTURO DI MONTE SANNACE

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Questa proposta tende a dare una possibile soluzione alla sistemazione della Cava di “Monte Sannace”, alla possibilità di ripresa degli scavi archeologici, all’incremento della fruizione da parte dei turisti del sito Archeologico ed al miglioramento urbanistico-ambientale ed infrastrutturale dei territori circostanti.

Nel proseguo si illustrano, distinte per zone, i possibili interventi da realizzare ma, è bene precisare, che il tutto ha una logica se visto nell’insieme e non in maniera separata. Inoltre è giusto dire che la presente proposta non è né la migliore né l’unica possibile e pertanto aperta al contributo di coloro i quali intenderanno migliorarla.

proposta-ardillo-monte-sann1. Il sito Archeologico

Il sito Archeologico non deve rappresentare per la collettività un problema o il luogo di ricerca del proprio passato ma, al contrario, deve essere considerata una  possibile risorsa economica da sfruttare in maniera eco-sostenibile.

Come è noto a tutti, attualmente, la porzione di territorio riportato alla luce rispetto all’ipotetica estensione del sito è davvero irrisoria. Inoltre, il numero di visitatori ed il grado di accoglienza data agli stessi risulta insufficiente e inadeguata se non addirittura inesistente. E’ ovvio quindi che bisogna lavorare su questi due aspetti.

Per quanto attiene il proseguimento degli scavi, oltre alle sollecitazioni che gli Organi Comunali preposti devono attuare presso Ministeri, Sovrintendenze e altri Organi per lo stanziamento di fondi necessari al proseguimento delle campagne di scavi, si potrebbe pensare alla possibilità di chiedere la disponibilità degli studenti delle facoltà di Archeologia di tutto il mondo, (coordinati ed assistiti dalla Sovrintendenza), affinché vengano a prestare la loro opera per riportare alla luce porzioni di territorio, garantendogli in cambio gratuita ospitalità.

msannace2Ma è l’incremento del numero dei visitatori la vera sfida da vincere. Ad oggi l’Amministrazione Comunale ha fatto un passo importante con l’apertura dello sportello I.A.T., che contribuirà a far conoscere a distanza il sito ma, a questo, bisogna aggiungere altro.

L’idea è che i fruitori vanno cercati innanzitutto nelle vicinanze e quindi si pensa alla promozione del sito nelle Scuole, nelle Associazioni, nelle Parrocchie dei Paesi della Provincia ed oltre e, soprattutto, la proposta di scambio di visite fra Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali sui rispettivi territori, al fine di promuoverne gli stessi.

Del sito Archeologico di Gioia del Colle se ne deve parlare ma, soprattutto, attuando strategie opportune, ne devono parlare gli altri. In più si potrebbe chiedere collaborazione agli esercizi commerciali (Bar, Ristoranti, ecc.) affinché distribuiscano ai forestieri che dimorano nei loro locali, dei pieghevoli, forniti dall’Amministrazione o da altri Organi, indicanti i Monumenti, le Chiese, la zona Archeologica ed altro ancora, per quanto attiene i beni di natura artistico-architettonica presenti sul territorio, oltre a fornire notizie utili sulle biglietterie, gli orari del Teatro, le fermate dell’autobus ed altre indicazioni utili ai turisti.

2. Cava

4proposta-ardillo-monte-sanLa Cava e l’area di pertinenza ad essa rappresentano un punto cruciale della vista d’insieme dell’intervento. L’area di pertinenza, dopo l’intervento di bonifica e di adeguamento “all’impatto ambientale”, potrebbe essere adibita a parcheggi e ad altre destinazioni a servizi. Si potrebbe pensare ad un chiosco per la vendita di souvenir, ai bagni pubblici, ad un ufficio informazioni, ad un’area picnic ed altro.

Il parcheggio in quella zona servirebbe anche ai gioiesi in occasione delle feste religiose e pagane che si celebrano al “Monte”, e, ai visitatori del parco archeologico che, con una passeggiata di 15 minuti, attraversando un tratto di natura in un paesaggio infinitamente bello e suggestivo, si troverebbero all’ingresso.

Per quanto attiene la voragine credo che una parte di essa vada colmata con materiale inerte misto al materiale di risulta proveniente dagli scavi archeologici, creando dei terrazzamenti alberati da attrezzare a percorsi ginnici, ad aree di sosta per l’osservazione della fauna, a parco giochi, ad area picnic.

3. Chiesa dell’Annunziataproposta5-ardillo-monte-san

In questo momento molto particolare della storia dell’Uomo, un momento in cui i valori ma soprattutto il proprio Credo viene messo continuamente in discussione, credo sia opportuno che i rappresentanti della Chiesa ritornino a stare fra la gente e quindi a servirsi di tutte le strutture sparse sul territorio per ritornare a celebrare Messa almeno un paio di volte a Domenica, mattina e sera.

La Chiesa dell’Annunziata così come la Chiesa di San Giuseppe a Montursi ed altre nel nostro Centro Storico è opportuno che ritornino ad essere fruite dai fedeli.

In particolare la festa della “Passata al Monte” deve diventare una festa organizzata, non spontanea, allo scopo di avere massiccia presenza di persone nel luogo.

4. Complesso della Parrocchia di Santa Maria Maggiore

proposta6-ardillo-monte-sanE’ una struttura che va ulteriormente migliorata e quindi vissuta tutto l’anno. Oggi, tranne le brevi presenze dei Boy scout in alcuni giorni dell’anno e qualche campo scuola estivo, la struttura è completamente inutilizzata.

In tale complesso, laddove vi sia la disponibilità di chi la detiene, si potrebbero ospitare gli studenti che verranno a svolgere il lavoro di scavo all’interno dell’area Archeologica. Considerando la posizione geografica del sito che, oltre ad essere vicina ai paesi maggiormente visitati quali Alberobello, Locorotondo, Conversano, è anche vicina alla Bari - Brindisi e alla Bari - Taranto per raggiungere in breve tempo sia lo Ionio che l’Adriatico, sia Matera, sia Laterza che Altamura, ecc., un’altra idea sarebbe quella di realizzare a ridosso della struttura un camping.

5. Ex Scuola Ruraleproposta7-ardillo-monte-san

Anche per questa struttura va detto che l’Amministrazione Comunale insieme agli Enti Erogatori ha fatto una cosa saggia nel volerla riadattare ma, allo stato attuale,  è inutilizzata, non vissuta.

L’idea per questa struttura è quella di realizzare un “Caffé Letterario” con annessa degustazione dei prodotti tipici (vino, mozzarelle, olio, verdure, pasta, ecc.), che servirebbe a far vivere quella struttura tutti i giorni dell’anno e a far sì che la gente venga a conoscenza, attraverso la sua fruizione, di tutto il resto.

6. Masserie e territori circostanti

13437568Stiamo assistendo da oltre un decennio alla cementificazione selvaggia delle campagne, senza utilizzo di linee architettoniche adatte al nostro territorio e senza studi di impatto ambientale, che consenta a quello che si realizza di armonizzarsi al territorio. Quella zona ed altre vanno salvaguardate!

Si pensa che una possibile risoluzione del problema sia quello di favorire la possibilità del cambio di proprietà dei piccoli fondi a vantaggio degli agricoltori che andrebbero ad ingrandire l’estensione delle proprie aziende garantendo l’utilizzo agricolo dei terreni.

Inoltre, dopo una politica di indirizzo delle Aziende ad una “Agricoltura Biologica” diffusa, l’idea è di farvi produrre e coltivare una serie di materie prime certificate (verdure, leguminose, cereali per farina, verdure campestri spontanee, animali da cortile, asini, vitelli, latte, ecc.) che opportunamente trattate, divengano la materia prima per la preparazione dei piatti da servire in alcuni ristoranti gioiesi che si fregerebbero di questa Certificazione.

Riassaporare i sapori di un tempo. Ed è proprio di un ristorante e di alcune stanze d’albergo che vi è bisogno in quella zona, per completarne le infrastrutture.

A tal proposito, sarebbe opportuno intraprendere contatti con l’On. Gallo per verificare se vi sia ancora la volontà di creare il Centro che aveva intenzione di realizzare, eventualmente riveduto e corretto se necessario, vincolandolo ad essere fra i primi Ristoranti che si servirà delle materie prime precedentemente descritte.

Avere la possibilità di poter porre lo sguardo sul panorama che si gode dallo spiazzo antistante la proprietà Gallo, che guarda verso Gioia, è qualcosa di veramente unico ed è chiaro che può essere possibile solo se questa area diventi di fruizione pubblica e non solo privata.

Conclusioni.

proposta5-ardillo-monte-sannTutta quella zona oggi sembra abbandonata a sé stessa, poco fruita e soprattutto poco sicura lungo i confini della voragine. Sia il Castello che la zona Archeologica non sono sufficientemente fruite in quanto non pubblicizzate e quindi non fungono da indotto allo sviluppo economico della Città.

Sulla zona della “Cava” vige una Sentenza del Consiglio di Stato, passata in giudicato, la cui non applicazione ed esecuzione significa non dare giustizia a quel territorio, agli abitanti della zona, ai Gioiesi e a chiunque voglia fruire di quel territorio.

Questa proposta di progetto dà risposta a questo stato di cose dando la possibilità di riprendere gli scavi in maniera economicamente vantaggiosa, di sistemare l’area ex “Cava”, di valorizzare l’ambiente mediante la tutela e la produzione di alimenti tipici, di poter mangiare in un ristorante nella zona, di potervi pernottare in albergo, in camper o in tenda, di poter bere un caffè o degustare cibi, di poter leggere un libro, poter fare sport, divertirsi, osservare la natura.

Per concludere, quando si parla di creazione di terrazzamenti con materiali inerti, per inerti  intendo pietre, tufi, materiali assimilabili e terreno riveniente dagli scavi, quindi elementi completamente privi di qualsiasi nocività o tossicità.

Nel ringraziare per la gentile attenzione, mi auguro di aver dato un piccolo contributo alla discussione sulla problematica che si intende affrontare questo pomeriggio in Consiglio Comunale.

Commenti  

 
#2 ary 2010-07-19 16:09
Se tutto questo venisse realizzato saremmo un paese all'avanguardia...speriamo non prevalgano come al solito gli interessi economici di parte...
 
 
#1 vitigiuseppe 2010-07-19 15:13
per Nicola Ardillo:
in riferimento al suo articolo e in modo particolare sulla Chiesa dell'Annunziata, tengo a precisare che a riguardo della Passata al Monte è totalmente una festa organizzata e non spontanea come la definisci tu, evidentemente è da molto tempo che sei assente in questa giornata. A rigurdo delle celebrazioni delle Sante Messe, ci sono disposizioni ben precise da parte del parroco della Chiesa Madre, se siete capace a sbrogliare questa matassa, ne siamo pienamente felici.
Per quanto riguarda il complesso e cioè la Casa dell'Annunziata prima di tutto è una struttura che viene impegnata in tutto il periodo dell'anno, secondo, è una struttura voluta come PUNTO D’INCONTRO PER CAMPI SCUOLA, per gruppi di preghiera, di studio, di lavoro e di fraternità è a disposizione di tutti coloro che si pongono questi obiettivi, perciò qualsiasi altre richieste fuori da questi obiettivi, non vengono accettate. Terza cosa, evidentemente sei male informato, voglio ricordarti che quest'anno è l'undicesimo anno che i ragazzi dell'Università di Archeologia di Bari vengono ospitati presso questa struttura. Tanto per precisare!!!!!!!!!!
 

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