Venerdì 25 Settembre 2020
   
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ANALIZZANDO I DATI IL PARADISO SI POTEVA, SI PUO’, SALVARE

lente-ingrandimento

ospedaleNei giorni scorsi la 3a Commissione consiliare Sanità del Comune e una delegazione dell’Osservatorio hanno “visitato” l’ospedale Paradiso, accompagnati dal direttore sanitario, dottor Domenico Labate.

La relazione sullo stato di sofferenza dell’ospedale che ne emerge è preoccupante.

La TAC, ereditata dall’ospedale di Putignano, si è rivelata un vero e proprio “residuato bellico” in continua e costosa riparazione, l’apparecchio per le OPT non versa in stato migliore, tanto da costringere i cittadini a rivolgersi ad altre strutture da ben tre anni. Basterebbero 20mila euro per l’acquisto di un nuovo apparecchio, il cui costo potrebbe essere ammortizzato in soli sei mesi.

Anche l’attività della radiologia senologica risulta inadeguata alle liste di attesa, “stante l'utilizzo intermittente per turni delle uniche due senologhe provenienti da Putignano”.

L’apparecchio in uso, donato anni orsono da un noto istituto bancario locale, non può competere col mammografo digitale di ultima generazione acquistato dalla ASL per Putignano, inoltre dal 1° giugno per la sola Senologia è stata prevista una riduzione di fondi pari al 60%, pur essendo “centro afferente al “Dipartimento Donna”, finalizzato alla prevenzione delle patologie della mammella”.

Ancor più grave lo “stato di salute” del Pronto Soccorso.ASL_bari

“Il Pronto Soccorso incontra giornalmente difficoltà operative – recita la relazione - mancano figure professionali, come l'anestesista, il cardiologo H24, l'autista”, manca anche il monitor multiparamedico.

Vi è un'unica ambulanza di classe “A”, da rianimazione, donata nel 1998 dal notaio Villanova, ed ogni elettrocardiogramma eseguito dopo le 20 viene “faxato” a Putignano con le ovvie difficoltà di interpretazione.

Inoltre i pazienti spesso sono costretti ad affrontare lunghi e pericolosi pellegrinaggi alla ricerca di un posto letto, rischiando la vita ed “esponendo gli operatori e la struttura a pericolose implicazioni di ordine medico-legale”.

Dal personale operante è stato riferito che tutta la strumentazione chirurgica in dotazione è vetusta e altamente usurata, oltre che numericamente insufficiente. Altrettanto inadeguata risulta essere la sala di attesa e gli arredi.

Problemi anche per la farmacia ospedaliera. I locali di stoccaggio sono insufficienti, tanto da dove depositare i medicinali in due moduli prefabbricati in banda zirelazone-con-grafici07ncata, esterni al fabbricato.

A detta del personale incaricato, molto spesso si è costretti a distruggere numerosi presidi medicali perché avariati a causa delle infiltrazioni di acqua piovana, da tempo segnalate agli uffici competenti.

Il reparto oculistico, ex fiore all’occhiello del presidio gioiese, si avvale di una delle due sale operatorie ristrutturate di recente (i costi si aggirano su 1.350.000 euro) sotto-utilizzate e dotate di suppellettili obsolete e scarse.

“L'Unità Operativa di Oculistica effettua unicamente interventi in day hospital e non dispone di posti letto. L'apparecchio laser utilizzato per la piccola interventistica – si legge nella relazione dell’Osservatorio - risulta in avaria dal mese di aprile del 2010 e, ad oggi, ancora non rimesso in condizioni di funzionare”.

L'avaria del laser oculistico determina non pochi disagi per l'utenza, “obbligata” a recarsi presso l'Ospedale di Putignano, determinando in tal modo una mobilità passiva economicamente dannosa, ai fini della produttrelazone-con-grafici08ività del presidio.

Le unità operative di Medicina Generale e Geriatria per acuti, grazie alla professionalità e all'impegno dei rispettivi primari, e ad un servizio efficiente ed efficace anche in assenza di apparecchiature e supporti, hanno assicurato fino ad oggi un ottimo servizio, ma si teme il trasferimento della Pneumologia a Putignano e l'imminente collocamento in pensione del primario di Medicina.

Il laboratorio di analisi grazie ad elevati livelli di qualità dei test effettuati ed a una riduzione dei tempi di consegna dei risultati, che avviene spesso in giornata, rappresenta un servizio di fondamentale importanza per il buon funzionamento dello stesso nosocomio.

A detta del direttore sanitario Labate, si era paventato un drastico depotenziamento del laboratorio, scongiurato grazie all'elevata produttività riscontrata.relazone-con-grafici09

La criticità del presidio gioiese è ancor più acuita dal fatto che nella struttura di Putignano il Piano Fitto è stato praticamente attuato (148 posti letto attivati a fronte dei 150 previsti), a differenza di Gioia..

Tale differenza appare gravissima – recita la relazione - dato che si deve parlare di Presidio Ospedaliero UNICO, ovvero costituito da tre Stabilimenti Ospedalieri distribuiti sul territorio, ed aventi assoluta pari dignità in quanto a dotazioni di organico di personale, strutture ed infrastrutture”.

“A fronte di una programmazione che proiettava una situazione di 107 posti letto per Gioia e 150 per Putignano, si rileva che detta programmazione è stata disattesa unicamente per la struttura di Gioia del Colle. Al contrario, per l'ospedale di Putignano è stata rispettata e quasi del tutto attuata.“

Dai dati dell'Organo di Verifica Controllo di Gestione ASL BA emerge che il mancato raggiungimento degli obiettivi di “riduzione della degenza media per acuti” del Paradiso è imputabile al mancato acquisto di attrezzature, all’avaria della TAC ed alle difficoltà legate al trasporto dei pazienti.relazone-con-grafici10

Si potrebbe sospettare, quindi, una progettualità iniqua, legata al rischio di disattivazioni, chiusure o trasferimenti di Unità Operative.

A detta dei pazienti, solo grazie all'impegno del personale, reparti e servizi sono funzionanti ed affidabili.

Altri punti di forza del nosocomio gioiese sono la sua posizione geografica e la presenza di una Base dell'Aeronautica Militare altamente operativa.

L’Osservatorio Sanitario Permanente “Ospedale Paradiso” chiede, pertanto, ai vertici aziendali, politici, regionali, provinciali e comunali che venga tenuto in “assoluto e debito conto lo stato di sofferenza generato dalla “distrazione” gestionale ed amministrativa che ha determinato l'attuale stato dell'Ospedale “Paradiso”, sia i risultati che comunque sono stati difficoltosamente raggiunti”.

Il documento redatto è consultabile sul sito: http://www.osservatorioospedaleparadiso.org

Commenti  

 
#1 ciccio 2010-07-15 13:48
:o
allora perchè chiuderlo ??? I dati affermano il contrario !!
 

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