E' MORALE LA RIGENERAZIONE DI CUI SI HA BISOGNO

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Pubblichiamo una lettera aperta, inviata alla nostra redazione, dal segretario del PD, Enzo Cuscito, sulla questione "Rigenerazione Urbana", e su quanto accaduto nel corso del dibattito (?) organizzato sul tema dall'Amministrazione comunale.

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enzo-cuscitoCome già previsto da GioiaNet (http://www.gioianet.it/politica/1512-riqualificare-partecipando-dopo-aver-deciso-e-lottizzato.html) e come paventato da molti di noi, la Conferenza cittadina organizzata dall’Amministrazione per “partecipare” e “coinvolgere” i cittadini, le associazioni, i comitati di quartieri, i giovani, come indicato nel manifesto affisso dal Comune, si è rivelato un voluto grande bluff. Vogliamo ricordare che la Legge Regionale 21 del 29 luglio 2008, che detta le norme ed i criteri della Rigenerazione urbana, prevede che “i comuni…predispongono un documento programmatico per la rigenerazione urbana, da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti” (Art.3.1). Ora, dopo aver affidato all’Ing. Fuzio, nove mesi fa, l’incarico di predisporre tale documento programmatico, l’Amministrazione, resasi conto della scadenza dei bandi regionali per la Rigenerazione urbana, in data 16 giugno convoca un Consiglio Comunale straordinario per approvare un documento nato e “cresciuto” senza che nessun cittadino, nessuna associazione, nessuna parrocchia, nessun comitato di quartiere avesse potuto dire la sua, così come la Legge 21 prevedeva.

Senza, infatti, la partecipazione degli abitanti e dei quartieri, come fa l’ing. Fuzio o i soli politici, a sapere di che tipo di rigenerazione la città necessita? La necessità della partecipazione sociale, inoltre, è ritenuta prioritaria dall’Assessorato Regionale all’Urbanistica anche per evitare che tutto il meccanismo venga manipolato, a fini clientelari, nelle segrete stanze del potere e del Palazzo.

rigenerazione2L’Amministrazione Longo, che si interessa della partecipazione dei cittadini alle sole processioni e sagre cittadine, ha pertanto fatto di tutto per evitare ogni “iniziativa per assicurare la partecipazione civica e il coinvolgimento di altri enti e delle forze sociali, economiche e culturali” (Art.3.3) che sarebbe dovuta essere preventiva e non successiva all’approvazione del documento programmatico.

Per rimediare a ciò e poter dire, sempre a posteriori, che “abbiamo coinvolto la città”, in un afoso pomeriggio di luglio, il 5 per la precisione, alle ore 17.00 (!!), presso una sala chiusa e senza aria come appare d’estate la sala De Deo, l’Amministrazione chiama i cittadini a dire la loro sul piano di rigenerazione urbana così come già impostato dal Palazzo. E li chiama affiggendo un manifesto, giorni prima, illeggibile, dai colori sbiaditi, con scritte minuscole, così diverso da quei manifesti tambureggianti e vistosissimi coi quali il nostro Sindaco indice le manifestazioni mangerecce, ludiche, o di semplice propaganda.

E’ evidente che, in questo caso, meno propaganda si fa, meno si parla, è meglio è. Si parla di suoli, edificabilità, palazzi e palazzinari. Roba da milioni di euro. Meno la gente partecipa e più libertà di agire la politica ha. Meglio distrarla con serate a base di pupi fritti, cortei storici e processioni da trasformare in sfilate per il potente di turno.

Ed infatti, come testimoniano le foto, la presenza sociale alla conferenza pubblica, era quasi insignificante. Pochi addetti ai lavori e nient’altro. Comerigenerazione voleva l’Amministrazione.

Perché, infatti, se si voleva davvero coinvolgere la città, non ci si è premuniti di invitare ufficialmente ed individualmente, associazione per associazione, comitati di quartieri, parrocchie, forze sociali ed economiche della città, così come si è fatto per gli ingegneri giorni prima?

Per questa ragione chiediamo ai cittadini, alle parrocchie, ai comitati di quartiere, a tutte le forze sociali, economiche e culturali, di richiedere presso il Comune copia del “Documento programmatico sulla rigenerazione urbana”, approvato dal Consiglio Comunale del 16 giugno scorso, studiarselo e produrre osservazioni, proposte, indicazioni, critiche, affinché la rigenerazione stessa diventi un’opportunità per lo sviluppo sociale, ambientale ed urbanistico della città, e non un’opportunità per pochi amici degli amici.

Con la speranza che la politica tutta si prodighi di stilare la vera rigenerazione di cui l’Italia ha urgente bisogno: quella morale.

Enzo Cuscito