SPAZI PUBBLICI E PANCHINE “OSTAGGIO” DEGLI ESERCENTI

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Brutte sorprese pechiancone_alator i malcapitati che in queste calde serate cercano sollievo dall’afa pensando di sedersi su alcune delle “numerose” panchine sparse per Gioia… Una città che più che essere “di tutti” si sta rivelando “feudo” degli esercenti, e di conseguenza per soli “clienti”.

Partiamo da Piazza Rossini. Forse non tutti si saranno accorti che una delle panchine “alate” di Paradiso è stata letteralmente “inglobata” da gazebo e tavolini del bar “Rossini”, che si è anche dotato di bancone esterno con annesso frigorifero!

rosamoraDi fronte, spuntano (per analogia e somiglianza) come funghi, tavolini e sedili bianchi, circondati da una fitta e boscosa siepe del Rosamora. Lo spazio di attraversamento fino ieri c’era ancora, ma al momento i clienti non sono molti.

Chissà se saranno contagiati dall’effetto yo-yo cui sono soggetti gli spazi occupati dalle pizzerie all’aperto? (… che si allargano e restringono in base alla giornata e alla clientela, non ai metri concessi e “pagati” al Comune).

mago_della_pizzaSpostandosi verso corso Garibaldi, in prossimità del “Mago della Pizza”, stessa storia: panchine a ridosso praticamente incorporate, occupate dagli stessi clienti o da sfortunati passanti che, sedendo esattamente di fronte, si lasciano tentare dal delizioso profumo delle pizze ed osservano “famelici” chi le gusta… . Se poi vien sete (e d’estate succede spesso) è d’obbligo una consumazione di bevande “da asporto”, da che è stata “asportata” la fontana pubblica, ormai data per dispersa.

pub_artuDulcis in fundo, suggeriamo ai più curiosi di affacciarsi in via Giacomo Argento (traversa a salire a sinistra di Via Ricciotto Canudo) di sera. Una sbarra del Comune ne blocca l’accesso per consentire al pub Artù di occupare con gazebo, tavolini e sedie il tratto iniziale della strada, di fatto interdetta a qualsiasi mezzo, per la gioia dei residenti.

bar_e_marciapiediPer non parlare dei tavolini dei bar, che ormai “occupano” senza alcun ritegno i marciapiedi, obbligando i passanti a rischiose gimkane o a scendere per strada.

All’assessore al Commercio, agli uffici che rilasciano le autorizzazioni ed agli amministratori tutti (che speriamo, per una volta rispondano!) chiediamo a gran voce: ma cosa sta succedendo a Gioia? Qualcuno si rende conto, prima di rilasciare un permesso di occupazione di suolo pubblico, del disagio che reca ai cittadini, scippando loro uno spazio “vivibile”?

bar_sulle_piazzeE va beh che il commercio è in crisi e che bisogna aiutare la categoria, passi pure per l’occupazione di piazze e piazzette… chiudiamo anche un occhio sul divieto di accesso al traffico nell’anello “storico” (ma con l’altro si vede benissimo che la zona resta deserta a qualunque ora), chiudiamoli tutti e due quando vediamo “le pizze” o le bevande attraversare corso Vittorio Emanuele per approdare su Piazza Margherita (sarà un caso?) di Savoia, fin quasi dentro il portone del palazzo municipale, o via Rossini, ma perché mai “concedere” marciapiedi, strade e panchine a ristoratori, contravvenendo, per altro, alle più elementari norme di igiene, permettendo che pietanze, bibite e gelati siano “conditi” con piombo, polveri sottili e smog (perché le auto, comunque, ci passano accanto) e in gran numersosta_vietatao?

E chi dovrebbe vigilare affinché queste norme (spazi occupati inclusi) vengano rispettate, vigila davvero o solo a campione per non dire su richiesta?

Ogni sera vediamo, intorno alle 23, pattuglie di Polizia Municipale multare auto nei luoghi dove forse meno fastidio arrecano, ed ignorare incroci a rischio… Da una parte uno spirito sempre più sanzionatorio nei confronti del semplice cittadino, dall’altra permissività totale e (si suppone) legalizzata, riguardo ai proprietari di pizzerie, pub e bar.

La “Gioia” di tutti è diventata la “gioia” di alcune categorie di esercenti, dei loro presidenti e clienti, chi non spende… meglio che cambi marciapiede e strada!