Martedì 21 Maggio 2019
   
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E’ INIZIATO UN NUOVO CORSO NEL PARTITO DEMOCRATICO (?)

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enzo-cuscitoE’ Enzo Cuscito il nuovo segretario del PD gioiese. Eletto all’unanimità ieri sera, 04.06.2010, nella Sala De Deo, dal Congresso del partito a succedere a Gianni Valletta, Enzo Cuscito dovrà traghettare il PD per i prossimi anni. Un cammino che, come emerso nel dibattito congressuale, non sarà immune da ostacoli e scelte decisive per il partito ed il futuro della città. Ostacoli già evidenziatisi ancor prima della sua elezione. Tutti, infatti, hanno notato l’assenza di alcuni personaggi di spicco, contrari a questa candidatura, tra cui Sergio Povia, per esempio, che “sponsorizzava” Massimo L’Abbate, secondo alcuni abbandonato ancor prima di essere “sedotto”.

Per meglio chiarire quanto accaduto nei momenti chiave precedenti la sua candidatura, e per “tastare” quelle che saranno le linee guida del suo mandato, o gli umori contrastanti presenti in casa (in molti vedevano in lui, non da oggi, un ostacolo alle loro mire personali), lo abbiamo intervistato, e di questo lo masi-leninringraziamo, dando subito prova della sua indiscussa disponibilità oltre che sincerità mista a indubbie doti diplomatiche. Doti fin troppo necessarie, se non indispensabili, in questo momento politico alquanto convulso che il PD locale sta attraversando. Riuscirà a resistere a queste notevoli forze d’urto interne?

Considerando quanto accaduto fino ad oggi è possibile preventivare una ulteriore “transumanza” di nuove “personalità” e faccendieri, messi alle strette dai nuovi accadimenti, verso altri… lidi. Ipotesi da non considerare poi così negativa per tutti quegli elettori che fin da sempre hanno creduto e sperato in un reale cambiamento del Partito Democratico. Che sia davvero iniziato un nuovo corso politico nel PD? In attesa degli eventi auguriamo al neo segretario, Enzo Cuscito, buon lavoro.

DI SEGUITO L'INTERVISTA AL NUOVO SEGRETARO DEL PD ENZO CUSCITO

Ti aspettavi un’acclamazione così calorosa della sua candidatura?

cuscito-vallettaSì, me l’aspettavo. Perché conosco il cuore dei tanti amici, iscritti e non, che sono legati al Partito Democratico. La mia candidatura è nata proprio da loro, pochi giorni orsono. Mi sono sentito sospinto dal loro affetto, dal sostegno e dalla profonda e sincera stima che avvertivo indirizzata verso me. Una stima ed un affetto che ho sempre ricambiato. Vedi, spesso si immagina la sezione di un partito come un corpo ammuffito, incolore. Ed invece sussiste, nonostante tutto e tutti, un insieme di uomini e donne che continuano ad avere enzo-lavarrafiducia in una politica che parta dal basso. C’è ancora molta speranza e tanta voglia di sognare una città ed un’Italia migliore. Mi addolora, piuttosto, anche se ne comprendo legittimità e ragioni, la dichiarazione di resa di tanti che, pur possedendo qualità morali e competenze, hanno deciso di cestinare la politica. Mi addolora perché questo rappresenta il vero cancro della politica locale e nazionale. Non mi preoccupano coloro che fanno politica, ma quelli che decidono di non farla più. E’ come lasciare incustodito un gregge in una landa abitati da lupi.

Anche a Gioia sono tante le personalità, legate in particolar modo al centrosinistra, che si sono dileguate dalla vita politica. Intendi parlare con loro e tentare di recuperarli?

30233_1358768652641_1334263796_31053064_336222_nSarà il primo obiettivo del mio mandato. Con molte di queste personalità mi lega una profonda amicizia e stima. Altri li conosco solo di fama. Saremo delicati nei modi, ma ostinati nel “perseguirli”, in senso buono, al fine di convincerli a riannodare la tela di un centrosinistra lacerato, squassato, per certi versi frustato. Dobbiamo ricominciare a costruire insieme il futuro, partendo da un presente gravido di orizzonti minacciosi per la democrazia. Bisogna tessere di nuovo la fiducia reciproca, sanando le antiche divisioni e le vecchie ferite.

Prima della tua candidatura era stata diffusa, dalla stampa, quella di Massimo L’Abbate. Perché questa è venuta meno?

massimo-labbate_Non conosco i contorni di questa candidatura. Non so come sia nata, ne perché sia stata ritirata. La sensazione è che tutto sia avvenuto lontano dalla base del partito e per questo non ha trovato linfa ne terreno fertile per crescere. Quando Bersani parla di radicamento, significa anche questo. Le scelte del partito devono partire dal basso, dal territorio, dalla base del partito. Altrimenti ci si ingolfa. Guarda cosa è accaduto per la scelta del candidato Presidente allludovico-vitoa Regione Puglia. La base del PD ha scelto a larghissima maggioranza Vendola, anche perché si è sentita scavalcata, maltrattata, da scelte prese dall’alto. Per il resto ho chiesto a Massimo di dare il suo contributo all’interno del partito, superando diffidenze e pregiudizi. Ha accettato, e questo, in virtù di quanto detto in precedenza, mi fa ben sperare per il futuro. E’ tempo di mettersi in gioco, perché o ci si salva insieme o insieme moriremo. Da soli non si determina il futuro di nessuno, neanche di se stessi.

Quali sono le prime iniziative che metterete  in opera?

30233_1358765932573_1334263796_31053052_1637945_nFare rete. Costruire relazioni costanti e consolidate con tutto il tessuto della nostra società cittadina. Dai sindacati di tutte le categorie alle associazioni, dai comitati di quartieri alle comunità parrocchiali. Praticare senza sosta l’arte dell’ascolto, maturando così risposte politiche che partano dalle esigenze e dalle aspirazioni del territorio. Ci sarà bisogno di un coordinamento forte delle opposizioni, al fine di elaborare insieme strategie e progetti a breve, medio e lungo termine. C’è bisogno che anche quelle forze che non hanno rappresentanza in Consiglio Comunale, forze che esprimono un consenso, una comunità non indifferente di voci, possano dire la loro in quell’assise istituzionale. Il PD, in questo, dovrà farsi promotore e garante. Senza mai però far venipaolo-covellar meno il rispetto e la stima reciproca. Se di pari dignità c’è bisogno, questa pari dignità dovrà essere a tutti i livelli. Soprattutto etico. Il rigore morale non è prerogativa di un partito rispetto all’altro. C’è moralità e immoralità in ogni contesto, in ogni comunità. Nella costruzione delle future alleanze, inoltre, sarà indispensabile soppesare l’affidabilità delle componenti con le quali si intenderà costruire la coalizione. Se manca questa fiducia, comprovata da fatti e non da teoremi, difficilmente si potrà erigere un’alleanza di governo. Bisogna vincere per governare, non farsi governare dai ricatti.

E in riferimento all’Amministrazione Comunale?

longoNon mi ha stupito il fatto che ieri, in contemporanea del Congresso del PD, l’Amministrazione abbia convocato la presentazione del nuovo piano traffico. Questo, oltre ad essere stato l’ennesimo segnale di una visione autoritaria del potere, dove le opposizioni se non esistono è meglio, ha permesso al Sindaco Longo di evitare il contatto con la nostra gente. Non trovo dignitoso sfuggire alla responsabilità e al confronto. Forse si ha poco da dire o non si posseggono le risposte alle critiche. Ha mostrato invece grande statura politica il Presidente del Consiglio Pippo Tisci che, invitato, è venuto ad ascoltare, rischiando con grande coraggio e lealtà, il confronto anche aspro con l’avversario politico. I temi da porre all’attenzione dell’Amministrazione sono tanti. Dalla Spes alla destinazione dei 6 milioni di euro per la riqualificazione del fascio ferroviario, dal PUG alla trasparenza nella gestione degli appalti, dal piano traffico alla gestione dei parcheggi a pagamenti. Dobbiamo armarci di bisturi e sezionare ogni provvedimento, valutando di volta in volta la legittimità, la bontà e l’efficacia di ogni intervento amministrativo. Ci faremo così carico di elaborare proposte alternative e, nel caso non ci fosse ascolto per le nostre mozioni, daremo vita a battaglie politiche durissime e senza sconti. Perché anche questo fa il bene della democrazia e del buon governo.

IL NUOVO COORDINAMENTO

Vito Vinci, Arianna Gentile, Gianfranco Falcone, Stefania Gasparro, Paolo Covella, Claudia Addabbo, Giorgio Donvito, Melina Procino, Dario Magistro, Piera De Giorgi, Filippo Antonicelli, Isa Cantore, Massimo L’Abbate, Lucia Laterza, Luca Nicastri, Angela Masci, Vincenzo Pastore, Rosita Losurdo, Gianni Valletta, Catia Galetta.

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