Martedì 14 Luglio 2020
   
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SPERIMENTAZIONI RIFIUTI PERICOLOSI. CONTINUA DIATRIBA

fumate sperimentazioni

consiglio comunale Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla vicenda delle sperimentazioni, da effettuare anche sui rifiuti pericolosi, richieste alla regione Puglia, e di conseguenza al Comune di Gioia del Colle, dalla triade Itea-CCA-Ansaldo Nucleare, le ultime due misteriosamente non più nominate in alcun documento. Un fulmine che avrebbe dovuto mettere tutto in discussione, al punto da convincere le forze politiche interessate ad effettuare un passo indietro ma, a quanto sembra, così non è stato se è vero, come è vero, che nell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha lanciato la patata bollente in casa ASL Bari, rimandando di fatto la decisione sulla richiesta di auto convocazione presentata dall’opposizione, a data da destinarsi. Una Asl che comunque era stata interessata fin dall’inizio di questo procedimento di autorizzazione, come si evince dai documenti pubblicati.

Su un dato emerso anche in Consiglio non ci sono dubbi: L’Itea sperimenta da 11 anni, sceglie da chi farsi “misurare” le emissioni e le comunica all’ARPA che, a sua volta, le prende per buone (non sempre ha effettuato i controlli, fermi al 2009) salvo poi farsi venire lo “scrupolo” e dare parere negativo alle successive sperimentazioni, guarda caso “assolte” perché in uso nuove tecnologie (salvo scoprire che l’impianto è sempre lo stesso dal 2004). E l’Amministrazione scivola sulla classica buccia diimpianto Dismo banana, premendo l’interruttore e dando il VIA con una ingenuità che potremmo assolvere, se non si perseverasse nel difendere “costi quel che costi” un provvedimento che in altri tempi, magari seduti sugli scranni della minoranza, non si sarebbe esitato a bocciare, definendolo pericoloso. Così come ingenua appare la proposta dell’assessore al ramo Paolo Cantore. Il controllo deve essere preventivo, non successivo… a cancelli aperti con i buoi scappati. Chiediamoci (e chiediamo all’Arpa ed alla Regione) perché non hanno ritenuto opportuno effettuare controlli in questi ultimi anni? Ma soprattutto chiediamo ai cittadini cosa ne pensano? Se la sentono di continuare a far da cavie e respirare anche quel che le prossime sperimentazioni getteranno nell’aria con i più sofisticati sistemi presenti in una struttura in completo stato di abbandono ma guarda caso profumatamente super finanziata proprio dalla Regione? Vogliamo credere alla “favola” di emissioni salubri quanto un aerosol?

FATTI NON CHIACCHIERE

Evidentemente non è bastato il parere contrario dell’ARPA Puglia, da qualcuno dell’amministrazione definito “non vincolante”, da altri (Città Metropolitana) non più attuale, espresso in data 26 gennaio 2017 (il giorno dopo la concessione del VIA libera da parte dell’Amministrazione comunale), in sede di Conferenza dei Servizi con cui l’Ente preposto ai controlli ambientali regionali, si presume dcanna sperimentazioni sulle abitazioniopo aver verificato i dati degli ultimi 10 anni (chi li ha visti?), abbia deciso improvvisamente: “date le criticità evidenziate nel corso delle attività pregresse sull’impianto in questione”, di dare il suo parere negativo, ritenendo addirittura: “sconsigliabile procedere ad ulteriori autorizzazioni per sperimentazione di questo tipo”.

Come mai farlo solo oggi se le sperimentazioni si effettuano da anni sul nostro territorio, per l’esattezza all’interno dell’ex Termosud-Ansaldo, in una zona destinata nel lontano 1976 esclusivamente (ma solo sulla carta del PRG) a Zona D1?

Ma soprattutto, come mai gli ulteriori Enti preposti, Città Metropolitana e Regione Puglia, non ne hanno tenuto conto visto e considerato che in date successive hanno rilasciato pareri favorevoli, quindi opposti a quello dell’ARPA il cui compito specifico dovrebbe essere esattamente quello di vigilare e rilevare anomalie che porterebbero anche all’annullamento delle autorizzazioni concesse? Perché nessuno ne ha tenuto conto? E se i pareri dell’ARPA, arrivati a questo punto, sono da considerare inutili, a che (o sarebbe meglio dire a chi) serve la sua “presenza”?

Forse è per questo che in tutti questi anni sul suo sito non c’è la minima traccia di rilevazioni effettuate sul nostro territorio? Qualcuno l’ha definito “cono d’ombra” (assessore all’ambiente Paolo Cantore).panoramica gioia del colle

E se la sua presenza è così irrilevante, visto che a decidere è comunque l’organo politico, perché la stessa politica si affida ad un inutile Organo Istituzionale considerato, ma solo sulla carta, di controllo? Solo per crearsi una ulteriore cortina di protezione, una sorta di fumo negli occhi, tale da coprire quello che sarà emanato nell’aria? Perché i politici ci chiedono di essere tranquilli, di fidarci di loro se, dopo quanto accaduto fino ad ora, è doppiamente sconsigliabile essere fiduciosi e tranquilli? Il classico canto delle sirene e questa amministrazione, fatta di persone perbene, rischia di trovarsi invischiata tra gli interessi in gioco cui “altra” politica, quella in passato condannata e tutt’ora in auge a livello regionale e nazionale, continua a sottostare o ad alimentare.

19 GENNAIO 2011 – L’AMMINISTRAZIONE AUTORIZZA LA SPERIMENTAZIONE

E mentre c’è chi si preoccupa seriamente di tutto ciò, ne va del proprio futuro e di quello dei propri figli, c’è chi di contro si barcamena nel difendere anche l’indifendibile.

Ovviamente anch’essi - politici ed ex amministrimpianto sperimentazioni in funzioneatori della cosa pubblica -, sono sempre più interessati a gettare polvere sui loro avversari e intenti a toglierla dal loro passato, pur sapendo di essere stati “complici” di questa situazione se è vero, come è vero, che nel corso della loro presenza, lì nel palazzo, hanno concesso, in questo caso con Determinazione n.29 del 19/01/2011, l’assenso alla sperimentazione sui “Rifiuti solidi provenienti dalle operazioni di bonifica contenenti sostanze pericolose”.

Sperimentazione effettuata per conto dell’ENI Syndial quando la loro Amministrazione era ancora in carica visto e considerato che la sua caduta fu decisa da alcuni suoi rappresentanti mesi dopo, il 28 ottobre 2011.

Ciononostante, a differenza dell’attuale Amministrazione e in controtendenza con il passato, hanno deciso di continuare la loro azione di difesa della salute pubblica organizzando una raccolta firme per una petizione popolare, tuttora in atto, per dire NO alla decisione ormai irreversibile presa dalla maggioranza di dare il VIA libera alle sperimentazioni “dal punto di vista urbanistico ed edilizio…(omissis)… condizionato alla non nocività dell’attività considerato che l’impianto risulta ubicato nelle immediate vicinanze dell’abitato”. Cancellando in un sol colpo gli effetti negativi prodotti sull’ambiente, sul territorio e probabilmente sulraccolta firme no sperimentazionila salute dei gioiesi, da oltre dieci anni di sperimentazioni che la stessa Arpa aveva riconosciuto sconsigliandone oggi la prosecuzione.

Inoltre, se è vero, come è vero, che la richiesta di Itea di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs.152/2006 e ss.mm.ii. di un Impianto sperimentale di ricerca e sviluppo della tecnologia di ossicombustione “flameless” applicata ai rifiuti pericolosi e non pericolosi”, al fine di estendere “anche su partite di rifiuti pericolosi” le attività di sperimentazione condotte nell’impianto gioiese, era stata acquisita dalla Sezione Ecologia della Regione Puglia nel mese di dicembre 2015 (prot. n. AOO_089/17493 del 28.12.2015), come mai in oltre un anno non si è proceduto a verificare se era o meno il caso di dire “NO”, visto e considerato che “le procedure di V.I.A. hanno lo scopo di prevedere e stimare l’impatto ambientale dell’opera o intervento, di identificare e valutare le possibili alternative, compresa la non realizzazione dell’opera o intervento, di indicare le misure per minimizzare o eliminare gli impatti negativi”?

 

Commenti  

 
#7 Giacomo Leronni 2017-05-03 07:31
Si ma quelli che raccolgono le firme senza un pubblico ufficiale che validità anno ? Redazione voi che siete piu informati tanto potete dire se valgono? Perché a me mi anno detto in piazza che non serve il pubblico ufficiale comunque ben venga limpegno ché stanno mettendo quei ragazzi e da ammirare che qualcuno ancora si preoccupa dellaria che si respira

La Redazione
Il pubblico ufficiale? No, non serve per questo tipo di raccolta firme. Che si può attuare in qualsiasi luogo, anche in casa o in esercizi privati. Nei luoghi pubblici è necessaria la comunicazione con relativa autorizzazione.
Saluti
 
 
#6 tantoper2017 2017-04-27 08:44
Ringrazio la redazione di Gioianet per l'attenzione che sta dedicando a questo problema. Altrettanto nn posso dire sull'atteggiamento superficiale adottato da questa amministrazione(peraltro da me sostenuta), nel concedere parere favorevole richiesto.
Gioia vuole essere INFORMATA e sopratutto TUTELATA da qualsiasi insediamento che potrebbe compromettere la salute dei suoi cittadini. Ben vengano le raccolte di firme fatte da chiunque ritiene possa essere utile a questo scopo, nn limitiamoci a guardare o collocare queste iniziative solo per fini politici, la SALUTE E' UN BENE COMUNE E NON DI.. QUALCUNO.
 
 
#5 Gino 2017-04-26 23:26
Io mi sono informato.....fa benissimo alla salute e guarisce dai tumori.......è fenomenale averlo a Gioia del Colle........vi pare........
 
 
#4 Francesco Spinelli 2017-04-26 12:32
Io riscontro sempre una serie di problemi di comunicazione nella faccenda ITEA. Indubbia è la complessità e l'importanza della faccenda, avendo a che fare con la nostra salute, ma ritengo che si stiano addossando troppe colpe al soggetto sbagliato (l'attuale amministrazione) e la faccenda venga strumentalizzata (da alcuni) esclusivamente per abbassare la presente amministrazione a quelle passate.
Spero che la redazione o gente competente possa parzialmente risolvere i miei dubbi.
1) Foto relativa alla raccolta firme. "Sindaco dice SI' alla sperimentazione dei rifiuti pericolosi a Gioia del Colle".
Come da voi riportato, il Sindaco ha detto SI' meramente da un punto di vista urbanistico, lasciando la decisione finale all'organo competente (la Regione).
Sarebbe quindi più opportuno modificare lo slogan in "La Regione dice SI' alla sperimentazione dei rifiuti pericolosi a Gioia del Colle"?
3) Se sui controlli dei passati 10 anni di sperimentazione c'è un grosso "cono d'ombra", non sarebbe opportuno (da un punto di vista scientifico) avviare una raccolta firme anche per meglio su quali basi l'ARPA si è recentemente pronunciata negativamente su tali sperimentazioni? (Sono assalito dal dubbio che in questi 10 anni se ne siano fatti davvero pochi di controlli secondo il tipico stile italiano)
2) Poteva il Sindaco negare il consenso urbanistico in assenza di elementi (leggi e/o normative) che glielo permettessero?
3) Quali potrebbero essere le misure aggiuntive da parte dell'amministrazione, oltre la promessa di installazione nel prossimo futuro di strumenti di misurazione della qualità dell'aria in prossimità dell'impianto?
4) Per quanto sia limitata la mia conoscenza a riguardo di tale impianto, dovrebbe essere sprovvisto di ciminiere e la pubblicazione di "foto di repertorio", come quelle inserite nel presente articolo, sarebbe conseguentemente disinformante!

La Redazione
Discorso politico a parte, che non ci compete, perchè si dovrebbero raccogliere le firme per chiedere ad Arpa "su quali basi la stessa si sia recentemente pronunciata negativamente su tali sperimentazioni?" se alla stessa relazione i dati sono comunque allegati? Di contro, ci sarebbe da preoccuparsi ulteriormente visto che quei dati, e di conseguenza il suo parere, fanno riferimento ai risultati di sperimentazioni su rifiuti non pericolosi effettuati fino al 2009. Che motivo avrebbe ARPA di preoccuparsi tanto al punto da sconsigliare la continuazione di ulteriori attività di sperimentazioni?
In quanto al camino si dimentica che oltre ad Itea c'è anche CCA che ha effettuato ed effettua sperimentazioni, per conto di chi e con quali autorizzazioni? Rilasciate o richieste da chi? Inoltre, in questo ultimo progetto, di cui si chiede il VIA per via dell'utilizzo anche di rifiuti pericolosi, finanziato con milioni di euro a fondo perduto dalla stessa regione, sono previste tre tipologie di sperimentazioni su rifiuti non certamente "verdi", in cui, come evidenziato nella richiesta di finanziamento, c'è la partecipazione di CCA e di Ansaldo Nucleare.
Il sindaco, più che negare, poteva prendere tempo, quello perso da dicembre 2015 ad oggi, alfine di verificare la situazione a 360°, anche sotto l'aspetto dell'inquinamento ambientale, dell'aria e del sottosuolo, oltre che epidemiologico della zona, non solo sotto l'aspetto urbanistico, visto e considerato che quella zona, dopo 40 anni dall'approvavazione del PRG, non può più essere considerata D1 al 100%, stante i numerosissimi complessi abitativi ivi insistenti.
Inoltre, si poteva anche aspettare il preventivo parere dell'ARPA che avrebbe evitato di sottoscrivere un documento vincolato alla "non nocività dell'impianto", come già previsto nelle Norme Tecniche di Attuazione del PRG.
Infine, in merito alle centraline, a prescindere dalle attività di Itea, ma rafforzata dalle stesse, andavano, vanno e andrebbero installate comunque considerando le tipologie di aziende che operano da anni sul territorio (vetreria e Aeroporto su tutte), e non solo sulla qualità dell'aria o del terreno ma anche sull'inquinamento elettromagnetico e acustico.
Può bastare?
Buona continuazione di giornata, a tutti.
 
 
#3 Pablito 2017-04-26 10:52
Stoppini ma lo sai che il VIA non lo rilascia il comune? Documentarsi per bene quando?

La Redazione
Sappiamo benissimo chi rilascia il VIA o/e il VIncA. Una autorizzazione a cui il comune di Gioia era stato chiamato a partecipare, e non da oggi, ma da dicembre 2015, data in cui l'Itea lo ha richiesto. Quindi c'era tutto il tempo per informarsi e per fare tutte le rilevazioni o accertamenti del caso, visto che lo stesso VIA non è assolutamente un atto "dovuto" o "spettante" di diritto e dietro semplice richiesta, così come la norma prevede.
Oltre a documentarsi, leggere per bene, gli articoli, quando?
Saluti
 
 
#2 Giov. 2017-04-25 20:39
L'arrampicata sugli specchi continua. che meraviglia vederti oggi in buona compagnia. spiegate a chi viene a firmare a chi presenterete le loro firme e a cosa serviranno se gia da parecchi anni le sperimentazioni sono state fatte? spiegate pure che questa amministrazione ha chiesto garanzie precise? e che in quella zona non si possono fare sperimentaxioni nocive? bene sarebbe essere onesti e sopratutto ben preparati. nientepopodimenoche ci dovremmo fidare di...?
non vedro sicuramente pubblicato quanto sto scrivendo e non mi preoccupero sara invece una grande certezza dell' arrampicata scivolosa.

La Redazione
Nessun problema sulla pubblicazione. C'è di peggio. Ma tu come consideri le sperimentazioni sui rifiuti pericolosi? Salutari? Che fanno bene alla salute? Spiegaglielo pure ai nostri concittadini, spiegaglielo. Vediamo come reagiscono. A proposito, ma quanto pubblicato lo hai letto?
Saluti
 
 
#1 Alessio 2017-04-25 20:26
360 firme, FLOP SU FLOP.
Nemmeno i familiari dei promotori si sono presentati.
 

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