Lunedì 15 Agosto 2022
   
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INAUGURAZIONE NUOVO CIMITERO ISLAMICO DEL SUD -foto-

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Il mondo arabo-islamico a Gioia del Colle, tradizioni allo specchio tra luci e ombre”. Un titolo emblematico per il IV quaderno di identità storico culturale islamico curato da Milena Capodiferro e Lucio Romano con la collaborazione ed i contributi di Sakini Abdel e Hafida  Faridi; e la cui presentazione è avvenuta il 15 maggio 2010, presso la sala convegni della LUM nella distilleria Cassano. Emozionante il momento iniziale contrassegnato dall’ascolto dei rispettivi inni nazionali.

Ad introDSC00353.jpg1durre, l’avv. Lucio Romano che innanzitutto ringrazia i presenti: il Sindaco Piero Longo; l’Assessore Regionale al Mediterraneo Silvia Godelli; don Angelo Romita, Direttore Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell’Arcidiocesi di Bari - Bitonto; Hafida Farida, mediatrice culturale; ed ospiti d’eccezione il Plenipotenziario del Regno del Marocco Driss Rachid (l'Ambasciatore, di nuova nomina, non avendo ancora prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica non può presenziare alle cerimonie pubbliche) ed il Console Aggiunto di Palermo Ahmed Redouane.

È davvero un grande giorno!”, così ad un certo punto dice Lucio Romano. E lo è davvero! Si concretizza, infatti, la possibilità di dare ad una comunità straniera presente sul nostro territorio uno dei diritti umani più importanti, e diamo anche a noi stessi la possibilità di rispettare il dolore altrui abbattendo qualsiasi tipo di differenza.

DSC00361.jpg1“[…] Sin dall’inizio della mia legislatura ho mostrato attenzione per questa comunità, portando avanti un’idea della precedente organizzazione comunale che oggi ho l’onore di poter dire di aver realizzato grazie anche al contributo della comunità gioiese, una comunità sensibile ed ospitale. Grazie ad Hafida! […] La mia scelta è stata quella di creare il cimitero islamico all’interno di quello cristiano proprio in nome dell’integrazione. […]”; in questi termini si esprime il Sindaco, il dott. Piero Longo, che ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto.

DSC00372.jpg1L’Assessore Regionale al Mediterraneo Silvia Godelli parla, inoltre, di un desiderio dell’intera Regione Puglia nell’essere vicina al Marocco ed ai suoi cittadini e aggiunge: “Sono abituata a considerare la cultura come una fonte di arricchimento. L’apertura del cimitero islamico ha per me non solo un valore religioso, ma anche un valore propriamente simbolico […] Non è mai facile capire l’altro … Bisognerebbe imparare a guardare la sua anima per capire che c’è un elemento comune che è la comune condizione umana. E proprio perché capire il valore delle differenze non è facile, è bello che nel quaderno si siano descritte alcune loro abitudini […]”.

DSC00386Ed, in effetti, Milena Capodiferro sottolinea che ha avuto una grande opportunità nel mettersi in confronto con gli usi e costumi islamici durante la stesura del quaderno.

DSC00387Commovente è stato l’intervento di Hafida Farida: “Sento il dovere morale e religioso di ringraziare il nostro Sindaco per la realizzazione in un tempo brevissimo del cimitero e del quaderno che mira alla diffusione della cultura arabo-islamica”. E con veemenza e determinazione continua: “Simboleggia un’apertura verso le diversità. Siamo diversi, ma non divisi! La diversità è divina, ma Dio ci incita ad utilizzare il mezzo della conoscenza che è alla base del rispetto […]”.

DSC00394.jpg1E sul tema del rispetto si muove l’intervento di don Angelo Romita che attraverso un passo dell’Antico Testamento (Genesi 23, I, VII) mette in luce il carattere della compassione del dolore alla base del sentire umano. E conclude: “La vita va vissuta, giocata! È camminare insieme. Mi auguro che questa luce che parte da Gioia del Colle possa espandersi nella diocesi di Bari”.

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A conclusione, gli interventi del Plenipotenziario del Regno del Marocco e del Console Aggiunto di Palermo che si dichiarano felici della grande ospitalità, e pongono l’accento sul tema della tolleranza che dovrebbe essere preponderante, nonostante le differenze culturali o ideologiche, per una possibile politica di apertura e di dialogo interculturale.

Per finire un altro momento di grande pathos dato dalla lettura di DSC00390.jpg1una poesia di Hafida intitolata “Nostalgia” che narra la speranza di ogni immigrato del ritorno in Patria, “Ti vedrò piccola, non importa, sei smisurata nel mio cuore”.

Al termine i loro dolcetti alle mandorle per tutti e noi andiamo via con una grande gioia nel cuore orgogliosi di essere tra i primi nella realizzazione di un progetto così importante nella prospettiva di un fervido dialogo culturale!

Un sentito e doveroso ringraziamento va a Mario Di Giuseppe per aver contribuito con la sua disponibilità alla realizzazione della fotogalley.

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