LA SPES SOTTOPOSTA A SEQUESTRO

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100_3571Parte dell’attività della Spes è stata posta sotto sequestro nei giorni scorsi dagli uomini del Corpo Forestale del Comando Provinciale di Bari e del Comando Stazione di Gioia del Colle.

I sigilli, con relativo cartello di sequestro e di divieto di accesso, sono stati applicati al cassone utilizzato, dalla stragrande maggioranza delle imprese presenti sul territorio che operano nel campo edilizio, per la raccolta dei rifiuti inerti provenienti da operazioni edili di costruzione e demolizione.

Il reato ipotizzato è quello di aver trattato e smaltito questi materiali come semplici rifiuti solidi urbani (RSU), mentre i rifiuti inerti provenienti da operazioni di demolizione e da costruzione (C&D), prodotti da cantieri edili, sono classificati come rifiuti speciali, per cui il loro smaltimento andava effettuato attraverso il conferimento in discarica di II° categoria di tipo 2A.

Altra irregolarità contestata è la probabile mancanza delle previste autorizzazioni necessarie per il corretto svolgimento di questa attività, effettuata generalmente da ditte specializzate. Autorizzazioni non previste solo nel caso in cui, invece di smaltire i rifiuti inerti non pericolosi in discarica, si decide di recuperarli.

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Si ipotizza, anche, un procurato danno economico alle casse pubbliche oltre che il dolo. I rifiuti inerti, si sa, hanno un considerevole peso e volume e il provvedere al loro smaltimento ha un costo, sia in termini ditrasporto che di conferimento in discarica.

Sulla vicenda è stata informata la Magistratura, a cui sono stati inoltrati i documenti fino ad ora raccolti sui reati contestati, che provvederà agli opportuni ed ulteriori accertamenti, al fine di appurare presunte ed eventuali responsabilità amministrative e penali di esponenti pubblici e/o privati.

Silenzio assoluto su quanto accaduto da parte dei responsabili Aziendali e dell’Amministrazione comunale.