Giovedì 25 Aprile 2019
   
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ELEZIONI REGIONALI: LA NOSTRA TESTATA “BOICOTTATA”

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Chiediamo scusa a tutti i nostri lettori se non ci è stato possibile aggiornarli in tempo reale sull’andamento dello spoglio completo delle schede elettorali dei 25 seggi previsti per Gioia del Colle, oltre alle due sezioni speciali, così come avevamo promesso e sperato di fare.

Il nostro referente su Gioia del Colle è stato letteralmente bypassato, nel senso che non gli è stato consegnato alcun aggiornamento sui dati che man mano pervenivano, anche se a rilento, dalle varie sezioni che avevano finito di scrutinare le loro schede.

municipioE’ stato ad aspettare inutilmente dalle 21 fin’oltre la mezzanotte, esattamente fino alle 0.30 di martedì, senza avere il benché minimo straccio di dato, seppure provvisorio. Il motivo? Secondo il responsabile dell’Ufficio Elettorale, perché c’erano stati “dei problemi con il programma che – inspiegabilmente aggiungiamo noi – aveva cancellato alcune formule per cui si era reso necessario reinserire tutti i dati fino ad allora controllati”. Una situazione venutasi a creare, si direbbe, subito dopo la fine della visita del sindaco e del suo entourage.

Sta di fatto che alla stessa ora un altro sito internet concorrente, che tutti sanno molto vicino all’amministrazione, pubblicava un aggiornamento in cui si parlava di “risultati definitivi quando mancano ancora cinque sezioni per conoscere il verdetto definitivo delle preferenze dei gioiesi”.

Ci si chiede: come avrà fatto ad ottenere questo dato definitivo se, per i responsabili dell’ufficio elettorale, di definitivo fino a quel momento non c’era nulla?

Il sospetto è che qualcuno (chi?) possa aver consegnato loro questi dati che provvisori in realtà non erano, evidentemente erano tali ma non per tutti.

Sembrerebbe, visto i risultati e i vari andirivieni che ci sono stati nell’Ufficio Elettorale, fossero definitivi soltanto per gli amici consiglieri e responsabili dei partiti della coalizione di maggioranza.

Ma, oltre al nostro collaboratore gioiese, sono stati quasi obbligati a rimanere fuori, ad aspettare dati che non sarebbero mai arrivati, anche i responsabili di alcuni partiti di centrosinistra, dal segretario del PD Gianni Valletta, con alcuni componenti il direttivo, Gianfranco Falcone e Enzo Cuscito, ai responsabili di Sinistra e Libertà, Gianni Vasco, Mimmo Lapolla e Francesco Dongiovanni, oltre al consigliere Ventaglini dell’UDC.

Per tutti loro le porte non potevano (o non dovevano?) aprirsi.

longoMentre per il sindaco Piero Longo, il suo braccio destro Gianmaria Palmisano, l’assessore Sante Celiberti, il consigliere Vito Antonio Paradiso e compagna, un componente della segreteria personale del sindaco, Ciccio Grassi, che ha dato anche una sostanziosa e costante mano nell’inserimento dei dati che pervenivano, il consigliere Giuseppe Masi Lenin, che se ne è uscito con in mano i dati riepilogativi ufficiali di nove sezioni su 25, consegnati chissà perché solo a lui della minoranza e non agli altri che aspettavano, e tanti altri colleghi di coalizione, le porte si aprivano come nulla fosse, anche più di una volta.

Anche nei confronti di una giornalista, Lucia Rizzi (con relativo compagno), che tutti sanno aver fatto parte (per molti lo è ancora tuttora) della redazione di quel sito internet che ha pubblicato per definitivi quegli stessi dati ritenuti, evidentemente per gli altri non per loro, provvisori, per via di quell’inconveniente occorso al computer, quindi inutili. Tanto da invitare gentilmente i presenti a lasciare il loro indirizzo di posta elettronica e a tornarsene a casa con la promessa che avrebbero inviato i dati definitivi a mezzo mail, cioè a notte fonda.

Una giornalista entrata, sotto gli occhi di tutti i presenti, la prima volta insieme al sindaco, al suo braccio destro Palmisano, e al consigliere Giuseppe Masi Lenin, per poi uscire, rientrare a distanza di una mezz’ora circa, e riuscire, questa volta in compagnia del solo Palmisano, nonostante le porte fossero state chiuse definitivamente, ma, lo ripetiamo, solo per gli altri, non per loro.

Grazie ad un pass “speciale” o perché seguaci di un novello “Alì Babà” a cui si aprono e chiudono tutte le porte senza la necessità di pronunciare la fatidica frase “apriti sesamo”?

elezioniMa le porte di un ufficio elettorale, nel pieno esercizio delle sue funzioni e nel bel mezzo di una competizione elettorale, potevano essere chiuse al pubblico?

Secondo le norme in materia elettorale, confermate dal Presidente del Consiglio Comunale, avv. Tisci, no, non potevano e non dovevano essere chiuse.

Sta di fatto che hanno deciso di chiuderle immediatamente dopo l’uscita dall’ufficio del sindaco e del suo seguito, ufficio in cui erano rimasti chiusi per oltre un’ora. Per fare cosa?

Commenti  

 
#15 Puglia love 2010-04-05 00:55
Scusi gioiese arrabbiato ma lei non sa che è più confortevole avere le attenzioni di un consigliere regionale non-gioiese che il contrario. Perché non domanda agli attuali amministratori del paese come mai non hanno appoggiato unitariamente il candidato del loro simbolo?
 
 
#14 enzo cuscito 2010-04-03 16:44
Posso rispondere per me stesso, non per gli altri. Insieme ad altri amici abbiamo sostenuto la candidatura di Mario Loizzo. Abbiamo lavorato, da militanti forse d'altri tempi e d'altre idee (visto, come lei ben dice, la miserevole inondazione dei comitati) in modo discreto. Non abbiamo aperto comitati, non abbiamo organizzato feste e festini, non abbiamo accalcato i seggi con eserciti di rappresentanti di lista, non abbiamo promesso posti di lavoro a destra e a manca (come hanno fatto coloro che, in perfetto stile mafioso, il loro consenso lo basano, sfruttando poteri che la politica ha loro demandato, solo ed esclusivamente sulla logica del clientelismo e del favoritismo). Questa è la nostra idea di politica. Gli altri, con i loro comitati, i megastriscioni, i manifesti appollaiati ovunque, i fiumi di denaro investito, si giudicano da se.
In merito alla difesa del giovane consigliere torno a dirle che una difesa in forma anonima lascia il tempo che trova. Non è coraggioso. E' omertoso.
E poi lei aveva accusato il sottoscritto di aver taciuto. E' evidente che si è andato ad accertare del contrario. Non ha ammesso l'errore, ma tanto mi basta.
Buona Pasqua anche a Lei.
Enzo Cuscito
 
 
#13 gioiese arrabbiato 2010-04-03 13:55
sig. Cuscito, in merito alla difesa del "giovane consigliere" come fa a sostenere che io, sia pure in forma anonima o con altro pseudonimo, non lo abbia sostenuto?
Quanto alle "offerte" non credo sia il caso di andare oltre, è sufficiente guardarsi attorno e fare la conta dei tanti "comitati elettorali" apertisi per l'occorenza. Non mi/ci vorrà far credere che quei signori lo abbiano fatto per "il "valore", gli "ideali" e il "progetto" che quel candidato esprimeva? Ogni cosa ha un limite!
Buona Pasqua
 
 
#12 enzo cuscito 2010-04-02 23:07
Non si arrabbi oltre, "gioiese arrabbiato". Paesi della provincia di Bari con molti più abitanti di Gioia non hanno Consiglieri Regionali e votano candidati "esterni", senza per questo creare scandalo o indignazione. Lei comunque crede al "candidato locale", io nella buona politica e nel buon politico, al di la del paese da cui proviene. Se ci fosse stato un candidato locale che la mia sensibilità avesse creduto valido, l'avrei votato. Mi spiace, ma i criteri con cui voto non sono simili ai suoi. Non mi interessa la carta d'identità, mi interessa il valore, gli ideali, il progetto e la sostanza della persona che si propone.
In merito alla denuncia del giovane consigliere (ora capisco anche perché è arrabbiato), mi spiace che la sua memoria s'inganni, ma proprio su questo portale, quando comparve la sua lettera-denuncia, con nome e cognome apprezzai e sottolineai con un commento il mio sostegno. Lei, mi spiace, non fece altrettanto. Eppure sarebbe bastato scrivere, con il coraggio del proprio nome e del proprio cognome, un commento di sostegno. Ma noi siamo bravi solo a criticare, a fare i predicozzi, a pontificare. Farsi avanti, metterci la "faccia" è sempre il "lavoro sporco" che fanno in pochi.
In merito alle "offerte" dei candidati da appoggiare, la invito pacatamente a "muovere il dito" e a precisare cosa, quando, come e a chi tali offerte sarebbero state fatte e ottenute. Altrimenti rimane sempre la solita pistolettata lanciata nel mucchio, nello stile dei qualunquisti codardi che nemmeno osano metterci la faccia.
La ringrazio per l'eventuale, dettagliata, risposta.
Enzo Cuscito
 
 
#11 gioiese arrabbiato 2010-04-02 20:53
signor Cuscito, le conclusioni cui perviene sono francamente imbarazzanti. Non occorre essere "vicini ad un candidato" per essere "arrabbiati" o "super arrabbiati". Non le sfiora minimamente l'idea che lo si può essere anche esaminando semplicemente i dati elettorali? Per lei è "normale" che una cittadina di circa 30.000 abitanti, con 24.014 elettori, 16.048 dei quali si recano a votare, non riesce ad esprimere uno, dico un consigliere alla regione? Se per lei questo vuol dire essere provinciali, le rinnovo i miei complimenti!
Quanto al nostro beneamato "ducetto", mi sorprende che solo adesso vi accorgete di questi comportamenti. Non più tardi di qualche settimana fa, se la memoria non mi inganna, un giovane consigliere ha avuto il coraggio di denunciare proprio questi fatti. Ma nessuno, lei compreso, ha mosso un dito in sua difesa, troppo presi a scegliere le "proposte" o meglio le "offerte" dei candidati da appoggiare...
 
 
#10 Giovanni B. 2010-04-02 20:46
Vai Donato: senza timore.
 
 
#9 peppe 2010-04-02 20:26
.... e cosa dire di quel sito concorrente in cui non compare più (??) quella notizia a cui si fa riferimento nell'articolo? Anche questo è da considerare come un problema.... tecnico? In questo caso quale formula è stata...cancellata?
 
 
#8 redazione 2010-04-02 14:47
Solo per meglio precisare l'accaduto. Come tutti sanno, l'ufficio elettorale consta di due ambienti (stanze). Ognuna di queste stanze ha ovviamente una porta. Lunedì sera (ore 21) quella adibita all'inserimento, elaborazione e trasmissione dei dati elettorali definitivi, era regolarmente e giustamente chiusa, per non creare confusione e lasciare tranquilli gli operatori di lavorare senza pressioni e senza essere disturbati. Sta di fatto che ad un certo punto questa stanza è stata presa letteralmente d'assalto dai signori nominati nell'articolo, in cui si sono chiusi per oltre un'ora, senza che nessuno dicesse e facesse nulla se non dire agli altri, che chiedevano giustamente di fare altrettanto, che non era possibile e di non disturbare. Anzi, così come evidenziato nell'articolo, successivamente, senza capire bene la/le motivazione/i, è stata chiusa anche la porta di accesso, quella per intenderci di ingresso, che dà la possibilità di accedere ai restanti uffici (stato civile e anagrafe). In poche parole si sono completamente isolati dai restanti "osservatori". C'erano due pubblici ufficiali (della polizia municipale) che però hanno lasciato correre senza intervenire. C'era anche il presidente del consiglio comunale e il suo vice, Lamanna, che è entrato senza crearsi problemi, come tanti altri dei... loro. Il Segretario Generale non è mai comparso. Durante le votazioni è stato visto in giro per i plessi (più volte alla San Filippo Neri). E' stata questa ulteriore chiusura, con ancora diverse persone estranee all'interno dell'ufficio elettorale, messa però in atto solo per alcuni dei presenti mentre altre potevano uscire ed entrare a loro piacimento (così come narrato nell'articolo), che ha scatenato dubbi e perplessità. La domanda è sempre la stessa. Poteva essere fatto? E perchè lo si è fatto?
 
 
#7 gioiese super-arrabbiato 2010-04-02 11:50
Caro Enzo,
il vero problema che voglio sollevare, come giustamente dici, non è tanto la mancanza di un gioiese eletto, quanto, come l'ho evidenziato in MAIUSCOLO : L'ASSENZA DI UNA OPPOSIZIONE CITTADINA COMPATTA CHE, SULLA BASE DI UN PROGRAMMA COMUNE E DI UN CANDIDATO COMUNE PORTI AVANTI UN VERO PROGRAMMA DI RINNOVAMENTO.
Nulla da eccepire su Mario Loizzo, persona che ritengo molto corretta, ma, ripeto, è il segnale dato alla città ed alla bieca maggioranza che la governa di una opposizione debole e NON COMPATTA che mi preoccupa.
In quanto all'argomento del post, mi giungono voci di corridoio dal palazzo che confermano quanto accaduto, ma anche qui facciamo attenzione : L'ufficio elettorale può anche essere chiuso per fare lavorare bene gli addetti ai lavori ed ai calcoli (quando vediamo i collegamenti dal ministero in TV, i giornalisti non entrano nelle stanze in cui si lavora ma puntualmente c'è un rappresentante che trasmette i dati in sala stampa a tutti).
Quello che invece non va è l'atteggiamento del "Padre Padrone Longo" il quale, NON AVENDO ALCUN TITOLO, entra nelle stanze dell'ufficio e gestisce gli accessi ad esso. Questi compiti spettano al DIRIGENTE (segretario generale) non al SINDACO, ma pare che il primo fosse non presente anzi pare "mai presente", quindi tutte le decisioni sarebbero spettate al "funzionario" ma MAI AL SINDACO.
La legge è chiara: IL POTERE POLITICO E' SEPARATO DAL POTERE GESTIONALE e qui abbiamo un sindaco (permettimi di scriverlo con la s minuscola perché è proprio piccolo piccolo), che si erge a capo supremo dell'apparato e del personale, come già denunciato da Claudio De Leonardis e quello che è peggio I DIRIGENTI COMUNALI CUI SPETTA LA GESTIONE NULLA FANNO !
 
 
#6 enzo cuscito 2010-04-01 22:53
In merito ai "gioiesi arrabbiati" o "super" arrabbiati (forse proprio perché il piatto è vuoto?), posso immaginare il motivo della loro rabbia, vista la vicinanza ad un candidato locale(non eletto). Vorrei semplicemente ricordare loro che si è votato per le Regionali e non per le comunali. Il provincialismo (o peggio il campanilismo), in questo caso, rischia di far perdere di vista l'obiettivo, che non è solo Gioia del Colle, ma un'intera regione. Se cadiamo anche in questo caso nel rischio di un egoismo bieco, diventiamo complici di coloro che credono di realizzare il bene proprio a scapito di quello collettivo. Per giunta l'esperienza degli ultimi decenni ci insegna che spesso un eletto extra-locale è più incisivo su "patrie" altrui rispetto che alle proprie. E' vero che, come purtroppo spesso accade, c'è stata una vera e propria mercificazione del voto. Altro che piatti di lenticchie!!! Ma questo è accaduto sia per alcuni candidati extra, che di alcuni locali (di tutti gli schieramenti). La pratica del clientelismo da noi è sempre più dura a morire. E' il vero cancro del nostro sud. Ma per quanto mi riguarda, posso assicurare con verità constatabili, che il candidato PD da me sostenuto, non locale (parlo di Mario Loizzo), non ha comprato voti, non ha promesso favori, non ha organizzato feste e festini, non ha "investito" denaro. E chi lo ha sostenuto lo ha fatto solo ed esclusivamente per la stima e l'apprezzamento verso la persona ed il suo operato. Un esempio raro, paradigmatico, di cosa dovrebbe essere la politica oggi. Su questi temi e su questi valori dovremmo cominciare a compattarci.
Enzo Cuscito
 
 
#5 enzo cuscito 2010-04-01 22:53
E' a dir poco inquietante quanto raccontato da Donato Stoppini. Ero presente e posso confermare l'accaduto. Così come potrebbero confermarlo molti pubblici ufficiali presenti. Il Sindaco non ha alcun diritto di chiedere la chiusura delle porte dell'Ufficio Elettorale ai rappresentanti degli altri partiti mentre lui, non si capisce con quale autorità o ruolo, ne rimane all'interno. Se a ciò si aggiunge il filtro apposto ai giornalisti presenti (alcuni dentro, altri fuori), si capisce che il rischio di alzare ombre e incutere sospetti diventa reale. Non è assolutamente tollerabile una simile intolleranza democratica. Lo diviene solo se il potere si tramuta in oligarchia e chi lo detiene crede di possedere il potere assoluto su tutto, al di sopra di tutto.
Gradirei davvero che a questo comportamento seguissero delle pubbliche spiegazioni. Con le motivazioni che hanno spinto l'Ufficio Elettorale a respingere la richiesta di osservatori politici come i segretari di partito (Valletta per il PD) e di giornalisti (Stoppini per GioiaNet), e accettarne altri (il Sindaco in primis, Celiberti, Giuseppe Masi, la giornalista Lucia Rizzi ecc.). Quella porta chiusa dinanzi al diritto democratico di controllo è un pessimo segnale per la nostra città. Vedremo chi avrà il coraggio e la correttezza di dissolvere i dubbi e le inquietudini della vicenda.
Enzo Cuscito
 
 
#4 Gioiese attento 2010-04-01 21:32
E se invece con la caduta del sultano alle elezioni si fosse creata veramente la base per il ritorno di un'opposizione seria? Io dico di rimanere fiduciosi, anche perché il totale è stato positivo
 
 
#3 gioiese super-arrabbiato 2010-04-01 16:34
3 candidati del PD portati avanti dalle correnti PD di Gioia, risultato = nessun gioiese eletto.
Nessun gioiese significa ovviamente che non considero gioiese neanche Surico che nulla ha fatto per questa città nella precedente legislatura.
DOV’E’ SEI OPPOSIZIONE DI QUESTA CITTA’ – VUOI COMPATTARTI
Con le vostre beghe interne state facendo più male voi alla città che il nullafacente Longo !
 
 
#2 tantpper 2010-04-01 14:45
;-)E questo è solo l'inizio cara redazione (sic! nemica).
Con questi signori o ci si prona, o altrimenti si viene esclusi, e questo in sintesi era quanto volevano sostenere nel loro motto dell'ora si cambia.
Auguro a voi tutti che possiate continuare ad informarci senza remore ne ...pronazioni.
Saluti
 
 
#1 gioiese arrabbiato 2010-04-01 12:32
... e cosa c'è di tanto strano in tutto ciò?
Questa è ormai prassi consolidata di un sindaco che qualcuno ha definito "ducetto da operetta".
Ma ancora più sconcertante è l'esito delle urne: aver dissipato circa 14.000 voti utili senza avere un rappresentante in consiglio regionale è l'emblema di un paese in cui gli interessi dei singoli ha prevalso, ancora una volta, su quelli della collettività.
Per questo occorre ringraziare i tanti miracolati della politica che si sono venduti per pugno di lenticchie a personaggi che neppure sanno dove si trova Gioia del Colle.
Davvero un bel risultato. Complimenti!
 

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