Martedì 07 Aprile 2020
   
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IL WWF DENUNCIA L’AMMINISTRAZIONE E MINACCIA DI CHIAMARE STRISCIA E LE IENE

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logo-wwf-italiaQuello che si è inscenato giovedì sera, durante un Consiglio Comunale convocato in gran fretta nel silenzio generale, è solo l’ultimo atto di uno spettacolo macabro messo in scena dall’Amministrazione Comunale.

In solo dieci minuti è stata annullata un’ordinanza comunale che vietava su tutto il territorio spettacoli che prevedessero l’utilizzo e lo sfruttamento degli animali. Un’ordinanza che durava da sette anni, ottenuta con un grande lavoro educativo, nelle scuole e tra la popolazione, mediatico e politico, che il WWF propose per fermare lo sfruttamento degli animali durante gli spettacoli ed evitare di inculcare animalisti2nei bambini il diseducativo principio secondo cui gli esseri viventi sono oggetti di spettacolo da utilizzare per divertire l’uomo, provocando loro grandi sofferenze.

Una mozione approvata senza alcun consigliere contrario all’epoca, annullata da un colpo di mano bieco, come le politiche condotte dall’amministrazione comunale sino ad oggi (contrari stavolta solo il Consigliere Vito Paradiso – visibilmente contrariato essendo uno di coloro che appoggiarono l’iniziativa del WWF e Lenin Masi. Astenuti: Mauro Mastrovito, Lamanna e Falcone).

Eppure, il divieto di ospitare spettacoli (circhi in particolare) che prevedessero l’esibizione degli animali ha trovato, negli anni, sempre più consenso nella popolazione ed ha portato la città di Gioia del Colle a diventare esempio nazionale del rispetto dei diritti di tutti, animali compresi. Il giorno dell’adozione dell’Ordinanza da parte del Consiglio e dell’allora appiattitoSindaco, Sergio Povia, la notizia fu ripresa dalla stampa nazionale (TG3) e locale (La Gazzetta del Mezzogiorno, Tele Norba) e finì, addirittura, sulla prima pagina de La Repubblica.

Un riconoscimento importate che col passare del tempo ha visto numerose persone da tutta Italia contattare il WWF locale per chiedere consigli su come proporre un simile atto di rispetto nel proprio comune. La città, dunque, come riferimento per realtà spesso considerate più avanzate, come quelle del nord Italia, che prendevano esempio da un paese del sud. Il fiore all’occhiello di una comunità rispettosa ed intelligente.

Ma è bastata la proposta della maggioranza guidata dalla cecità del Sindaco Piero Longo per abbattere un simbolo di libertà, conquistato negli anni con il consenso della città. E’ bastata la politica faccendiera ed arrogante dell’imporre le decisioni e prevaricare i principi democratici. Si è continuato così a perpetuare un sistema fatto di favoritismi ed appalti poco chiari (caso Montursi, antenne Telecom, SPES, etc.), di svendita a privati del patrimonio pubblico (Teatro Rossini, Distilleria), di demolizione del verde urbano (sostituendo gli alberi piantati dai cittadini con panchine simili a casse da morto), di operazioni di facciata per nascondere altri misfatti (Incarta la carta, Giornata dell’albero), di effimere promesse infrante (Tutela della cava di Monte Rotondo) ed, infine, di cancellazione dei diritti comuni (abolizione dell’ordinanza contro lo sfruttamento degli animali).

ansa75393200802154616_bigCon un simile pacchetto di oscure politiche, quest’Amministrazione di centro destra e la finta opposizione formata da consiglieri mediocri ed infiltrati del PD, ha toccato il punto più basso del suo mandato. Forse, la stessa violazione dei diritti dei cittadini perpetuata nell’ombra da tempo, ha portato a considerare poco rilevante una regolamentazione che garantisse i diritti degli animali non umani. D’altronde quando è così facile governare la cosa pubblica con fare da Società per Azioni, che ben rispecchia l’atteggiamento nazionale, appare ovvio considerare bazzecole il rispetto dell’altro, l’educazione infantile e la partecipazione pubblica.

Non meno rilevante è il nefasto principio che sta alla base di una simile decisione, forza motrice che sta portando una città con un enorme potenziale sociale, turistico e culturale a sprofondare sotto i colpi di un pugno di amministratori ignoranti ed affaristi, che sfruttano la loro posizione di privilegio per indirizzare gli interessi economici privati del momento, ricambiando evidentemente quella ricompensa per “favori elettorali” che piccoli Dossier_LAV_Circoo grandi gruppi avevano assicurato. Un vero e proprio sistema di scambio. La politica dell’amicizia, insomma.

Ma se questo modus operandi contribuisce a demolire una serie di obiettivi sociali ed ambientali ottenuti in anni di lavoro, col silenzio assenso di una pletora di figurine vuote che si definiscono partito d’opposizione, che con le parole minacciano rivoluzioni e con la mano firmano accordi, spetta alle associazioni, ai cittadini alzare la voce. Con simili modalità d’azione si è dato inizio ad una battaglia, che noi del WWF combatteremo fino in fondo.

Non sarà più concesso alcun errore, saranno impugnate le leggi e seguite sempre le vie legali, ogni misfatto sarà denunciato ed ogni oscuro atto portato a conoscenza dell’opinione pubblica.

leone_gabbia_web--400x300Quando, pochi giorni fa, giunse una richiesta ufficiale di incontro tra l’Assessore all’Ambiente Federico Antonicelli ed il Sindaco Longo in persona ed i responsabili del WWF, con l’obbiettivo di ricucire rapporti poco sereni, mai nessuno avrebbe immaginato che con fare subdolo e meschino si sarebbero attaccate le basi di uno dei maggiori successi dell’Associazione sul territorio. Di una delle scelte che aveva portato la città di Gioia del Colle sulle prime pagine di tutti i giornali. E quella volta non per omicidi o malgoverno, come ormai la gente è abituata a sentire, ma per la più grande forma di rispetto della libertà, quella che coinvolge non solo l’uomo, ma anche le altre creature.

scimmia_circoE’ evidente che il Sindaco Piero Longo, con questo colpo di mano meschino ed inutile (quale necessità vi era infatti di abrogare l’ordinanza in questione? In che cosa crescerà con questo atto, la nostra comunità?) ha colto l’occasione buona per togliersi il “macigno” nella scarpa che si portava dietro dalla famosa denuncia sul caso Montursi.

Purtroppo, inoltre, non si può fare a meno di constatare, con grande amarezza che, se con simile leggerezza un Consiglio comunale riporta lo sfruttamento degli animali operato dai circhi su un territorio sinora cruelty-free (come direbbero gli inglesi), evidentemente il vero spettacolo si sta svolgendo senza spettatori, ma tutti paganti, nei palazzi comunali, ove un gruppo di pagliacci sta sconvolgendo quei principi democratici e libertari conquistati dopo lunghe battaglie civili e sociali.

Noi del WWF chiediamo che venga immediatamente annullata la delibera che cancella l’ordinanza ed intraprenderemo tutte le vie, anche legali, per raggiungere quest’obiettivo se il Consiglio si rifiuterà di intervenire.

striscia-la-notiziaSiamo già in contatto con i giornalisti delle Iene e di Striscia la Notizia per far conoscere la paradossale decisione se non verrà annullata. Inoltre, d’ora in poi, investiremo tutte le nostre forze per segnalare, denunciare e colpire il basso e vergognoso governo che sta minacciando il benessere della comunità 109360416gioiese.

“Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” diceva il Mahatma Gandhi.

Evidentemente i nostri amministratori sono troppo presi dai propri affari per occuparsi del livello morale della città che governano!

Con viva preghiera di pubblicazione e diffusione

WWF Gioia-Acquaviva-Santeramo web: http://wwfgioiacquaviva.netsons.org email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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