Martedì 16 Luglio 2019
   
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LE MANUTENZIONI PROGRAMMATE O PREELETTORALI?

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100_3448.jpg1“Eppur si muove”, avranno mormorato questa mattina (venerdì 26 marzo) molti genitori degli alunni che frequentano la Scuola San Filippo Neri, e i tanti residenti che puntualmente percorrono giornalmente quel tratto di strada, sia a piedi che in macchina, nel vedere alcuni operatori mentre si affannavano nel cercare di ripulire i muri e gli infissi dell’istituto scolastico imbrattati e deturpati da scritte e scarabocchi multicolori, appostevi dai  soliti giovinastri che frequentano il quartiere.

Una frase, mista a meraviglia, indirizzata all’amministrazione per questa iniziativa che, seppure richiesta e auspicata da lungo tempo, ai più è sembrata alquanto strana, per non dire “fuori tempo e luogo”.

Soprattutto se la stessa viene effettuata in un periodo così particolare come può essere considerato quello delle elezioni.

100_3450.jpg1A maggior ragione se eseguita poche ore prima dell’apertura dei seggi elettorali.

Come mai? Perché non farlo dopo, in modo più drastico e capillare?

Per un improvviso e ritrovato, quanto impellente, “gusto” dell’estetica, da parte degli amministratori, o per evitare che i cittadini elettori possano commentare negativamente il “degrado” in cui versa un edificio scolastico così importante come l’Istituto San Filippo Neri?

Una decisione programmata o estemporanea, messa in atto al solo scopo di scongiurare le critiche nei confronti dell’amministrazione in carica, che, di riflesso, avrebbero potuto condizionare negativamente l’esito elettorale della coalizione di riferimento?

100_3451.jpg1E se così fosse, questo intervento manutentivo su un immobile storico che tutti ricordano con affetto, non fosse altro perché migliaia di elettori gioiesi vi ha trascorso gran parte della propria fanciullezza, non potrebbe, di contro, rischiare di procurare un ulteriore condizionamento di segno opposto, cioè positivo?

La stranezza comunque sta ne fatto che questa operazione, più che di “ripulitura”, a molti è sembrata solo di “facciata”. Infatti, guardandosi attorno, o girando intorno allo stesso edificio, si nota che le scritte continuano ad esserci, in bella mostra e in abbondanza, proprio a poche decine di metri da quelle oggetto d100_3453.jpg1ell’intervento.

Anche su alcune cassette, Enel e Telecom, di pertinenza della stessa scuola, o sui muri dei locali adiacenti all’edificio scolastico in cui sono allocati i diversi impianti in dotazione del plesso scolastico.

Se “pulizia” doveva essere fatta, perché non farla in modo appropriato e totale, anziché fermarsi alla sola “apparenza”?

Di contro, però, c’è stato chi, nonostante tutto, guardando il rovescio della medaglia e accontentandosi di quanto messo in opera, ha già “benedetto” queste elezioni, capaci, ancor prima di chiudersi, di far smuovere le acque.
E se ciò sia stato limitato soltanto agli idranti degli addetti alle pulizie edili, poco importa. La speranza è che si possa migliorare, magari aspettando e sperando nelle future prossime elezioni.
Visita http://picasaweb.google.it/redazionegioianet/ 2010/pulizie scuola{/gallery}

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