Martedì 21 Maggio 2019
   
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REGIONE PUGLIA: PUBBLICATO IL PIANO PAESAGGISTICO TERRITORIALE

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regione-puglia-stemmaPubblicato sul portale http://paesaggio.regione.puglia.it/ e sul bollettino ufficiale regionale il provvedimento di adozione dello schema del Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia (PPTR), in applicazione della Legge regionale n. 20/2009.

L’esigenza di redigere un nuovo Piano Paesaggistico è stata dettata dalla mancata coerenza del Piano Urbanistico Territoriale Tematico/Paesaggio (PUTT/P) con alcuni elementi di innovazione introdotti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il PPTR ha introdotto la ripartizione del territorio regionale in dieci ambiti omogenei, da quelli ad elevato pregio paesaggistico fino a quelli significativamente compromessi o degradati, la definizione degli obiettivi di qualità paesaggistica, la previsione di linee di sviluppo urbanistico ed edilizio compatibili con i diversi livelli di valore riconosciuti e tali da non diminuire il pregio paesaggistico del territorio, il recupero e la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, al fine di reintegrare i valori preesistenti ovvero di realizzare nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati.

695x302-images-phocagallery-dsc01777_da_ascoli_verso_candela_2_ragazziniIl territorio di Gioia del Colle, della superficie di 117 chilometri quadrati circa, rientra nell’ambito 6 “Alta Murgia”.

Caratterizzata da una struttura a gradinata con culmine lungo un asse disposto parallelamente alla linea di costa, il paesaggio rurale dell’Alta Murgia si presenta saturo di una infinità di segni naturali e antropici che sanciscono un equilibrio secolare tra l’ambiente, la pastorizia e l’agricoltura che hanno dato vita a forme di organizzazione dello spazio estremamente ricche e complesse, come estesi reticoli di muri a secco, cisterne e neviere, trulli, ma soprattutto innumerevoli masserie da campo e masserie per pecore, i cosiddetti jazzi, che sorgono lungo gli antichi tratturi della transumanza.

parco-alta-murgiaIl gradino murgiano orientale si relaziona direttamente con l’ambito della Puglia Centrale e con la Murgia dei Trulli e si caratterizza per un paesaggio rurale articolato in una serie di mosaici agricoli, nei versanti a minor pendenza, e agro-silvo-pastorali in tutto il gradino orientale e che caratterizza anche gran parte dell’altopiano carsico.

L’alternanza pascolo/seminativo del mosaico agricolo si contrappone alle formazioni bosco/seminativo e oliveto/ bosco ma soprattutto con il pascolo arborato da oliveti caratteristico dei rilievi maggiormente acclivi.

La sella di Gioia del Colle, parte sud-orientale dell’Alta Murgia, è coltivata estensivamente a seminativi con presenza di un’ampia superficie a pascolo e aree boschive e forestali di altissima valenza ma caratterizzata da forti limitazioni (pietrosità e rocciosità) all’utilizzazione agricola. L’abitato di Gioia del Colle è inserito in un mosaico di colture periurbane e da un’articolazione complessa di associazioni prevalentemente di oliveti e seminativi, sia a trama larga che trama fitta.

Nella porzione meridionale, il dolce digradare si fa via via più acclive e le tipologie colturali si alternano e si combinano talvolta con il pascolo, talvolta con il bosco. E’ una “terra di transizione” tra il sistema altomurgiano (che giunge pressappoco fino a Santeramo) e la murgia dei trulli che sfuma verso la valle d’Itria. L’altopiano verso sud-ovest, invece, precipita con una balconata rocciosa, il costone murgiano, verso la Fossa Bradanica e traguarda visivamente i profili degli Appennini lucani.

wpe1In questo scenario colori, profumi, pietre e manufatti rurali mutano stagionalmente il loro aspetto, quasi a garantire l’estrema variabilità e bellezza del paesaggio agrario. Al fine di preservarne le invarianti strutturali, è necessario perseguire nelle scelte pianificatorie obiettivi di qualità urbanistica e territoriale.

In particolare: salvaguardare e valorizzare le condizioni di naturalità garantendo la permeabilità delle superfici per ricaricare la falda idrica sotterranea; proteggere la diversità ecologica degli ecosistemi agricoli, forestali e foraggeri; tutelare gli elementi antropici storici (muretti a secco, edilizia in pietra); salvaguardare il mosaico agro-silvo-pastorale; promuovere le produzioni tipiche di qualità; riqualificare le masserie, l’edilizia rurale e i manufatti in pietra a secco.

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