“A GIOIA SEMBRA DI STARE IN UNA FORESTA EQUATORIALE”

incrociovia federico II di svevia

degrado via federico II di svevia3Una nuova denuncia di degrado in cui versano le periferie della nostra città ci viene segnalata da un nostro assiduo lettore, Bruno C., con la richiesta di farlo presente alle autorità competenti. La zona interessata riguarda parte di Via Federico II di Svevia, il tratto di strada che interessa l’ingresso sud di Gioia, venendo dall’Aeroporto Militare, per intenderci la zona che parte dall’area attigua a quella in cui è posizionato l’aereo donato dal 36° Stormo Caccia e prosegue fino all’inizio del muro di cinta della base aerea.

Una zona pedonale che a detta del nostro cittadino è “una vera Cambogia, a fatica si riesce a camminare, la vegetazione è così fitta che sembra di stare in una “foresta equatoriale. Il tratto stradale fino all’ingresso dell’aeroporto è disseminato di buche profonde anche otto centimetri, sembra di essere a Kabul. I cartelli stradali non sono più visibili, perché coperti dalla vegetazione. Per non parlare della segnaletica orizzontale inesistente. Chi viene da Taranto e vuole entrare in paese non ha un punto di riferimento ben preciso sulla carreggiata, su dove e come svoltare a sinistra. Stesso problema per chi esce da Gioia e vuole immettersi sulla via per Taranto o per Bari. Un incrocio, posizionato in prossimità di una curva, quindi già di per se pericolosissimo, soprattutto di sera, per la mancanza di visibilità naturale figuriamoci in assenza di una adeguata illuminazione pubblica. Una vera indecenza, eppure le tasse le paghiamo”.

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