Schiamazzi notturni in Via dei Peuceti: lettera al Sindaco

schiamazzi via dei peuceti

schiamazzi via dei peuceti“Nella nottata di martedì 7 giugno, dopo la mezzanotte inoltrata e per almeno un paio d’ore, una dozzina di persone bivaccano davanti ad un frequentatissimo bar di Via dei Peuceti (già via Putignano), un bar aperto al pubblico h24 per 365 giorni all’anno. Chiacchiere, risate, strombazzate di clacson, da parte di costoro che si radunano nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale, con il ‘volume’ alla stregua di chi si trovasse in mezzo ad un corso del paese in pieno giorno. Nessuna accortezza e sensibilità utilizzata da parte di questa allegra comitiva, nessun intervento da parte dei gestori del bar a sensibilizzare i clienti “rumorosi” alla tenuta di una condotta rispettosa delle esigenze dei residenti della zona circostante, durante le ore notturne.

Il problema degli schiamazzi notturni in via dei Peuceti, schiamazzi che generano un evidente disturbo della quiete pubblica, è un problema ormai diventato cronico, che si verifica sempre più di frequente negli ultimi tre anni, all’avvicinarsi delle belle stagioni e non solo più nei weekend ma anche durante i giorni feriali. Tanto è che, l’anno scorso, arrivati ad un certo livello di esasperazione, noi residenti del quartiere (stiamo parlando del disagio avvertito da almeno una cinquantina di famiglie), abbiamo dato mandato ai nostri amministratori di condominio di segnalare al sindaco la gravità di questa situazione. Il menù è vario: si va dalle autovetture e ai motocicli che sfrecciano anche di notte scambiando via dei Peuceti come una pista di Formula Uno (mettendo, tra l’altro, anche a repentaglio l’incolumità dei pedoni che vi attraversano la strada), agli schiamazzi generati dalla gente che sosta vicino al bar che, in molti casi, è cliente del bar stesso. Ma dalla parte dell’amministrazione, non abbiamo ricevuto alcun riscontro al riguardo.

Facendo le nostre ricerche, scopriamo che esistono articoli di legge che danno ai Comuni prerogative che gli consentono di emanare ordinanze sindacali per regolamentare gli orari notturni dell’apertura e chiusura delle attività commerciali, a condizione che la limitazione sia assunta a fronte di un motivo imperativo di interesse generale ascrivibile alla salvaguardia, in particolare, della salute dei lavoratori, dell’ambiente urbano (…), e a supporto di ciò gli viene incontro anche l’articolo 41 della Costituzione che nel sancire la libertà dell’iniziativa economica privata, prevede che la stessa non possa svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Inoltre, sentenze della Cassazione sparse di qua e di là per tutto il Belpaese a risoluzione di questa problematica, riferiscono che - solo il Comune ha il potere di prevenire e reprimere gli schiamazzi notturni dei giovani che transitano sui marciapiedi e sostano attorno ai locali. sindaco MastrangeloSe non ottempera all’obbligo di preservare il silenzio e il riposo delle persone, l’ente locale è costretto a pagare il risarcimento ai residenti, sia per i danni non patrimoniali (per le notti insonni), che per quelli patrimoniali (ad esempio per il rifacimento degli infissi e il montaggio dei pannelli isolanti) - a cui si ricollegano altre sentenze secondo cui è il gestore del locale responsabile per il chiasso fatto dai propri clienti, anche quando questi si trovano all’esterno. Il gestore può essere denunciato per disturbo alla quiete pubblica!

Egregio signor sindaco, con la presente lettera aperta rivolta a lei, non sarà nostra intenzione redigere trattati giuridici in materia (anche perché non siamo del mestiere) e non vogliamo nemmeno manifestare atteggiamenti liberticidi nei confronti dell’attività commerciale in oggetto. Non rientra nemmeno nei nostri auspici, inoltre, quello di reclamare il nostro sacrosanto diritto ad ottenere la quiete notturna, con estenuanti e antipatiche contrapposizioni legali o di altra specie. Quello che le chiediamo è di esaminare la questione con maggiore impegno e compiutezza, con la diligenza tipica del buon padre di famiglia che vuole mantenere un profilo di armonia e serenità tra i cittadini della propria comunità e di trovare una soluzione, magari ascoltando direttamente gli umori di chi in quel quartiere vi abita. Se darà un concreto riscontro alle nostre istanze, anche organizzando un momento di confronto con gli abitanti della zona, sicuramente non faremo difetto di gratitudine nei suoi confronti. Il problema è reale e il disagio sussiste ed è una questione che rientra nei temi affrontati dalla nostra meravigliosa Carta. Perché, non poter riposare di notte è a tutti gli effetti, un danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana!

Alcuni residenti di Via dei Peuceti