Ufficio postale - In coda per un’ora e mezza…inutilmente!

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poste0407Il 18 novembre alle ore 17.50 il signor Tommaso D. si reca alla sede della Posta centrale per spedire un pacchetto di 500 grammi, prende il suo numero - il 108 - e si dispone in paziente attesa. Nel blocco dei “pacchi” solo quattro numeri precedono il suo. Le file scorrono, gli altri utenti in coda per spedizioni diverse o ritiri, effettuano le commissioni e vanno via.

Lo sportello del ritiro pacchi sembra in stand by. Alle 19.05, dopo oltre un’ora e mezza di paziente attesa, il personale avvisa i presenti, circa una ventina di persone, che è indetto uno sciopero e da quel momento non potrà essere effettuata più alcuna operazione.

Allo sconcerto subentra la rabbia… È mai possibile che si debba aspettare tanto per poi non poter neanche effettuare la spedizione?

Il signor Tommaso protesta, ma il personale è irremovibile ed avendo proclamato lo sciopero, invita tutti ad andar via.

“Non so se tutto ciò sia normale… gli stipendi di chi lavora per offrire un servizio pubblico vengono pagati da noi utenti che subiamo di continuo disservizi. Perché lo sportello di spedizione per oltre un’ora e mezza non ha operato? Perché l’avviso dello sciopero non era apposto accanto agli sportelli, dove poteva essere visibile? Nulla contro chi lavora ed esercita il proprio diritto di sciopero, ma non è assolutamente ammissibile che si venga trattati in questo modo. Mi auguro che chi dirige l’ufficio postale prenda i dovuti provvedimenti.”