OSPEDALE E INAM: SEQUESTRATI DISTRIBUTORI AUTOMATICI

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Inam-Gioia1ospedaleAnche nell’Ospedale Paradiso e nella ASL BA (ex INAM) di Gioia del Colle sono stati sequestrati i distributori di bevande e alimenti che la Sgd Vending aveva installato, dal 2008, in tutte le strutture ospedaliere e territoriali dell'Asl Bari.

Il sequestro preventivo, effettuato in tutte le strutture ospedaliere e territoriali dell'Asl Bari dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, si inserisce nell’ambito delle indagini avviate sulla Sanità regionale pugliese nel 2008. In questo procedimento è indagata «Lady Asl», il direttore generale della Asl Bari Lea Cosentino, già coinvolta in altri fascicoli riguardanti la sanità pugliese.

cosentino_lea--190x130Secondo quanto reso noto dalla Procura, le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria, hanno accertato che Lea Cosentino e Nicola Colella, dirigente dell’Area patrimonio dell’Asl Bari, insieme con Nunzio Galano, al quale erano riconducibili le aziende Sigma e Sgd Vending, e Sante Storelli, rappresentante delle due società, hanno turbato l’iter della procedura della gara per l’installazione di 80 distributori di alimenti e bevande nelle strutture ospedaliere e territoriali dell’Asl Bari, in violazione delle norme sull’evidenza pubblica. La gara della Asl di Bari venne indetta il 16 maggio del 2008.

distributori-automaticiSecondo i pm della procura di Bari Giuseppe Scelsi, Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia, la Sigma avrebbe vinto nel 2008 la gara indetta dalla Asl presentando un’offerta molto più vantaggiosa di quelle delle ditte concorrenti. A gara vinta, l’allora dg della Asl di Bari, Lea Cosentino, avrebbe annullato l’appalto (avendo appurato che a Galano era riconducibile un’altra società partecipante all’appalto, appunto la Sdg Vending), riaffidandolo, tramite un accordo privato, alla stessa Sdg Vending, ad un prezzo inferiore e quindi più vantaggioso per l’aggiudicatario, sfavorevole per la Asl.

I quattro indagati sono accusati di turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture e furto aggravato.

(fonte: Corriere del Mezzogiorno)