MASTROMARCO IN CONFERENZA SULLA LISISTRATA

conferenza-gioia

Conferenza sulla "Lisistrata" di Aristofane - giovedì 14 gennaio alle ore 16.30 presso l'Aula Magna del Liceo Classico "P. Virgilio Marone".

Nell’ambito del Progetto “Scuola e territorio”, i docenti del Liceo Classico e Scientifico organizzano conferenze di interesse scientifico, rivolte agli studenti dell’Istituto, agli studiosi dei vari settori e alla cittadinanza. Obiettivo: aprire il polo liceale locale al territorio, contribuendo al dibattito culturale e relazionandosi con le principali personalità culturali del territorio, oltre che con le agenzie formative più prestigiose.

Al progetto collaborano i docenti professori Rino Ferrara, Leopoldo Attolico, Piera De Giorgi, Elena Viggiano e Grazia Procino.

“La conferenza del professor Giuseppe Mastromarco, docente di Letteratura Greca presso l’Ateneo Barese – dichiara la professoressa Elena Viggiano - avrà per tema “La Lisitrata di Aristofane: emancipazione femminile o utopia carnevalesca?”. Il tema, afferente allo studio della letteratura greca, si offre tuttavia ad una fruizione da parte non solo degli studenti dello stesso Liceo Classico, ma anche di tutti gli studiosi o di coloro che fossero interessati a cogliere nella commedia dell’autore ateniese del V sec. a.C. un’espressione ante litteram della satira contro la politica bellicista, nonché una riflessione originale sul ruolo della donna nella società antica. In una società come quella ateniese di età classica, in cui alla donna era riservato un ruolo assolutamente subalterno rispetto all’uomo, sono proprio le donne a prospettare una paradossale ma efficace soluzione del conflitto: lo sciopero del sesso. E’ inutile dire che l’argomento dà vita ad una serie di scene gustose, la cui comicità nasce dalla licenziosità dell’argomento, che la lingua di Aristofane esalta con una serie di trovate e battute di spirito. Ma la commedia è anche un’occasione per riconsiderare uno degli strumenti più tipici e caratterizzanti della commedia archaia di Aristofane, vale a dire l’utopia. In una società angariata dalla guerra che si concluderà con la sconfitta di Atene ad opera di Sparta, l’utopia di una polis pacifica pare realizzabile solo con il paradossale capovolgimento dei ruoli, che comporta un esautoramento degli uomini e una presa del potere da parte delle donne. Il tema, affrontato dal professore, si offre pertanto ad una riflessione sui Classici della Grecia antica - eminentemente rivolta agli studenti del Liceo, ma non solo - che li riscatti dall’aura accademica e consenta di interpretarli alla luce di un confronto col presente, spesso sostanziato più da differenze che da analogie.”